RISULTATI RICERCA

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Lidiya Guryanova, Olena Bolotova, Vitalii Gvozdytskyi, Sergienko Olena

Long-term financial sustainability: An evaluation methodology with threats considerations

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2020

It is shown that one of the directions for increasing the efficiency of managing corporate systems (CS) under the influence of a large number of destabilizing fa-tors ("shocks", threats) is the development of a set of models of estimation and analysis of the long-term stability of CS in proactive contour of management, which allow timely diagnosing a decrease in the company’s security level and adopting effective preventive management decisions. A review of existing approa-ches to the formation of such a set of models showed a number of limitations, the result of which is a low forecasting accuracy. The proposed approach, unlike the existing ones, allows to: 1) determine the optimal dimension of the information space of diagnostic factors; 2) find the optimal number of classes of situations for which differentiated management strategies can be developed; 3) determine the period of pre-emption, which does not require updating the models of retrospective diagnostics. This makes it possible to identify the class of not only current, but also forecast situations for a given horizon of proactive management and to choose an adequate preventive strategy.

Marina Romano

The reform of the third sector in the perspective of sustainable development

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2020

With the issuance of the Third Sector Code in our legal system, the legislator seems to have laid the foundations for the construction of a third sector law, as a sub-system compared to the group of rules that regulate both profit and non-profit pri-vate organizations. The new legislation focuses on the category of Third Sector En-tities, such as private organizations that carry out institutionally an activity of ge-neral interest aimed at civic, solidarity and socially useful purposes and which are subject to transparency, information and control obligations on the activity carried out to encourage tax breaks. The reform also contains a series of innovations that highlight the cultural change regarding the leading role of the third sector in the per-spective of sustainable development.

Gian Paolo Cesaretti, Daniela Covino, Irene Paola Borrelli, Immacolata Viola

Sustainability, Territories and Circular Economy

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2020

The asymmetry in combining ethics, economic efficiency, intra-generational and inter-generational equity, which characterizes the current governance of the three fundamental functions of the planet’s economic systems, is at the origin of the segmented approach to well-being in territories, that is, the inability to be able to satisfy the various demands of the Company without "outsourcing the costs of the scarcity" of capital stocks, generating inequalities and jeopardizing the well-being of future generations. In other words, without being able to pursue an integrated approach to well-being and its sustainability. In this context, the awareness of firms and families of having to adopt new deci-sion-making models, focused on the circular economy, and capable of directing Territories towards a "Circular Economic System" becomes central.

Eva Maria Pfostel

Editorial

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2020

Partire da una ricerca geo-storica su un particolare caso di studio, il presente contributo propone una riflessione centrata sui temi della protezione della natura e della gestione dei beni comuni. In particolare lo studio e dedicato al Bosco delle Sorti della Partecipanza, un residuo di bosco planiziale localizzato lungo la sponda sinistra del Po, in provincia di Vercelli (Piemonte), che deve le sue forme attuali a un uso comunitario del territorio di origine medievale e sopravvissuto fino a oggi. Lo specifico elemento di interesse deriva dal recente riconoscimento di questo spazio come area protetta di livello regionale. Tale innovazione ha creato una discontinuita nella gestione del territorio, pur senza mettere in discussione il diritto all’uso comunitario del bosco come risorsa economica. Finalita preservazioniste e utilitaristiche si sono quindi unite generando un’esperienza peculiare, che risulta funzionale al mantenimento delle qualita ecologiche del bosco stesso. Il rapporto tra Partecipanza e Parco risulta talvolta conflittuale, ma comunque genera un processo virtuoso che puo essere considerato come una peculiare forma di territorializzazione, la quale ridefinisce il senso del bene comune attualizzandolo. Il caso di studio fornisce quindi interessanti elementi che possono contribuire alla riflessione relativa alla potenziale utilita dei beni comuni nella societa italiana contemporanea.

