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Noemi Caltabellotta, Felicia Cavaleri, Carlo Greco, Kestutis Navickas, Carlo Scibetta, Laura Giammanco

Integration of green roofs&walls in urban areas

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 2 Suppl. / 2019

Growing urbanization is associated with the emergence of environmental problems, such as the reduction of natural resources, the atmosphere pollution and the increase of the heat islands phenomenon in cities. The integration of vegetation in the urban areas, through the creation of green hanging systems, represents a possible solution to improve the energy sustainability of buildings, to combat meteoric excesses, to improve stormwater management and to reduce pollutant levels. These energy and environmental benefits are related to the properties of evapotranspiration, shading and thermal insulation of the vegetation. The work reports the results of the main studies concerning the use of hanging systems to counter environmental impacts and improve the energy efficiency of buildings.

Germina Giagnacovo, Alessandro Campiotti, Alessandro Albanese Ginammi, Noemi Caltabellotta, Emanuela Sirica

Vertical green to improve the energy efficiency of buildings

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 2 Suppl. / 2019

Buildings in Europe consume 40% of total energy consumption and not less than 65% of the total electricity consumption. This work reports the first results of a research developed at the ENEA Casaccia Center, under the Electricity System Research Program (RDS), funded by the Ministry of Economic Development. The experiments were carried out on a demonstration building on which the necessary structures for research activities were built. Among the cultivated vegetable essences, the best results have been obtained with the Parthenocissus varieties, which have reached a leaf coverage of over 3.5 m2 and with the Vitis vinifera varieties with a leaf surface of over 3 m2. From an energy point of view, the data collected, although still preliminary and not definitive, the collected data showed a significant reduction in the surface temperature of the greened facade by over 14°C compared to the non-vegetated areas of the demonstration building. Taking into account the fact that the plant systems are an increasingly important element to improve energy efficiency and environmental sustainability of buildings, further research and experiments are necessary for a more detailed assessment of the biological and agronomic parameters that characterize plant systems when grown on the building to define their influence on the surface temperature of the vegetated facades of buildings and on the energy flows entering the building.

Carlo Alberto Campiotti, Carlo Scibetta, Noemi Caltabellotta, Luciano Consorti, Antanas Joustas

Green roofs for the energy and environmental sustainability of buildings

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 2 Suppl. / 2019

Green roofs are considered structural components that act as an insulating layer for buildings. Among the factors that influence the choice of this type of horizontal green there are: the geographical location, the climate, and the need to improve the thermal insulation of the flat roof. Some types of layouts are proposed for the sustainable construction of green roofs. In addiction the structural and vegetation components suitable for the realization of green roofs are also described. The energy performance of an experimental green roof prototype located at the ENEA Casaccia Research Center shown that the horizontal green layer improves the thermal insulation of the flat roof by over 40%.

Carlo Alberto Campiotti, Carlo Scibetta, Noemi Caltabellotta, Germina Giagnacovo, Eglè Jotautiene

Impact of green walls on the performance of a building in a Mediterranean climate

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 2 Suppl. / 2019

The use of a passive dissipation system on a building reduces energy consumption and improves energy efficiency. This technology is important considering that in the EU more than 40% of primary energy consumption for heating and cooling derive by the construction sector. This article reports the effects of a green wall, spaced 60 cm from the building wall, placed on a demonstration building at the ENEA Casaccia Research Center. The values of global solar radiation parameters, wall surface temperature, relative humidity inside and outside the interspace between the green wall and the building were detected. The results show that plant greening on the building reduces heat flux into the building, by reducing air temperature of building wall, especially in summer.

Carlo Alberto Campiotti

Editorial

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 2 Suppl. / 2019

Giulia Li Destri Nicosia

Il modello Riace: il ruolo delle istituzioni nei processi di sviluppo locale

CRIOS

Fascicolo: 18 / 2019

L’articolo propone una lettura del caso del modello Riace attraverso un’analisi delle scelte e delle azioni intraprese da tre specifici attori istituzionali: l’amministrazione locale, la Regione Calabria e il Ministero dell’interno. L’obiettivo è restituire le modalità con cui è avvenuta la "territorializzazione" delle politiche pubbliche nazionali e regionali, inerenti all’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, nel contesto riacese e calabrese. Tuttavia, date le specificità del modello Riace, tale territorializzazione ha mostrato delle ricadute sostanziali sul modo in cui è stata concepita una strategia di sviluppo locale per le aree interne calabresi. Per tale ragione, l’articolo propone il caso di Riace come momento di riflessione sul ruolo delle istituzioni nei processi di sviluppo locale e, così facendo, suggerisce delle indicazioni operative rispetto al modo in cui riformulare gli obiettivi di una strategia di sviluppo locale.

