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A partire da tre pubblicazioni recenti (un manuale, gli atti di un convegno e un volume collettaneo),si propone una riflessione sull’uso dei metodi quantitativi da parte degli storici, "metàperduta" nel bagaglio metodologico della disciplina, in particolare nel contesto italiano, nonostantei dibattiti sulla storia digitale e sui "big data" storici. Dopo le grandi promesse deglianni Sessanta-Ottanta e dopo il rifiuto del ventennio successivo, la diffusione dei personalcomputer e la grande diversificazione e l’affinamento dei metodi pongono le basi per un usodiretto e sperimentale delle analisi quantitative, anche su piccoli corpus o in prospettiva microstorica.Una diffusa formazione al quantitativo fornirebbe un potenziamento delle capacitàriflessive e interpretative della storiografia.

Vittorio Coco

Poliziotti, carabinieri e mafiosi a Palermo (1962-1974)

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 293 / 2020

L’articolo consiste in un inquadramento della Pubblica sicurezza (Ps) a Palermo tra gli anniSessanta e la prima metà degli anni Settanta del Novecento. Si tratta di un momento significativoperché fu allora che gli apparati di sicurezza cominciarono a riattrezzarsi per il contrastoal fenomeno mafioso, in conseguenza della recrudescenza criminale e del mutato climapolitico. All’interno dell’articolo un particolare rilievo è stato dato sia alle figure dei questoriche si avvicendarono, sia alla squadra mobile che, esercitando le funzioni di polizia giudiziaria,rivestiva un ruolo centrale da un punto di vista investigativo. Inoltre, per ragionare in manierapiù completa della risposta delle istituzioni al crimine organizzato, parallelamente allaPs si è voluto dare spazio anche alle vicende riguardanti le strutture periferiche dei carabinieri.Uno degli aspetti centrali che emerge dall’articolo è la complessa relazione che si è sviluppatatra gli organismi operanti sul campo, così come quella con la magistratura, che ebbe tra isuoi effetti il rallentamento della stessa azione di contrasto.

L’articolo 13 del Regio decreto legge 1728/1938 prevedeva che le amministrazioni pubbliche non potessero avere alle proprie dipendenze persone di "razza ebraica". Ciò costrinse i comuni di tutto il Regno a dispensare dal servizio i dipendenti ebrei entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto. Questo saggio, intende aprire una nuova prospettiva di ricerca, analizzando sia l’iter burocratico-amministrativo e le dinamiche interne all’amministrazione comunale di Milano, sia i profili dei dipendenti comunali. A partire dalla metà di dicembre 1938, l’Amministrazione comunale milanese licenziò, per motivi razziali, ventisei dipendenti; due di loro vennero riconosciuti non appartenenti alla "razza ebraica" e poterono riprendere il lavoro, gli altri subirono la persecuzione. Si trattava di figure variegate e interessanti: semplici impiegati, ingegneri, medici, farmacisti, insegnanti, vigili del fuoco, segretarie, inservienti e operai. Dopo l’occupazione nazista della città, alcuni scelsero di fuggire all’estero, la maggioranza rimase, invece, in Italia, nascondendosi per non essere arrestata. In quattro vennero deportati ad Auschwitz, dove morirono. Alla fine della guerra solamente sei ripresero il posto di lavoro presso il Comune.

Jacopo Perazzoli

Wilsonismo e socialismo europeo: alcune note sul caso del socialismo italiano (1917-1919)

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 293 / 2020

In linea con il filone storiografico che da tempo riflette sulle influenze e sulla ricezione del wilsonismo in Italia e nei soggetti politici italiani, questo saggio vuole analizzare le modalità secondo cui i progetti in politica estera del presidente statunitense vennero recepiti nei programmi del socialismo italiano tra il 1917 e il 1919, ossia il triennio in cui fu più estesa la popolarità del leader della Casa Bianca nella Penisola.

La Grande guerra sconvolse non solo l’assetto geopolitico di una parte del continente europeo, ma anche le precedenti frontiere di genere e gli equilibri familiari. Le confinanti città di Fiume e di Susak si trovarono a vivere, dopo la fine del conflitto, una lunga transizione caratterizzata da instabilità amministrativa, insicurezza economica e tensioni politiche e nazionali, per poi essere inglobate, rispettivamente, nel Regno d’Italia e nel Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Focalizzandosi sulle fonti disponibili in lingua italiana e croata, l’articolo analizzerà il caso studio di un’area di frontiera per indagare la presenza femminile nella sfera pubblica, mettendo in luce sia la partecipazione politica legata alle diverse forme di suffragio in atto, che il tessuto dell’associazionismo, all’interno di organizzazioni politiche e filantropiche. Inoltre, per tracciare le reazioni al protagonismo femminile, verranno analizzate le rappresentazioni di genere presenti sugli organi di stampa locali, legati in massima parte alle maggiori fazioni politiche in lotta, e quasi esclusivamente dominati da voci maschili.