Mirella Loda, Mario Tartaglia

Developing the Bamiyan Master Plan between cooperation and politics

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 2 / 2020

The article presents a research-action experience acquired during the preparation of the Strategic Master Plan of Bamiyan (Afghanistan), within the framework of a cooperation project between Florence University and the Afghan Ministry of Urban Development. First, the text shows the key role played by geographic skills in creating the preliminary knowledge on the local context. Moreover, by focusing on two especially sensitive issues - the safeguarding of the cultural heritage and the construction of a bypass across the valley - it also bears witness to the potential political capacity of cooperative action as well as to the public value of geographical knowledge.

Marco Bagliani, Paolo Feletig, Fiorenzo Ferlaino, Francesca Silvia Rota

Città metropolitane e metroregioni: motori per lo sviluppo? Confronto tra i sistemi urbani italiani pre- e post-crisi

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 2 / 2020

Il contributo sviluppa una riflessione sulla capacità dei territori metroregionali italiani, in particolare delle Città metropolitane, di essere efficienti dal punto di vista della competitività e della capacità di rispondere alla crisi economica. A tal fine è stata realizzata un’analisi shift-share dinamico-cumulativa dei livelli di occupazione del sistema urbano italiano nel periodo pre- e post-crisi. Rispetto alle usuali tecniche dell’analisi shift-share, questa metodologia consente di restituire la dinamica di sviluppo dei territori e di separare il vantaggio competitivo nelle sue componenti costitutive, interne (legate per esempio alla composizione dell’economia regionale) e esterne (dovute all’"effetto paese"). Dal punto di vista delle scienze regionali offre quindi una più precisa valutazione del potenziale territoriale locale.

Sara Ricciardi

Recensioni

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 51 / 2020

Silvia Tosi, Mathilde Meriaux, Thea Rimini, Jennifer Denis

Come si pensa e si organizza la fine di una psicoterapia?

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 51 / 2020

La ricerca qualitativa svolta mira a indagare il vissuto e le azioni del terapeuta al momento della fine di una psicoterapia. Il campione è costituito da tre psicoterapeute belghe che sono state incontrate singolarmente nel contesto di un’intervista di esplicitazione. I risultati ottenuti hanno permesso di osservare che un fattore indispensabile per poter concludere bene una psicoterapia è la presenza di una buona alleanza terapeutica. Inoltre, è stato possibile osservare che le terapeute intervistate hanno co-costruito insieme ai rispettivi pazienti la chiusura della terapia e ciò ha favorito il processo di separazione. È stato possibile osservare che la chiusura di una psicoterapia è un momento importante del percorso clinico. Inoltre, se la conclusione della terapia è preparata ed elaborata per tempo insieme al paziente, egli può avere la possibilità di sfruttare al meglio tale processo e di viverlo come un’apertura verso nuove possibilità ed esperienze.

Camilla Vernareccio, Anna Maria Paulis, Carlo Maci, Anna Mei

Survivors e legami di coppia

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 51 / 2020

A partire dall’osservazione di tre casi di tre pazienti ricoverati in psichiatria per intenzione suicidaria, aventi in anamnesi un genitore morto suicida, è nata la riflessione che sarà oggetto di questo articolo. Abbiamo notato una somiglianza nei vissuti di questi individui, in particolar modo, connessa alla relazione di coppia e avvalendoci del-la teoria di Elkaim sulla Mappa del Mondo e il Programma Ufficiale, ci siamo chiesti in che misura l’esperienza genitoriale suddetta possa "compromettere" scelte fondamentali, come la scelta del partner. Infatti, abbiamo intercettato nei partner dei nostri pazienti le mede-sime caratteristiche, come l’incapacità di fornire accudimento e sup-porto e abbiamo letto tali aspetti alla luce del concetto di lealtà, pro-posto da Boszormeny-Nagy. Secondo tale approccio, il nostro legame con il sistema di valori e aspettative della famiglia può indurci a per-seguire strade "distruttive".

