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Ferdinando Testa

Quando Perseo incontra Medusa: psicosi e relazione

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 51 / 2020

L’autore evidenzia il rapporto tra il modello analitico junghiano e la cura delle psicosi, utilizzando la dimensione del mito e dell’inconscio collettivo. Lo scritto parte dall’esperienza effettuata all’interno di un contesto istituzionale, una struttura residenziale intermedia per la cura dei pazienti psichiatrici con gravi patologie, in cui il lavoro analitico si è confrontato sia con la dinamica relazionale paziente- terapeuta, ma anche con il sistema gruppo-istituzione. Il lavoro analitico, in tal senso, si è avvalso del patrimoniomitologico per acquisire immagini, simboli ed emozioni che hanno permesso una migliore comprensione del vissuto e del linguaggio della dimensione psicotica.

Patrizia Peresso

L’Analista e l'analizzando come "cittadini del mondo"

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 51 / 2020

Partendo dalle riflessioni di Jung sull’individuazione, l’articolo esamina la relazione analitica in rapporto alla realtà odierna. Quest’ultima esercita pressioni "difficilmente sostenibili" che non favoriscono l’individuazione. Secondo autorevoli "geopolitici", infatti, nella società attuale si evidenzierebbe la presenza di individui e/o gruppi con un eccessivo amore per se stessi che si rivela, inter alia, cercando il predominio sugli altri. Considerato come tale sopraffazione si presenti oggi diffusamente, quindi anche nei posti di lavoro, questo scritto si focalizza su come sostenere il numero crescente di professionisti che, pur di "successo", chiedono un’analisi, proprio risentendo profondamente di tale clima. Il "movimento progressivo", insieme indicatore e fattore di cambiamento viene studiato nei processi narrativi emergenti dall’attività onirica, incluso il "sognare con le mani nella sabbiera". L’articolo sottolinea come tale "movimento progressivo", fondato sulla competenza narrativa e sulla funzione riflessiva generi, nel co-transfert, forme di "speranza realistica". Quest’ultima segnala l’avvio del processo dell’individuazione nella coppia terapeutica e, simultaneamente, la trasformazione di analista e analizzando in "cittadini del mondo sufficientemente sani".

Sandro Manfroni

L'Avarizia, il peccato contro la vita

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 51 / 2020

Il valore preponderante che l’avaro attribuisce alle cose lo sottrae alla relazione, lo esclude dalla vita e dalla possibilità di un percorso individuativo. Nell’avaro le polarità archetipiche "Maschile-Femminile" e "Puer-Senex", entro le quali circola la corrente vitale, risultano sbilanciate verso gli estremi del maschile e del senex e determinano il suo fallimento esistenziale. La Donna e il Fanciullo, coi valori simbolici di cui sono portatori, potranno rappresentare una possibilità di salvezza per chi è imprigionato nella gabbia dell’avarizia.

Caterina Tabasso

La connessione analitica: riflessioni sul setting online.

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 51 / 2020

Il lavoro cerca di offrire alcune riflessioni, da una prospettiva del tutto personale e basata sull’esperienza, sulla prassi della psicoterapia online. In apertura viene proposto un breve riassunto del dibattito italiano degli ultimi 17 anni sulla psicoterapia via internet. Due fattori vengono quindi enfatizzati quali binari di sviluppo della terapia online: l’impatto e l’influenza crescenti di internet nella vita di tutti, e l’importanza dell’alleanza e relazione terapeutiche rispetto ad altri fattori  in psicoterapia. Infine, vengono descritte alcune indicazioni sulla cura del setting online, sia rispetto  allo spazio analitico che alla dinamica della seduta. Tra queste, si trovano sia raccomandazioni di ordine pratico che inerenti alla tecnica. Viene in chiusura suggerita l’inclusione del tema della terapia a distanza nei programmi di training analitico.

Leopoldo Francato

L'originarsi della metafora in Autopsicografia di Fernando Pessoa

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 51 / 2020

In questo lavoro l’autore, dal vertice di studio di un’opera d’arte colta nei suoi aspetti stilistici e formali, approfondisce la conoscenza della poesia Autopsicografia di Fernando Pessoa. Il poeta portoghese è in grado di trascinare il lettore nei territori della psiche al limite del formularsi del pensiero, muovendosi attraverso il discorso eteronimico e la necessità della finzione. Si tratta di seguire il corso dei movimenti di pensiero interni alla poesia stessa, nell’articolazione dell’esperienza del poeta nell’incontro con il divenire del suo stesso componimento. Tale movimento porterà alla nascita di un’immagine metaforica, esito dell’attivazione della funzione trascendente secondo le teorizzazioni di Jung.   

