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Carla Weber

Recensioni

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

Dario Forti

Cantieri

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

Cristiano Cassani

Immagini

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

Giorgio Vallortigara

Volti, neuroni e mascherine

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

L’uso forzoso delle mascherine conseguente alla pandemia da Covid-19 ha determinato una generalizzata esperienza visiva di occlusione parziale dei volti. L’evento viene usato qui come pretesto per discutere i meccanismi cerebrali che presiedono al completamento percettivo degli oggetti parzialmente occlusi, al riconoscimento dei volti e alle loro origini filogenetiche e ontogenetiche.

Marco Aime

Il confine, la distanza, la paura

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

L’articolo tenta di indagare come la paura del contagio abbia dato vita a nuove configura-zioni del "noi", dell’"altro" e degli spazi in cui ci muoviamo. Il virus ci ha allontanati gli uni dagli altri, costringendoci a un periodo di confine, o meglio di "confino", situazione a cui non eravamo né abituati, né preparati. Si sono create nuove barriere tra Stati, ma anche tra gli individui, la distanza a cui ci ha costretto il timore del contagio, ha dato vita a una nuova prossemica, modificando profondamente le nostre abitudini quotidiane.

Gian Piero Quaglino

L’inatteso non è l’inevitabile

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

Il mondo degli eventi è il mondo nelle tre dimensioni dell’Incerto, dell’Inatteso e dell’Inevitabile. Ciò che consideriamo inevitabile può essere talvolta nient’altro che un difetto di "padronanza" dell’inatteso. Coltivare capacità di riflessione e di immaginazione è dunque indispensabile per saper pensare il mondo degli eventi con ampiezza di campo e chiarezza di sguardo, con lucidità di visione. Saper pensare, come traguardo di formazione, significa però non solo "mente lucida", ma anche "psiche solida" e "spirito sereno". La psiche solida richiede approfondita conoscenza dei sentimenti che ci abitano e ci animano (è "educazione sentimentale"). Lo spirito sereno richiede pratica sapiente del fondamento etico che guida il cammino nella vita: cioè nel mondo di ciò che "accade" nelle tre forme dell’Incerto, dell’Inatteso e dell’Inevitabile.

Pietro Barbetta

Dentro il virus

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

L’autore, professore di Psicologia Dinamica presso l’Università di Bergamo, si è ammalato per coronavirus ed è stato ospedalizzato per due settimane. Ancora in quarantena a casa sua scrive questa testimonianza e ce la invia, mentre viene prontamente pubblicata online da Eu-ropean Journal of Psychoanalysis . La testimonianza dell’autore muove verso eclettiche ri-flessioni che mettono in connessione virus e inconscio. L’autore rileva in presa diretta quanto l’esperienza d’impotenza catastrofica includa ed imponga la sottrazione del sistema inconscio dal dominio del controllo umano.

Silvano Tagliagambe

Il Covid19.Tra la zona grigia e lo spazio intermedio

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

La "zona grigia" è un termine coniato da Primo Levi nella sua raccolta di saggi I sommersi e i salvati, l’ultimo libro che ha completato prima della sua morte. Nel secondo capitolo, il più lungo del libro, Levi riconosce la necessità umana di dividere il campo sociale in "noi" e "loro", due gruppi chiaramente distinti e identificabili, ma sottolinea che questa coppia opposizionale del pensiero è inadeguata di fronte alla complessità della vita nei campi. La rete di relazioni umane all’interno dei Lagers non era semplice e non poteva essere ridotta ai due estremi di vittime e persecutori. Lo "spazio intermedio" è un termine coniato dal filosofo, teologo e matematico russo, in un’epoca di culto della razionalità, per indicare che ci sono altri percorsi più alti verso la verità e che quando l’intelletto rifiuta le emozioni e i sentimenti non può riuscire a conoscere la verità. È lo spazio dell’invisibile che il progetto rende visibile, cioè un mondo intermedio tra soggettivo e oggettivo. È un’unità binomica, unità nella diversi-tà, che è inseparabile dalla presenza dello skacok, la zona intermedia, cioè dove si dovrebbe realizzare la concettualizzazione del mistero dell’invisibile. Il riferimento a questa "zona" rappresenta una delle questioni più problematiche, in quanto difficile da definire con gli strumenti razionali a nostra disposizione. Tuttavia, abbiamo a che fare con un’entità essenziale per l’interazione tra le due dimensioni, apparentemente inconciliabili, dell’esistenza dell’uomo, il visibile e l’invisibile. Il Covid19 è un test per la società, i governi, le comunità e gli individui. È tempo di solidarietà e cooperazione per combattere il virus e mitigare gli effetti, spesso involontari, di misure volte a fermare la diffusione di questa pandemia globale. Il presente articolo utilizza i concetti di "zona grigia" e di "spazio intermedio" come chiavi per analizzare l’impatto improvviso e sostanziale di Covid19 sulla cultura e sulla società.