Francesco Tramonti

L’anello mancante: verso una contestualizzazione del caregiving nell’ambito delle relazioni familiari

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 51 / 2020

Lo studio del carico assistenziale dei caregivers, ossia delle persone che si prendono cura di chi ha una malattia, riscontra un crescente interesse in ambito sanitario, anche in considerazione del fatto che la ricerca indica che un’assistenza intensa e prolungata può mettere a serio rischio il benessere psicofisico di chi la presta. Gli studi tendono tuttavia a focalizzarsi sulle dimensioni individuali di potenziale distress, o tutt’al più sulle interazioni diadiche tra caregivers e persona malata, trascurando i contesti allargati, familiari e socioculturali, all’interno dei quali è necessario inquadrare il fenomeno del caregi-ving per una sua comprensione il più possibile accurata. Esistono modelli di analisi dei processi di adattamento familiare al-la malattia che possono fornire un contributo prezioso per una conte-stualizzazione delle relazioni di caregiving, oltre che per enucleare le numerose variabili implicate in questi processi relazionali e le loro reciproche e incessanti interazioni. Il tema assume particolare rilevan-za alla luce dei cambiamenti epidemiologici che hanno investito la maggior parte delle società industrializzate negli ultimi decenni e del crescente interesse verso un’inclusione più articolata e sistematica dei trattamenti psicologici e psicoterapici in ambito ospedaliero o nel campo delle cure primarie.

Roberto Pereira

Verso una diagnosi relazionale della schizofrenia

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 51 / 2020

Il rapporto tra la psicopatologia, o meglio, tra la diagnosi psicopatologica, o la psicologia clinica, e la terapia familiare (TF) è comples-so, e si è modificato nel corso del tempo, in base ai cambiamenti che si sono verificati nella TF a partire dalla sua nascita. Questo articolo descrive le due anime che la TF ha sempre manifestato, una contraria e una a favore dell’uso delle diagnosi, rappresentate da Gregory Ba-teson e da Don Jackson, i quali, pur condividendo lo studio della comunicazione tra i pazienti schizofrenici e le loro famiglie, avevano un approccio molto differente ai problemi relazionali e/o psicologici o psichiatrici. La nostra posizione è decisamente favorevole all’uso delle diagnosi, proponendo però un nuovo linguaggio diagnostico relazionale che possa sostituire l’altrimenti inevitabile linguaggio psicopatologico tradizionale. Si propone, in conclusione, una diagnosi dimensionale e relazionale della schizofrenia, basata sulle caratteristiche relazionali descritte in queste famiglie, che permette di definire meglio le aree d’intervento e di analizzare l’evoluzione dell’intervento terapeutico.

David H. Olson

Coronavirus e le quattro abilità relazionali

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 51 / 2020

In questo articolo vengono descritte alcune conseguenze della pan-demia del covid 19 nell’ambiente familiare. L’autore ne illustra le cri-ticità e le opportunità, sottolineando le risonanze nell’area della coe-sione, della comunicazione, della flessibilità e della capacità di risol-vere i conflitti.

Michele Liuzzi

Per un progetto nazionale di psicologia di cure primarie

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2020

L’articolo riporta un’esperienza di intervento di psicologia di cure primarie a Torino, nel quale vengono affrontati i temi più rilevanti, le caratteristiche, i punti di forza e le criticità di tali progetti. L’intento è quello di fornire informazioni e dati al fine di dare un ulteriore contributo al dibattito all’interno della comunità scientifica che porti alla creazione di servizi di psicologia di cure primarie a livello nazionale. Vengono presentati gli aspetti cruciali che caratterizzano il modello, accessibilità, gradualità, efficacia clinica e costo–efficacia. Accessibilità poiché tali servizi devono essere posizionati sul territorio, vicini ai luoghi di vita dei cittadini, flessibili e inclusivi. Gradualità poiché gli in-terventi debbono essere appropriati come intensità rispetto alle esigenze di salute. Efficacia cli-nica poiché è fondamentale dare il giusto trattamento al determinato disturbo del paziente. Co-sto-efficacia poiché gli interventi debbono essere appropriati al problema del paziente, tempe-stivi in modo da anticipare patologizzazione e cronicità, e inoltre devono svolgere una funzione di filtro per i servizi secondari e i dipartimenti di emergenza. Vengono altresì presentati alcuni risultati rispetto al medical cost offset di tali interventi, in particolare sugli effetti pre-post che l’intervento ha generato su prescrizioni farmacologiche, numero di invii ai servizi specialistici, e numero di visite dal medico di famiglia. Questi progetti nelle realtà internazionali più avanzate sono da tempo operanti, e le recenti vicende (Decreto Calabria) sono una testimonianza di quanto sia necessario realizzare tali ser-vizi. L’autore porta quindi alcune proposte in tal senso.

