RISULTATI RICERCA

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Federica Ricci, Vincenzo Scafarto, Salvatore Ferri, Teresa Riso

Management control systems in the knowledge economy: Assessing the role of intellectual capital in value creation

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 3 / 2020

The purpose of this paper is to show that intellectual capital (IC) efficiency as measured by the value added intellectual coefficient (VAIC) and its individual components may function as key performance indicators for use in management control and external reporting to capital market participants. We incorporate the VAIC within the Ohlson model (OM), a widely used model for equity valuation, which relates a firm’s market value to the book value of equity and net earnings, and allows to include any other information that may affect the market assess-ment of firm value. We then estimate the modified OM on a panel sample of firms continuously listed on the Italian Stock exchange from 2011 to 2017 using a fixed effect (FE) specification. Empirical results indicate that IC efficiency contributes along with the traditional accounting metrics included in the OM to explain the stock market performance of sample firms. This paper suggests that the VAIC and the individual measures of IC efficiency may usefully complement traditional accounting measures of performance.

This article offers some reflections and insights to interpret the economic impact of the current pandemic crisis, and similar crises that could arise in the future, and the conditions for recreating sustainable development. Firstly, to move from evaluating crisis to generating economic value and sustainability requires a new corporate governance approach for interacting with the social and environmental context, integrating risk management and performance man-agement (Marchi, 2019; Greco, D’Onza, 2020). Sustainability can be reinforced by adopting a new theory of value created for all stakeholders, included suppliers, customers, employees, the territory and the social community, but also for the en-vironment and for the company itself, ensuring adequate remunerations of the re-sources and conditions of lasting economic equilibrium of companies (Giannessi, 1960). To guarantee a long-term economic balance together with social, environmental and corporate sustainability, the role of measurement and control systems is fun-damental. In this regard, the following aspects can be highlighted (Marchi, Paolini, 2020): 1) integrated accounting and budgeting systems must be developed with an in-come perspective; 2) excessive emphasis on specific performance indicators, espe-cially financial ones, must be avoided, in order to pass to a "systemic reading" of the set of indicators at an economic-social level; 3) a circular choice and an ade-quate remuneration of the production factors in the supply network must be guar-anteed in order to increase the value created internally in the network, with the contribution of strategic suppliers who must be partners of the company; 4) finally, a "culture of sustainability" must be implemented in the personnel planning, control and incentive systems (integrating financial indicators with sustainability indicators) and not only in the reporting systems for the outside.

Antonio D’Aloia

Natura, scienza, diritto: relazioni incrociate

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

Natura, scienza, diritto si confrontano in un gioco di incroci in cui nessuna delle forze è immune dal condizionamento e dalle pressioni delle altre. L’ambizione della natura di essere una sorta di parametro oggettivo e presupposto cade di fronte alla presa d’atto che «la voce della natura (..) è una voce interpretata dall’uomo». Soprattutto la tecnica (la scienza che fa) appare in grado di riscrivere i confini e le proiezioni di ciò che è ‘naturale’. Il diritto prende atto delle nuove possibilità prodotte dallo sviluppo scientifico con uno sguardo che a sua volta è carico di sedimentazioni e di valori, e adegua le sue risorse ‘inventando’ nuovi diritti che cambiano la cultura sociale e il modo di interpretare la natura e la scienza. Questo contributo prova a descrivere questo quadro di relazioni estremamente complesso, ragionando su una serie di temi al confine tra le tre grandi ‘forze’ prima ri-chiamate

Michele Carducci

Natura, cambiamento climatico, democrazia locale

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

Lo studio esplora dibattiti ed esperienze in tema di democrazia locale, natura e cambiamento climatico, proponendo una comparazione fondata sulle critiche ecologiche al diritto ambientale. In primo luogo, esso ricostruisce il nesso fra i tre elementi e individua le principali critiche ecologiche alla democrazia ambientale. Quindi considera i due modelli di partecipazione ambientale ("ottativa" e "prescrittiva") offerti dalla comparazione, nel quadro della triplice emergenza contemporanea (ecosistemica, climatica e fossile), diversa dalle già conosciute emergenze ambientali. Infine, considera le prassi di litigation strategy ed "eco-democrazia" in quanto reazioni a queste emergenze, nella contestuale individuazio-ne del "mandato climatico" quale nuova prescrizione deliberativa di "protezione sostenibile".

Franck Laffaille

Nature et Constitution. La Pacha Mama et le juge constitutionnel équatorien

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

En vertu de la Constitution équatorienne, la Pacha Mama est un sujet de droit titulaire de droits. Les droits de la nature trouvent leur source dans la cosmovision et le « buen vivir » indigènes. La nature n’est plus un objet ; elle se voit octroyer la qualité d’entité juridique méritant protection juridictionnelle. La Cour constitutionnelle assure cette protection juridictionnelle de la nature. Deux significatives décisions (n°166-15-SEP, n°218-15-SEP) mettent en lumière la volonté du juge du protéger la nature des activités humaines prédatrices. Il y a volonté manifeste de faire reculer une lecture libérale-individualiste du droit et des droits.

