RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105574 titoli

Morris N. Eagle

Interventi. Il rapporto tra fiducia epistemica, verità e apprendimento sociale

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2020

Viene discusso l’articolo di Elizabeth Allison & Peter Fonagy "Quando è importante la verità?", pubblicato originariamente su The Psychoanalytic Quarterly (2016, 85, 2: 275-303) e tradotto in italiano nelle pagine precedenti di questo numero di Psicoterapia e Scienze Umane (2020, 54, 1: 17-44). In particolare, vengono fatte riflessioni critiche su questi aspetti: fiducia epistemica e ap-prendimento sociale; scelta forzata tra relativismo scettico e la necessità di credere in una verità che va ricercata; le complesse conseguenze di imparare la verità su se stessi; disturbi della rappre-sentazione mentale versus disturbi dei processi mentali; il transfert come modalità per raggiungere la verità storica; momenti di incontro e momenti di verità; la differenza tra mentalizzazione e fun-zione riflessiva; apprendimento per osservazione e imitazione; fiducia epistemica e verità; fiducia nella situazione terapeutica.

Elizabeth Allison, Peter Fonagy

Quando è importante la verità?

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2020

L’esperienza di conoscere la verità e di sentirla riconosciuta all’interno di una psicoterapia non è un fine in sé, ma è importante perché la fiducia generata da questa esperienza ("fiducia epistemica", o fiducia in nuove conoscenze) permette al soggetto di aprirsi all’apprendimento dell’ambiente sociale e a trovare modi migliori per viverci. Vengono discusse le conseguenze di una mancanza di fiducia epistemica in termini di aumento di psicopatologia, e viene sottolineato il ruolo della mentalizzazione nella relazione terapeutica. Si suggerisce che sebbene il trattamento basato sulla mentalizzazione (Mentalization-Based Treatment [MBT]) costituisca una tecnica terapeutica specifica e manualizzata, la presenza di un terapeuta "mentalizzante" è parte essenziale di tutti gli interventi psicoterapeutici efficaci.

Aurel Kolnai

Psicoanalisi e sociologia (1920)

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2020

Dopo una breve introduzione di Paolo Migone e Ulrich Wienand, viene pubblicato il primo capitolo (pp. 5-13) del libro di Aurel Kolnai Psychoanalyse und Soziologie ("Psicoanalisi e sociologia"), pubblicato dall’Internationaler Psychoanalytischer Verlag di Vienna nel 1920. Questo libro, che fu scritto da Kolnai allora ventenne dietro richiesta di Sándor Ferenczi (Ferenczi e Kolnai erano entrambi di Budapest), mostra come il tema del rapporto tra psicoanalisi e sociologia era stato affrontato, e con competenza, già cento anni fa.

Marco Betzu

Libertà di espressione e poteri privati nel cyberspazio

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2020

La libertà di espressione nel cyberspazio è minacciata non soltanto dalle ingerenze stata-li, ma anche e soprattutto dai poteri privati rappresentati da tech companies come Facebook, Twitter e Google. Esse hanno costruito nel tempo un sistema oligopolistico di private gover-nance dei contenuti che transitano nelle loro piattaforme. Lungi dal legittimare l’ascesa dei nuovi sovrani digitali quali padroni assoluti delle comunicazioni in Rete, è compito della politica guidare il mutamento tecnologico, dandogli un senso che lo mantenga entro i binari tracciati dai princìpi costituzionali

Alessandro Mangia

Moti della Costituzione o Mutamento costituzionale?

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2020

La Costituzione muta solo attraverso la revisione costituzionale e, eventualmente, attra-verso il succedersi delle interpretazioni fornite dai giudici? O muta anche attraverso il rapporto con il fatto, e quindi i fatti possono far mutare la Costituzione? Il sistema delle fonti è composto solo dalle fonti-atto, o risulta dalla interazione tra fonti-atto e fonti-fatto? E, a sua volta, il sistema delle fonti-fatto si riduce solo alla consuetudine, o si allar-ga anche ad abbracciare altro? Il contributo sviluppa questi interrogativi e ripropone la categoria del ‘mutamento costituzionale’ (Verfassungswandel) elaborata dal positivismo di fine Ottocento come strumento di analisi giuridica.

Premessi alcuni cenni generali sui motivi che rendono complesso il fenomeno delle tra-sformazioni informali della Costituzione italiana, il contributo ne esemplifica la fenome-nologia e si propone di elaborare una chiave teorica di lettura di questo problema sulla base delle possibili concezioni della costituzione, dell’ordinamento giuridico e delle interazioni tra sistemi normativi diversi.

Roberto Bin

Mutamenti costituzionali: un’analisi concettuale

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2020

Il tema delle modificazioni tacite della costituzione è reso oscuro dalla sovrapposizione tra mutamenti intervenuti nell’interpretazione del testo e violazioni del testo stesso. Que-sto genera una confusione che è assai frequente a proposito della c.d. forma di governo, che in Costituzione è marcata con pochi ma essenziali tratti. Più complicato è valutare se siano intercorsi mutamenti nella costituzione economica, che è un tema molto comples-so che coinvolge molte parti della Costituzione. Chiarendo che per lo più sono mutate le interpretazioni e applicazioni della Costituzione, nell’ambito di opzioni lasciate libere dal testo, il saggio conclude sottolineando come il sistema sia dotato di meccanismi di rea-zione e di ristabilimento della legalità costituzionale.

Sergio Bartole

Identità e trasformazioni costituzionali

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2020

Il saggio analizza i rapporti tra i profili costituzionali della tutela dell’identità degli Stati membri nell’ambito della cornice ordinamentale europea e la più ampia problematica delle trasformazioni/modificazioni costituzionali. In particolare, il contributo analizza i principali nodi legati alle rivendicazioni delle peculiarità delle esperienze nazionali di fronte alla garanzia di valori comuni ai quali, per principio, le istituzioni dell’Unione Europea ed i suoi Stati membri sono tenuti ad ispirarsi in forza dell’art. 2 del Trattato di Lisbona. Di particolare rilievo sono, in questa prospettiva, i casi dell’Ungheria e della Polonia, esperienze che si segnalano per una tensione tra identità storica nazionale e il processo di integrazione europea.

Roberto Bin, Alessandro Mangia

Editoriale

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2020