L’articolo pone in questione l’utilità del dualismo tra spazio fisico e virtuale per la pianificazione spaziale. Facendo riferimento al concetto relazionale di spazio, si indaga se e come lo spazio cambi per effetto dei mezzi di comunicazione digitale che fanno parte integrante della nostra vita sociale, del funzionamento degli oggetti e della circolazione globale di informazioni e segni. L’indagine prende spunto dall’opera di Joshua Meyrowitz dedicata all’impatto dei media elettronici sul comportamento sociale. Dal suo concetto di fusione dei pubblici è ricavato il concetto complementare di fusione degli spazi, cioè una interpretazione dello spazio che abolisce il dualismo tra fisico e virtuale nella direzione di uno spazio ambivalente, le cui conseguenze sono rilevanti per la pianificazione spaziale dell’epoca digitale.

Per la loro capacità di costruire discorsi, orientare le scelte progettuali e coagulare attorno a sé interessi e sponsor, gli spatial concept sono ritenuti un importante strumento urbanistico. L’ipotesi qui avanzata è che l’uso di spatial concept nel progetto contemporaneo di area vasta necessiti di un vocabolario appropriato di definizioni, in grado di veicolare un nuovo e intenso sforzo immaginativo e concettuale. Questo contributo propone l’analisi di tre spatial concept ricorrenti nel discorso urbanistico: quelli dell’arcipelago, del tappeto e del mosaico. Attraverso l’analisi di casi studio contemporanei e la ricostruzione delle genealogie dei tre spatial concept, l’articolo ha il fine di chiarire come essi propongano forme diverse di territorio e di società, presupponendo regole, modalità di funzionamento e strumenti di trasformazione differenti.

Enrico Formato, Francesco Gastaldi

Italian theory, in practice. Spunti di riflessione sulla ricerca di Leonardo Benevolo

CRIOS

Fascicolo: 18 / 2019

Il testo propone, a due anni e mezzo dalla scomparsa, alcuni spunti di riflessione sulla figura di Leonardo Benevolo, intellettuale dal carattere poliedrico, protagonista di una lunga stagione di attività in campo culturale, dell’insegnamento, politico, dell’editoria e della professione. Il saggio si concentra su vari aspetti del suo fare ricerca, con attenzione particolare alle diverse scale del progetto di territorio e al tentativo di limitare, mediante il piano, l’influenza della rendita fondiaria. L’attività di Benevolo prova a intrecciare i due temi con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita sociale nella città moderna, valorizzando al contempo gli elementi storici sopravvissuti. Il tutto non è generalizzabile in un modello spaziale univoco, ma si basa su convinzioni teoriche, tecniche e modalità d’intervento legate alle necessità di misurare l’azione con i contesti sociali, economici, ambientali e fisici in cui, di volta in volta, ci si trova ad operare. Egli appare come una figura di collegamento tra esperienze importanti, collegate da una visione di società e di città che sfugge a schematismi predeterminati cercando la misura costante con la realtà. Sullo sfondo, l’articolo offre spunti di riflessione sulla funzione dell’intellettuale nell’Italia della seconda metà del Novecento, in relazione ai temi legati all’architettura e alla città, ai suoi rapporti con la politica, ai complessi rapporti con il mondo accademico.

Astrid Gamba, Anna Bottasso

Consumer inertia in energy markets: Insights from behavioral economics

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2019

The transition towards deregulated energy markets requires a dynamic participation by consumers. Yet, in many European countries, a high degree of consumer inertia is observed: the rate of switching to new tariffs and providers is far from being satisfactory. Neoclassical consumer choice models cannot explain this phenomenon, unless assuming that perceived transactions costs are disproportionately high. This paper discusses how more realistic assumptions about consumer behavior can help interpret low switching rates. In particular, it examines psychological aspects (e.g., loss aversion, present bias, ambiguity aversion) and cognitive biases (e.g., choice overload, overconfidence) that can explain consumer stickiness in energy markets. Different behavioral traits point at different policy interventions. Therefore, such analysis illustrates how crucial it is that policy-makers aiming at reducing consumer inertia take these behavioral aspects into account and make use of experimental testing when laying out interventions.