Nel seguente articolo vorrei analizzare filosoficamente in quali termini la psicologiaanalitica di Carl Gustav Jung si ponga come erede della tradizione spirituale occidentale,addirittura come un "cristianesimo post-religioso". Nel farlo vorrei anzitutto evidenziare irapporti fra la tradizione ebraico-cristiana e la psicologia analitica, valutando il peso specificoche Jung attribuisce alla memoria religiosa e alla sua capacità terapeutica di fornire un canale diespressione alle forze agenti nell'uomo. Metterò in luce come lo psichiatra svizzero ritengaopportuna una ri-formulazione dello scenario mitico tradizionale così da offrire una baseimmaginale all'esternazione dei processi psichici dell'occidentale moderno. Cercherò in questomodo di mostrare come per Jung «la perdita delle radici e l'abbandono della tradizionenevrotizzino le masse e le predispongano all'isteria collettiva» (Jung 1982).

Augusto Romano

Modernità, post-modernità, psicoanalisi. L’avvento del nichilismo

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 51 / 2020

L’articolo mette a confronto la psicologia analitica con le trasformazioni ideologiche e sociali che hanno dato luogo a quella che è stata chiamata crisi della tarda modernità e, successivamente, alla cosiddetta "post-modernità. Prendendo le mosse dalle parole di Nietzsche sul significato del nichilismo, richiama alcune testimonianze significative della crisi dei valori e alcune reazioni caratteristiche a tale crisi (la risposta "gnostica" e quella "narcisistica"). Viene poi illustrata la posizione assunta dal pensiero junghiano, utilizzando a tal fine soprattutto il tema dell’Ombra e quello della "morte dell’eroe". Infine, dopo aver delineato alcuni caratteri della post-modernità, ne descrive la tendenza a rendere obsoleta e inutilizzabile ogni articolazione dialogica degli opposti, così centrale nel pensiero di Jung. 

Il Comitato di Redazione

Editoriale

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 51 / 2020

Carlo De Pietro, Evaristo Roncelli

La gestione della prima fase pandemica da SARS-CoV-2 nelle case per anziani in Canton Ticino

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Le strutture residenziali per anziani nella primissima fase della pandemia della SARS-CoV-2 sono rimaste in una "zona d’ombra". Le priorita iniziali delle istituzioni di politica sanitaria si sono focalizzate sul tracciamento dei contagiati e sul potenziamento delle terapie intensive in ospedale. Viste le caratteristiche epidemiologiche, si e pero ben presto capito che le case per anziani sono un elemento cruciale da tutelare. Questo articolo identifica le ragioni della vulnerabilita di queste strutture in relazione alla risposta pandemica e descrive le risposte di sistema e manageriali adottate in Canton Ticino. Le conclusioni sono dedicate alle possibili strategie di "convivenza" con il virus e alle misure organizzative utili per fronteggiare eventuali onde epidemiche successive.

Thomas D’Aunno

Lessons from New York City’s Response to the Coronavirus Pandemic

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

By March of 2020, it became clear that New York City (NYC) would become the next major urban center in the world to suffer not only from the Coronavirus pandemic, but also from missteps in response to this world-wide crisis. This essay aims to draw lessons from our experience in NYC that might be immediately useful for decision-makers facing similar circumstances and future disasters of this type that are sure to follow. Keywords: healthcare response to Coronavirus pandemic, strategic thinking, leadership, psychological safety.

Stephen J. O’Connor, S. Robert Hernandez

U.S. Response to Coronavirus - A Paradox of Performance

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

The world-wide Coronavirus pandemic has placed extraordinary strains on health care and economic systems around the world. In this article, we will highlight some important ways by which we see the Coronavirus pandemic affecting the United States (U.S.) health care system. These include 1) placing the financial health of the health system at risk, 2) seeing huge demands for certain types of health care workers as others are furloughed, 3) witnessing the limitations of a lack of universal health care coverage, 4) increasing popularity of provider access via telemedicine/telehealth, 5) hospital innovations in response to the surge in patients, and 6) the lack of readiness for a pandemic. Keywords: Coronavirus experience, pandemic preparedness, organizational adaptation, United States.

