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Marcello Tanca

Quale etica per la città

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 66 / 2019

-Quella cosa storta e sbilenca che chiamiamo città

-Tensioni del dinamismo urbano: il binomio ville e cité

A cura della Redazione

Città di vetro

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 66 / 2019

Elide Tisi

Il tutore ente pubblico: spunti teorici ed esperienza

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2019

Per i minori che necessitano di una tutela legale e che "non hanno nel luogo del loro domicilio parenti conosciuti o capaci di esercitare l’ufficio di tutore", il giudice tutelare può nominare tutore "un ente di assistenza nel comune dove ha domicilio il minore". Nella maggioranza dei casi, l’ente scelto è il Comune dove ha domicilio il minore. In concreto, la gestione della tutela rappresenta per il Sindaco o il suo delegato (quasi sempre l’assessore ai servizi sociali) un compito gravoso, ma essenziale per la protezione dei gruppi più vulnerabili di minori.

Mirella Gallinaro, Claudia Arnosti, Mariella Mazzucchelli

L’esperienza veneta dei tutori volontari

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2019

Il modello operativo ideato e sviluppato dall’istituzione regionale veneta di garanzia dei diritti per l’assunzione del ruolo di tutore di minori di età da parte di volontari selezionati e appositamente formati poggia da una parte sul diritto di ogni minore di essere realmente rappresentato e adeguatamente curato, dall’altra su un’idea nuova di cura, intesa come spazio relazionale, di prossimità tra il minore e il tutore, di costruzione di una relazione capace di ascolto, osservazione, vigilanza. Un modello articolato, complesso, consolidato in ragione della sua durata, tutt’ora in atto perché capace di accogliere i cambiamenti sociali e normativi che possono verificarsi nel tempo.

Diego Lopomo

La cura del patrimonio

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2019

Gran parte delle funzioni tutelari disciplinate dal codice civile concernono l’amministrazione del patrimonio della persona di età minore, in potestate o sottoposta a tutela. Se ne propone qui una lettura sistematica e unitaria in quanto dottrina e giurisprudenza tendono a proporre soluzioni che valorizzano l’interesse del minore, a prescindere dal soggetto che lo rappresenta: genitore o tutore.