Guendalina Graffigna, Caterina Bosio, Isabella Cecchini

Cushing’s disease and its impact on quality of life as seen through patients’ eyes: a narrative qualitative study

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2020

Cushing disease (CD) is a rare and highly debilitating pathology. Its impact on quality of life is significant and the disease puts serious limitations on patients’ daily lives. While clinical success in the treatment of CD is measured in terms of hypercortisolism remission, it is important to remember that this should coincide with an improvement in patients’ psy-chological resilience and quality of life. The present qualitative study aims to reconstruct the psychological journey the patients embark on in living with the disease and its treatment. This study was designed according to the qualitative method of Narrative Inquiry. The pa-tients enrolled were required to keep a one-week diary on living and coping with the dis-ease. The diaries were designed to elicit the free expression of patients. After filling in their diaries for a week, patients were then interviewed face-to-face in order to deeply investigate insights emerged from the diaries’ stories. The study involved 12 CD patients. This study gives emotional images of how patients react and try to give meaning to their CD diagnosis and their disease. Particularly, according to patients’ narratives, the several physical symp-toms of CD have a tremendously negative impact on patients’ self-image and contribute to psychologically deteriorate their self-esteem and confidence. This study not only confirm previous research regarding the deep impact of CD symptoms on everyday life of patients, but they also open interesting perspectives on the psychological representations of patients regarding their symptoms and on their un met needs.

Giulia Rosa Policardo, Amanda Nerini, Camilla Matera, Cristian Di Gesto, Cristina Stefanile

Commenti del partner circa l’aspetto fisico: validazione italiana della Verbal Commentary on Physical Appearance Scale-Partner

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2020

Lo scopo del presente studio è quello di analizzare la struttura fattoriale della versione ita-liana della Verbal Commentary on Physical Appearance Scale-Partner (VCOPAS-P; Carriere e Kluck, 2014) volta a cogliere i commenti sull’aspetto fisico ricevuti dal proprio partner. Le partecipanti sono 313 donne italiane. Sono state condotte una item analysis e un’analisi fattoriale confermativa; la validità convergente della scala è stata indagata esaminando le correlazio-ni tra la VCOPAS-P, il Body Shape Questionnaire-14 (BSQ-14), e la Couple Satisfaction Scale (CSS). In linea con la versione originale della scala, la struttura trifattoriale della VCO-PAS-P risulta confermata nella versione italiana: commenti negativi relativi a peso e forma (NWS = 9 item; a = 0.87), commenti positivi relativi a peso e forma (PWS = 4 item; aa 0.70), e commenti positivi relativi all’apparenza in generale (PGA = 7 item; a = 0.87). Per quanto riguarda i risultati della validità convergente, le sottoscale NWS e PWS correlano signi-icativamente con l’insoddisfazione corporea; entrambe le sottoscale PWS e PGA correlano significativamente con la soddisfazione diadica. Questi risultati suggeriscono che la VCO-PAS-P potrebbe rappresentare uno strumento utile ed attendibile per misurare, nelle giovani donne italiane, i commenti relativi all’apparenza ricevuti dal proprio partner.