Luca Pani, Gilberto Corbellini

Etica, Diritto e Neuroscienze. Saggio sui confini del giudizio umano

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

Da almeno tre decenni, le neuroscienze studiano le basi biologiche e psicologiche di comportamenti implicati nella regolazione della socialità umana, quali i giudizi e le azioni morali, nonché come riconoscere, stabilire e sanzionare comportamenti illegali. E’ pertanto importante capire come usare la scienza nella determinazione dei processi che stabiliscono responsabilità e sanzioni per un reato commesso ovvero dell’imparzialità o indipendenza del giudice e della giuria, che sono condizionati nelle loro decisioni da pregiudizi. In tal senso le neuroscienze hanno ridefinito in modi del tutto diversi e quasi opposti alle assunzioni filosofiche di senso comune che ispirano la logica della giustizia, i presupposti di coscienza e volontà e, in ultima istanza, l’idea stessa di libero arbitrio.

Gianmario Demuro

Editoriale

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

Comitato di Redazione

Materiali/Recensioni

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 167 / 2020

Il saggio, muovendo da una sentenza della Corte di Cassazione, affronta il tema della legittimi-tà delle clausole collettive che vincolano l’autonomia negoziale del datore di lavoro nell’utilizzo del lavoro intermittente laddove ammesso dal legislatore o da decreti ministeriali; e, più in ge-nerale, delle condizioni necessarie affinché la legge possa legittimamente impedire all’autonomia collettiva di intervenire sull’assetto degli interessi individuali dalla stessa fissato in via eteronoma.

Roberto Romei

Vietato vietare: riflessioni sparse su una recente sentenza della Corte di Cassazione

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 167 / 2020

Il commento prende spunto da una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha ritenuto che un contratto collettivo non possa vietare il ricorso al lavoro intermittente. La decisione è esaminata dapprima sotto il profilo della coerenza con la lettera della legge; poi con il sistema dei rinvii dalla legge alla contrattazione collettiva; ed infine l’Autore si interroga sul rapporto tra legge e autonomia collettiva alla luce delle più recenti elaborazioni della dottrina.

Mimmo Carrieri, Caterina Valeria Sgrò, Silvia Mancini

Un’innovazione riuscita: le nuove regole del conflitto nel trasporto pubblico locale

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 167 / 2020

Il contributo ripercorre e analizza il conflitto collettivo degli ultimi anni nel trasporto pubblico locale, caratterizzato da un crescente e anomalo andamento che ha consentito, in alcuni casi, ad organizzazioni ritenute minori di realizzare azioni di protesta supportate da un considerevole seguito, a fronte di azioni di sciopero con un basso tasso di adesione, sebbene proclamate da organizzazioni considerate maggiori. L’articolo illustra, inoltre, la soluzione tecnica individuata dalla Commissione di Garanzia, attraverso il ricorso al principio della rarefazione, per ricon-durre i conflitti, sempre più frammentati anche a causa della frantumazione della rappresentanza, nell’ambito di un contesto più tollerabile per gli utenti del servizio, riequilibrando il rapporto di proporzionalità fra il disagio alla mobilità dei cittadini e il diritto di sciopero.

Maria Teresa Carinci

Covid-19 e "blocco" dei licenziamenti: ratio, limiti e opportunità di una misura in bilico tra il primo e il secondo comma dell’art. 41 Cost.

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 167 / 2020

L’Autrice affronta il tema del blocco dei licenziamenti recentemente disposto dalla normativa emergenziale italiana al fine di contenere gli effetti negativi del lockdown causato dalla diffu-sione del virus Covid-19, soffermandosi in particolare su i precedenti, la ratio, i pro e i contro di tale disposizione e formulando alcune proposte per la rivisitazione della disciplina dei licen-ziamenti.

Giulia Frosecchi

Il dumping sociale nel settore dell’autotrasporto europeo: in viaggio tra differenziali di costo e imprese cartiere

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 167 / 2020

Il saggio ricostruisce alcune delle principali dinamiche che caratterizzano il lavoro subordinato nel settore dell’autotrasporto all'interno dell’Unione europea mettendole in relazione con il fe-nomeno del c.d dumping sociale. L’Autrice riflette sui differenziali di costo tra i Paesi dell’Unione e affronta la questione delle cc.dd. imprese cartiere, altamente diffuse nel settore dell’autotrasporto, analizzando il rilevante quadro normativo eurounitario al fine di evidenziar-ne contraddizioni e lacune. Infine, il saggio ripercorre le tecniche di contrasto al dumping so-ciale messe in atto dal legislatore europeo, applicabili anche al settore oggetto di analisi, con particolare attenzione al coordinamento dei servizi ispettivi.