Paola Adinolfi

Pandemia e complessità: esperienze regionali a confronto

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

I policy-makers in tutto il mondo hanno mostrato un certo grado di impreparazione di fronte al Coronavirus, anche quelli dotati di imponenti sistemi sanitari. Il problema non e tanto nella mancanza di robustezza dei sistemi sanitari, quanto nella mancanza di un pensiero complesso. Il paper analizza alcune coordinate concettuali della complessita ed esamina come queste possono informare le strategie di risposta alla crisi pandemica. Esso mostra come le strategie che hanno funzionato appaiono informate a un pensiero complesso mentre quelle ispirate a un approccio riduzionista sembrerebbero associate a risultati fallimentari. In conclusione un appello a cercare nuove metafore che richiamino la complessita.

Henry Mintzberg, Paola Adinolfi

Una via di uscita eco-sistemica dalla trappola lose-lose

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Il paper prende spunto dalla recente evidenza empirica circa i legami tra i livelli di inquinamento e la propagazione del Covid (la cosiddetta "level 2 transmission") per ricavare insights ecologici e prescrizioni di policy per la Fase 2, connesse a una riapertura selettiva delle attivita che tenga conto del loro impatto in termini di inquinamento. Esso va ad ampliare lo spazio della risposta sistemica alla pandemia, irrobustendo le fondamenta di un’ecologia della salute, che riconosce l’interdipendenza tra il funzionamento dell’ecosistema, le dinamiche socio-economiche e la salute di piante, animali ed esseri umani.

Denita Cepiku, Filippo Giordano, Antonio Magi, Elisa Aloisantoni

Dall’ospedale alla co-produzione collettiva: come attivare la comunità per il contrasto al Covid-19

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

L’obiettivo di questo breve articolo e avanzare la proposta di un approccio diverso nella gestione della pandemia Covid-19. Si parte da un’analisi delle politiche nazionali e regionali adottate in Italia, evidenziandone la natura ospedalocentrica che ha lasciato il territorio esposto. Si propone un modello incentrato sull’inclusione e l’empowerment del cittadino e della comunita, non dissimile da quelli usati nel far fronte alle sfide sanitarie nei Paesi a basso reddito. I vantaggi della co-produzione nella tutela della salute sono molti, sia clinici e sociali sia economici: la capillarita della risposta, la diagnosi precoce e una maggiore ownership da parte dei cittadini, per menzionarne alcuni. Il modello e discusso con testimoni privilegiati di istituzioni pubbliche e non profit operanti in Italia in prima linea contro il virus. Si identificano alcune condizioni quali una rete di assistenza territoriale ben funzionante, fiducia tra cittadini, operatori sanitari e istituzioni, e meccanismi di gestione della co-produzione. Il modello di community co-production che si propone e trasferibile a tutti i Paesi, anche OCSE, in periodi di sistemi sanitari sotto stress.

Andrea Bonomi Savignon, Denita Cepiku, Lorenzo Costumato

Co-produrre risposte alla pandemia: il ruolo della user innovation in ambito sanitario

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

La pandemia dovuta al Covid-19 ha generato una forte pressione sui sistemi sanitari nazionali e regionali, i quali sono stati chiamati ad affrontare un’emergenza senza precedenti per scala e intensita. Un simile contesto emergenziale porta in primo piano, tra gli altri, il tema dell’innovazione in ambito sanitario e della necessita di individuare fattori abilitanti e ostacoli all’adozione di una simile prospettiva, nonche dei benefici di breve e medio-lungo periodo che ne derivano. Questo contributo ha lo scopo di ripercorrere la traiettoria di evoluzione dei modelli di innovazione nel settore sanitario, identificando la centralita degli approcci di co-produzione dell’innovazione con i cittadini e i pazienti nel rispondere alle sfide poste dalla crisi attualmente in corso. Nonostante i pazienti rappresentino il principale gruppo di stakeholder del sistema sanitario, e il piu cospicuo, per molto tempo sono stati percepiti come attori passivi rispetto all’erogazione dei servizi sanitari, sottovalutandone il bagaglio informativo. In quest’ottica, il paradigma della patient innovation rientra nell’ambito del piu generale concetto di user innovation, e fa riferimento al ruolo di innovatori dei pazienti, delle loro famiglie e degli operatori sanitari stessi. La ricerca e la condivisione di soluzioni innovative, sia di prodotto sia di processo, in risposta alle criticita generate dalla pandemia in corso si avvalgono estesamente, gia in questo periodo, di modalita collaborative basate su piattaforme ed ecosistemi digitali. Nella parte conclusiva del contributo si descrivono le principali iniziative in corso, con particolare riferimento alle dinamiche di interazione tra autorita sanitarie, pazienti e cittadini nella progressiva transizione dalla fase di lockdown completo a quella di monitoraggio nella riapertura delle attivita.