La fine della Grande guerra aveva generato l’esigenza di liquidare gli ingenti quantitativi di residuati rimasti nei magazzini o al fronte. L’obiettivo era duplice: recuperare il loro valore e, allo stesso tempo, favorire la ripresa delle produzioni industriali di pace. Tali importanti compiti alienatori venivano affidati tra il 1918 e il 1922 a una serie di enti la cui azione, tuttavia, sarebbe stata oggetto delle attenzioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle spese di guerra, istituita nel 1920 per indagare appunto su di esse. L’autore ricostruisce per la prima volta, grazie alla documentazione raccolta e prodotta dall’organo d’inchiesta, l’organigramma e l’operato dei più importanti enti alienatori, individuando per ciascuno di questi le principali peculiarità e deficienze operative. Egli offre così anche un contributo alla comprensione delle politiche economiche in atto in quegli anni.

Nello scenario della guerra totale 1914-1918 la questione degli approvvigionamenti alimentari divenne un fattore essenziale. Il saggio prende in considerazione le politiche attuate dal governo italiano in un settore fondamentale, quello del consumo di carne. La strategia seguita fu in primo luogo quella di scoraggiare i consumi civili, che tuttavia, già piuttosto bassi, non poterono essere contratti in misura sufficiente. Le preoccupazioni sul progressivo depauperamento del patrimonio zootecnico nazionale per effetto delle massicce requisizioni militari indussero i vertici delle forze armate, dietro consiglio degli igienisti militari, a ridurre a fine 1916 anche la razione delle truppe mobilitate. Un provvedimento che, nei mesi successivi a Caporetto, suscitò accese polemiche nella classe medica, in quanto il peggioramento dell’alimentazione dei soldati fu individuata da alcuni come una delle concause del cedimento dell’autunno 1917. Una delle possibili soluzioni, l’incremento dell’importazione di carni congelate, era resa difficile da ostacoli di ordine tecnico come la pochezza della flotta frigorifera, la mancanza di grandi impianti frigoriferi e le deficienze nella rete di distribuzione che, dai porti tirrenici, doveva far arrivare il prodotto al fronte. Pur con gravi ritardi e sprechi, la guerra portò a una notevole espansione dell’industria del freddo italiana. Fra le novità del conflitto ci fu anche un fortissimo incremento nel consumo dei prodotti in conserva da parte dell’esercito. Il settore, gestito inizialmente da stabilimenti statali, vide nel corso della seconda parte del conflitto l’ingresso di un buon numero di industrie private. Queste tuttavia, secondo le indagini condotte nel dopoguerra dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle spese di guerra, si resero protagoniste di vere e proprie truffe nei confronti dell’amministrazione militare, rimaste in gran parte impunite.

Lorenzo del Federico

Osservatorio tributario: legislazione, giurisprudenza e prassi

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 29 / 2020

L’osservatorio tributario nazionale presenta i provvedimenti di legge, le decisioni giurisprudenziali e le prassi maggiormente significativi del periodo di riferimento, riportando un breve commento a corredo dei testi pubblicati.

Francesco Morandi, Federico Lucarelli

La nuove condizioni generali dei contratti di viaggio

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 29 / 2020

Il saggio presenta le nuove condizioni generali del contratto di pacchetto turistico in vigore dal 1° luglio 2018, redatte a seguito del recepimento in Italia della dir. (UE) 2015/2302 a seguito del d.lgs. 21 maggio 2018, n. 62, che ha introdotto gli artt. 32-51-novies del Codice del turismo

Gloria Giorgi

Caduta da cavallo e responsabilità civile: esercizio di attività pericolose o cose in custodia?

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 29 / 2020

Con la sentenza in commento, il Tribunale di Lodi, inserendosi nel solco già tracciato dalla Cassazione, ha stabilito che l'esercizio dell'attività professionale consistente nell'insegnamento dell'equitazione può essere qualificato attività pericolosa, ai sensi dell'articolo 2050 c.c., se si rivolge ad un soggetto inesperto e giovane, viceversa si ricade nell’ipotesi di responsabilità oggettiva prevista ex art. 2052 c.c., là dove esso sia rivolto ad un cavaliere esperto e preparato. Ne consegue che la prova liberatoria varierà a seconda della tipologia di responsabilità in essere, da accertare caso per caso. Un altro aspetto riguarda la diversa posizione dell'istruttore rispetto a quella del responsabile del maneggio. Quest'ultimo risponderà - come meglio evidenziato - direttamente dei danni arrecati dall'istruttore in determinate circostanze in cui si tratti di un maneggio con un'organizzazione strutturata e in presenza di eventuali rapporti subordinati con l'istruttore stesso. Diversamente i due soggetti potrebbero, come nella fattispecie in esame, restare due entità distinte in termini di responsabilità, vista l'esistenza di un contratto di locazione tra loro (riguardante alcuni box per il ristoro dei cavalli). Il Tribunale di Lodi, sulla scorta di un’approfondita analisi sulla responsabilità di allenatori, istruttori e centri ippici, ha valutato concretamente il grado di responsabilità del responsabile, qualificando l'azione come attività pericolosa ai sensi dell'art. 2050 c.c.