Valerio Maio

Diritto del lavoro e potenziamento umano. I dilemmi del lavoratore aumentato

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 167 / 2020

Il saggio affronta il tema del potenziamento umano nel diritto del lavoro. Dopo avere distinto il potenziamento terapeutico da quello meramente performativo ed il potenziamento fisico da quello cognitivo, l’Autore cerca di individuare i limiti al potenziamento nella normativa vigen-te, limiti che individua nella nocività, nella irreversibilità e nella incommerciabilità. In particola-re, l’Autore sostiene che, a causa della debolezza del prestatore di lavoro nel mercato del lavo-ro, rimettere soltanto all’autodeterminazione del singolo la scelta in merito all’adozione di fatto-ri potenzianti si traduce, nei fatti, in una spinta generalizzata all’incremento ed alla diffusione di potenzianti tecnologici e farmacologici. Allo stesso tempo, distingue anche tra potenziamento richiesto dal datore di lavoro e potenziamento occulto, deciso autonomamente dal lavoratore per acquisire un vantaggio rispetto agli altri lavoratori. Al riguardo, l’Autore rileva come il po-tenziamento occulto sia in grado di incidere negativamente sul rapporto di lavoro pubblico e privato in ogni sua fase, dall’assunzione al licenziamento. Il saggio si conclude con alcune ri-flessioni circa la necessità di una regolazione legale del potenziamento in ambito lavorativo che, senza vietare ogni forma e tipologia, selezioni i fattori e le tecniche potenzianti lecite in maniera inderogabile per lavoratori ed aziende.

Lucio Imberti, Sergio Moia

Ccnl metalmeccanici 2016 e contrattazione aziendale: un tentativo di tipizzazione

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 167 / 2020

Il saggio prende in esame i risultati della contrattazione collettiva aziendale nel settore metal-meccanico a seguito dell’innovativo ed ambizioso contratto collettivo nazionale di lavoro di settore sottoscritto nel 2016. In tale contratto si riscontra un’ampia delega alla contrattazione collettiva aziendale ad intervenire su numerose materie. Al riguardo, gli autori - anche alla luce della possibilità di consultare la specifica e rilevante banca dati OCSEL (Osservatorio naziona-le sulla Contrattazione di SEcondo Livello della Cisl) - operano una tipizzazione delle princi-pali materie oggetto della contrattazione aziendale e procedono ad un’analisi statistica e quanti-tativa degli accordi, nonché all’illustrazione di alcuni casi emblematici e di particolare rilievo. Il saggio si chiude con una valutazione complessiva dei risultati della contrattazione aziendale durante la vigenza del ccnl e, anche in ragione di tale bilancio, pone problematicamente la que-stione del rinnovo del ccnl per il triennio 2020-2022.

Vania Brino

Diritti dei lavoratori e catene globali del valore: un formante giurisprudenziale in via di definizione?

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 167 / 2020

Il saggio, muovendo dalla difficoltà di prevedere strumenti rimediali efficaci nelle ipotesi di violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori nelle catene globali del valore, sostiene la tesi della necessaria introduzione di meccanismi dotati di implicazioni extraterritoriali al fine di su-perare i vincoli imposti dalla territorialità della legge e dal dogma della personalità giuridica separata delle imprese. L’Autrice riprende alcune pronunce che, intervenute sia su profili di diritto sostanziale che processuale, concorrono a definire nuovi percorsi interpretativi promuo-vendo una più ampia giustiziabilità dei diritti.

Cinzia Albanesi, Davide Boniforti, Terri Mannarini, Elena Marta, Cinzia Novara, Fortuna Procentese, Stefano Tartaglia

Le parole della psicologia di comunità

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2020

Paola Iannello, Angela Sorgente, Maura Crepaldi, Margherita Lanz

L’educazione finanziaria per potenziare le competenze di progettazione dei soggetti autori di reato

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2020

Il presente articolo descrive un percorso di educazione economico e finanziaria, "Nulla osta per una progettazione consapevole", ideato per la popolazione carceraria che attraverso l’utilizzo di una metodologia interattiva e di un gioco di società (Projetto), ha l’intento di pro-muovere la consapevolezza dei soggetti autori di reato nella progettazione del loro futuro lavorativo, favorendo l’autovalutazione e l’automonitoraggio delle condizioni di fattibilità di un proprio progetto personale. L’articolo presenta anche una descrizione sintetica della prima rea-lizzazione di tale percorso presso la sezione maschile della casa di reclusione di Bollate e le ri-flessioni emerse in conclusione.

Sara Carbone, Roxanna Morote, Silvia Gabrielli, Silvia Rizzi, Odin Hjemdal, Frederick Anyan, Valeria Donisi

Sviluppare la resilienza: co-creare un programma di promozione della salute mentale coinvolgendo gli adolescenti del contesto scolastico del Trentino

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2020

L’associazione positiva tra il benessere mentale durante infanzia e adolescenza e il benessere in età adulta è dimostrata e richiede azioni preventive e di promozione del benessere. L’articolo riporta i bisogni degli adolescenti Trentini in merito alle abilità utili per il loro benes-sere: 49 studenti hanno partecipato ad una survey e 16 ad un laboratorio per valutare contenuti e metodi di un programma europeo per la resilienza (progetto UPRIGHT). I risultati della survey rivelano l’importanza di fare piani per il futuro e definire obiettivi, lavorare sul senso della propria vita, curare alimentazione, attività fisica, salute in generale, affrontare solitudine e isolamento. Dal laboratorio risultano importanti una migliore comunicazione con docenti e genitori, il miglioramento del clima di classe e della qualità delle relazioni interpersonali.