Gli effetti della pandemia Covid-19 hanno messo in evidenza la necessita di attuare strategie di intervento a breve, medio e lungo periodo che devono adattarsi con le esigenze primarie dei cittadini e di tutti coloro che operano nel sistema di produzione della salute. I cittadini, quindi, sono i destinatari dell’intervento istituzionale, gli operatori sanitari occupano il difficile ruolo di collegamento tra le istituzioni pubbliche e i cittadini stessi e, infine, i rappresentanti delle istituzioni hanno il fondamentale ruolo di essere i promotori delle politiche di salvaguardia dell’interesse nazionale. Si rappresenta, quindi, la necessita, in questo dibattito ampio e complesso, di annoverare un nuovo dominio socio-tecnico nazionale, in considerazione del capitale intellettuale coinvolto sul tema delle emergenze/pandemia e, allo stesso tempo, comprendere come la definizione di tale dominio possa flessibilizzare la gestione sanitaria secondo un approccio multilivello partecipato del tipo joint optimization.

Angelo Rosa, Giuliano Marolla, Marco Benvenuto

Il modello Value-Based Health Care: una possibile risposta alla gestione Covid-19

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

L’emergenza Covid-19, con la sua drastica richiesta di incremento della domanda di cure e assistenza, ha messo il nostro Sistema Sanitario Nazionale (SSN) di fronte alla necessita manifesta di una profonda e inderogabile ristrutturazione delle modalita di gestione della catena del valore dei servizi di cura e assistenza. Il modello del Value-Based Health Care (VBHC), teorizzato da Porter M.E. e Teisberg O.E., oltre a dare una visione strategica, offre delle linee guida per affrontare questo tema sia da un punto di vista intra e interorganizzativo sia da quello sistemico. Secondo gli autori, i fattori determinanti per il successo del modello sono l’allineamento di tutti gli stakeholder su un obiettivo comune, ovvero il valore per il paziente e l’integrazione tra i providers. Sebbene in letteratura vi siano una moltitudine di studi focalizzati sul VBHC questi affrontano per lo piu le trasformazioni in corso di singoli providers o delle politiche sanitarie, tuttavia non emerge ancora un quadro chiaro rispetto ai temi dell’implementazione e ai benefici risultanti. Partendo dai trend-starting articles sul Value-Based Health Care il lavoro si pone l’obiettivo di creare un quadro teorico attraverso cui discutere i vantaggi derivanti dall’applicazione del modello rispetto all’emergenza sanitaria in atto.

Valeria D. Tozzi, Lucia Ferrara, Angelica Zazzera

Il doppio binario delle cure primarie. Alcune scelte di fondo per i sistemi di tutela della salute

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Qual e stato il ruolo delle cure primarie e della medicina generale nelle diverse fasi dell’epidemia da Covid-19? E che cosa possiamo apprendere da questa emergenza per innovare il sistema sanitario e il ruolo delle cure primarie nel nostro Paese? Il contributo cerca di rispondere a queste domande presentando gli accadimenti che hanno coinvolto direttamente le cure primarie e i medici di medicina generale (in particolare sui temi relativi a USCA, sicurezza e protezione individuale e nuove modalita di assistenza), aprendo poi alcune riflessioni sull’immediato futuro. Si discute del ruolo della medicina generale con una doppia prospettiva, che vede la situazione epidemica convivere con la gestione ordinaria delle cure, in particolare dei pazienti cronici. La gestione della pandemia ci impone di riflettere sui temi di i) coordinamento degli attori del territorio, ii) gestione operativa della rete di servizi territoriali, iii) conseguenze della messa in discussione del modello tradizionale di erogazione delle cure e iv) ipotesi di una nuova commistione tra servizi centrati sulla persona e servizi centrati sulla comunita.