Mariafrancesca Cocuccio

Viaggio studio all’estero e danno da "vacanza rovinata"

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 29 / 2020

Con la sentenza che si annota, il Tribunale di Roma ha riconosciuto il danno morale derivante da una "vacanza rovinata, considerata una serie di disagi subiti da una giovane donna durante il suo "soggiorno-studio2 all'estero. Il giudice ha riconosciuto che, nella fattispecie, pur essendo certamente rilevante la "finalità di studio", non fosse meno importante la "finalità turistica", dato che i viaggi di studio comportano la duplice finalità dell'istruzione e del divertimento

Gabriella Matalone

La competenza giurisdizionale italiana in caso di acquisto del biglietto aereo online

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 29 / 2020

La decisione riguarda un caso di acquisto online di un biglietto aereo extra UE, direttamente sul sito di una compagnia aerea russa, che ha dato luogo ad un'azione per danni. La Corte di Cassazione ha affermato la giurisdizione italiana, basata su un'interpretazione evolutiva dei criteri fissati dall'art. 33.1 della Convenzione di Montreal del 1999 per l'unificazione di alcune regole per il trasporto aereo internazionale. Poiché in caso di acquisto online è impossibile localizzare il luogo in cui è stato stipulato il contratto, la Suprema Corte ha dichiarato che la competenza giurisdizionale è dello Stato di domicilio dei consumatori; lo scopo della decisione è quello di garantire la protezione dei consumatori, nonché il loro più facile accesso alla giustizia, ammesso che questi principi possano essere desunti dall'oggetto e dallo scopo della stessa Convenzione di Montreal del 1999.

Rachele Genovese

Annullamento del viaggio e pratiche commerciali scorrette del tour operator

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 29 / 2020

Un tour operator ha annullato un pacchetto di viaggio omettendo di rimborsare al viaggiatore l'intero importo già pagato, non offrendogli un pacchetto alternativo anche di qualità superiore senza corresponsione di un prezzo aggiuntivo e omettendo di fornire informazioni essenziali sulla situazione sociopolitica della località turistica. Il Consiglio di Stato ha deciso che i turisti hanno diritto al rimborso totale o a pacchetti alternativi, anche di qualità superiore, senza maggiorazione di prezzo ai sensi dell'art. 42 d.lgs. n. 79/2011. Prendendo spunto da questa sentenza, può essere utile valutare quale sia, ai sensi del riformato Codice del turismo, la tutela migliore da offrire ai viaggiatori in un caso simile.

Andrea Areddu

Itinerari culturali e sviluppo territoriale

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 29 / 2020

Gli itinerari culturali sono beni del patrimonio culturale e beneficiano di una legislazione multilivello. Sono rilevanti a livello internazionale, europeo, nazionale e regionale. Nell’ambito della normativa multilivello sono individuabili vari tipi di itinerari culturali: itinerari culturali in senso stretto e itinerari tematici. Queste ultime tipologie di itinerari si differenziano dalle altre perché perseguono finalità di sviluppo territoriale, economico e turistico. Nonostante questa distinzione funzionale, nella legislazione multilivello degli itinerari culturali possiamo individuare alcune caratteristiche comuni a tutte le tipologie di detti itinerari.

Giorgia Tassoni

Pagamenti pecuniari e contratti turistici. Aggiornamento 2018/2019

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 29 / 2020

La cosiddetta deroga turistica alla soglia antiriciclaggio è stata nuovamente portata dalla legge n. 145/2018 da 10.000,00 a 15.000,00 euro; tale legge ha esteso l'applicazione dell'eccezione turistica anche ai debitori aventi cittadinanza diversa da quella italiana. Al contrario, si prevede che le previste modifiche dell'importo massimo generale del bonifico seguano una corsia decrescente: il d.l. n. 124/2019 (convertito dalla legge n. 157/2019) ammette trasferimenti di denaro contante da persona a persona, in assenza di tracciabilità, solo per la soglia di 2.000,00 euro dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e 1.000,00 euro dal 1° gennaio 2022 in poi. Per quanto riguarda i pagamenti elettronici non rifiutabili, la mancata approvazione nel 2018-2019 dei decreti interministeriali contenenti le sanzioni applicabili in caso di diniego del creditore si è collegata ad una nuova politica legislativa espressa dalla legge n. 160/2019: tale legge è orientata a concedere vantaggi ai consumatori che decidono di estinguere i propri obblighi pecuniari utilizzando strumenti di pagamento elettronico