Comitato di Redazione

Editoriale

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

Comitato di Redazione

Recensioni

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2020

M. Fakhry Davids

Purezza etnica, alterità e angoscia: il modello del razzismo interno

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2020

L’aumento del numero di rifugiati dal Medio Oriente e dall’Africa e la crescente minaccia della violenza estremista, hanno alimentato l’ascesa del sentimento razzista, incarnato dai grup-pi politici di destra, in tutta Europa. Questo articolo suggerisce che la loro presa sulla mente derivi da una struttura interna mentale razzista universale, descritta qui in dettaglio. Quando un tale sistema si attiva nella stanza d’analisi, ne può derivare una paralisi del funzionamento men-tale dell’analista, e l’articolo sostiene che lavorare su questo, rappresenta una strada da percor-rere per gli psicoanalisti, come parte della loro autoanalisi continua.

Guillermo Bodner

Riflessioni sul dialogo in psicoanalisi

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2020

In questo lavoro si affrontano alcune questioni poste da certi autori che contrappongono l’analisi classica, basata sulla teoria delle pulsioni, alla cosiddetta analisi relazionale che privilegia la relazione interpersonale. A partire da queste divergenze teoriche, si pone la questione del dialogo analitico come forma di relazione tra paziente e analista, con il corrispondente interrogativo sul valore dell’interpretazione. Vengono fatte considerazioni metapsicologiche che comportano un cambiamento di modello - dalla libera associazione e l’attenzione fluttuante, a una relazione dialogante - e la conseguenza che questo implica per la comprensione dell’inconscio. Per illustrare quanto sopra, si presenta una vignetta clinica.

Delia Battin, Eugene Mahon

Vedere la luce

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2020

Vedere la luce è un’espressione che di solito connota una comprensione concettuale del si-gnificato in tutta la sua complessità, mentre la percezione della luce non è il problema. Gli auto-ri presentano il caso di una paziente con un’acuta sensibilità alla luce che disturba il suo sonno; la paziente "vede la luce" in modo concreto, sintomatico. La luce in sé è diventata un elemento collusivo e compiacente sul quale un aspetto del conflitto viene spostato al servizio dell’auto-inganno. Paradossalmente, l’analisi e la scomposizione del sintomo alla fine hanno portato proprio al tipo di insight che l’espressione vedere la luce veicola.

Adolfo Pazzagli

Caducità, depressione ed eventi critici

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2020

Gli eventi vissuti portano cambiamenti. Gli eventi catastrofici possono portare a cambia-menti acuti e radicali, a evidenziare difese e scompensi di fronte alle minacce ed ai cambiamen-ti. Freud cominciò ad affrontare il tema nel breve scritto Caducità, che viene qui ricordato e collegato a possibili cambiamenti indotti dalla pandemia di Covid 19, che è tuttora in corso. Vengono brevemente illustrati due casi clinici severi - non in trattamento psicoanalitico - che hanno mostrato cambiamenti durante la crisi e vengono ricordate alcune nozioni su scompensi nell’area depressiva e la complessità e la possibile coesistenza di disturbi psicopatologici sin-dromicamente diversi.