Vincenzo Franceschelli

Sul diritto del turismo

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 29 / 2020

L’Autore ripercorre l’evoluzione del diritto del turismo, evidenziando le linee fondamentali dello sviluppo della discilina speciale

Madiyar N. Umbetov, Ermek Nurmaganbet, Kairat T. Bitemirov, Nursultan B. Kalkashev, Zhaksylyk R. Yeslamgaliyev

Some aspects of legal regulation in international law: human rights protection issues

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2020

The relevance of the topic of the article is confirmed by the tendencies and dy-namics of the internal development of modern democratic states, the need for a comprehensive theoretical and legal study of the effectiveness of the practice of law in the mechanism of ensuring the constitutional rights of citizens. In the context of this, the aim of the article was to carry out a comprehensive comparative analysis of the legal regulation of practice of law in the territories of the Member States of the European Union and the Commonwealth of Independent States. The author’s developments and conclusions resulting from scientific and legal research are summarised as follows: international and national law consolidates different approaches to the practice of law; the legal regulation of the process of entering into the profession of lawyer and the subsequent exercise of his lawyer’s activity in the territory of the European Union has more detailed elaboration in the context of the realities of modern legal relations in comparison with Commonwealth of Independent States countries; a comparative analysis showed that a model of practice of law, regulated by the legislation of the French Republic, can be considered the most approximate to the idealistic.

Zharkyn A. Tusupbekov, Nurlan O. Baygabylov, Serik B. Balshikeev, Nargiza A. Orynbasarova, Ayan A. Tusupbekov

Formation of national culture in the context of cross-border societies development

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2020

National culture is determined primarily by the fact that each of its individuals shares the beliefs and values that are inherent in a particular territory. At the same time, global economic and technological exchange form an environment that al-lows people to participate in cultural exchange and expand the boundaries of national culture or limit the penetration of foreign language culture into society. The relevance of the study is determined by the fact that the formation of national cul-ture is possible and as a protective mechanism for identifying one’s identity. The aim of the article is to reveal the features of the formation of national culture with-in the framework of integration associations and integration into the structure of social development. The authors conducted an analysis of the essence of geocul-ture, generalized interpretations of the concept of "strategy", and proposed a defi-nition of the category "geocultural strategy". Geo-culture is determined by the main factor in the development of intercultural dialogue on the platform of economic, social and legal discourse.

Dinara A. Tursynkulova, Ainur A. Urisbayeva, Aigul M. Karatayeva, Gulnura A. Khudaiberdina, Yerik B. Akhmetov

Modern features of law institutions of the European Union

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2020

The role of the European Union is to understand its legal nature through the struc-tural composition and distribution of powers between the EU institutions, as well as to study the forms and methods of their activities. It is important not only from the standpoint of the participating States, but also in the interests of countries that are not part of the European Union and build their relations with it on the basis of bilateral agreements. The aim of the article is to analyze the modern features of law institutions of the European Union. Legal analysis of such institutions of the European Union as the European Parliament, the European Commission and the EU Court is becoming important condition for the development of international cooperation. This article is devoted to the legal analysis of such institutions of the European Union as the European Parliament, the European Commission and EU Court that participate in the implementation of its tasks and functions, act on its behalf, have the appropriate competence and structure, are endowed with found-ing treaties and legislation of the Union of certain amount of power and apply their inherent forms and methods of activity.

Oleksandr V. Petryshyn, Nataliia S. Kuznietsova, Oleksii O. Kot

Transformation of approaches to the right of the individual to information in keeping with European integration

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2020

Nowadays, active legislative reforms are being implemented in Ukraine, which are gradually introducing conceptual provisions on ensuring the right of the individual to information and aiming to effectively overcome the identified negative factors by introducing European standards in the field of the individual’s right to information, however, to transform approaches to the right of the individual to information. in the context of European integration, attention is paid only fragmentarily, which in turn actualises the topic. The aim of this article is to investigate the transformation of approaches to the essence and content of a person’s right to in-formation in the context of Ukraine’s European integration reforms. The outlined subject matter was explored through the approbation of the system of conceptual approaches and a set of general scientific and special scientific methods. Compar-ative analysis of the legal acts of Ukraine and the European Union in the research area displayed that it is now possible to refer to the imperfection of Ukrainian legal regulation in the field of securing, regulating and protecting the right of a person to information. Five urgent steps were proposed for the most prudent transformations of the person’s right to information in Ukraine in the context of European integra-tion.