Giovanni Cocco

Governance multilivello e ciclo integrato dei rifiuti

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2019

Il tema della gestione dei rifiuti è al centro di un articolato quadro di problematiche: la scarsa considerazione del tema a livello politico nella maggior parte dei paesi dell’UE non ha facilitato né la disciplina del settore né il contemperamento tra esigenze di tutela dell’ambiente e problematiche di mercato. In questo quadro il contributo affronta il tema delle competenze nella gestione dei rifiuti, articolata nei diversi livelli di governo. L’analisi parte dalla considerazione che la disciplina europea e nazionale del settore è da ricondurre al più generale contesto dei servizi pubblici locali di interesse economico generale, su cui si innestano le previsioni in base alle quali i rifiuti devono essere gestiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza ricorrere a procedimenti che rechino pregiudizio all’ambiente. Dal quadro comunitario, il legislatore nazionale ha disciplinato il ciclo integrato dei rifiuti prevedendo altresì il superamento della frammentazione territoriale precedente definendo gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). Su questi presupposti si innesta la ricognizione delle competenze statali (art. 195 del d.lgs. n. 152/2006), regionali (art. 196) e provinciali (art. 197) in tema di rifiuti. Per quanto attiene gli Enti Locali, le funzioni assumono un ruolo centrale per la gestione del servizio, ancorato al livello comunale, tanto che sono previste discipline regolamentari. Dal quadro delle competenze emerge la conferma del ruolo centrale dei principi guida di tutela dell’ambiente e della concorrenza. Il che impone di interrogarsi sul ruolo statale attesa la competenza legislativa esclusiva nella tutela della concorrenza, e quindi per quanto riguarda lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica (tra cui anche quello inerente i rifiuti). Inoltre, da tale rilevanza dei predetti principi discende la definizione di ambiti territoriali ottimali che massimizzino l’efficienza del servizio, tanto che l’efficienza sembra assurgere a driver per individuare la dimensione ottimale di svolgimento dell’attività. Da ultimo, il contributo si interroga, nel quadro così delineato, sulle nuove funzioni regolatorie di Arera, per quanto concerne gli aspetti tariffari e di definizione degli indici di valutazione dell’efficienza e dell’economicità delle gestioni e dei livelli di qualità dei servizi.

Maurizio Lo Gullo

Politica commerciale comune, controlli all’esportazione e sistemi nazionali

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2019

Con questo breve saggio intendiamo svolgere alcune considerazioni sull’impatto che le misure nazionali di controllo delle esportazioni possono avere sulla Politica commerciale comune dell’UE. Il sistema adottato dall’Unione Europea per stabilire un regime unitario di controllo delle esportazioni di beni strategici (duplice uso-Dual use) non garantisce l’uniformità delle condizioni tra gli operatori economici dei diversi Stati membri. Il tentativo di trovare un equilibrio tra le esigenze della Politica commerciale comune e le ragioni della politica estera e di sicurezza nazionale crea aree di discrezionalità in grado di compromettere l’uniformità della disciplina. È necessario identificare i limiti alla discrezionalità delle autorità nazionali. Ciò richiede anche la necessità di un adeguato controllo della legittimità degli atti delle autorità competenti da parte dei tribunali nazionali. Solo un controllo efficace da parte della magistratura può limitare i pericoli di distorsione delle pari opportunità e condizioni per gli operatori di diversi Stati membri dell’UE.

Gerasimos T. Soldatos

Public-private investment substitutability-complementarity, taxation, and bank competition

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2019

This article examines how the fact that commercial banks finance both private investment through bank lending and public investment through government bond absorption in the bond markets, affects the substitutability/complementarity of the two types of investment. It is found that their relationship depends critically on tax policy; under imperfect bank competition, the growth rate of government expenditure and the issuance of bonds should depend inter alia on the success of private sector ventures as well, if public and private investment are to be complementary. Given some tax rate consistent with complementarity, when the credit extended to the public sector is suboptimal and more public projects need to be financed, seigniorage issuance should be adopted as a means of finance.

Il presente articolo riguarda la simulazione degli effetti del nuovo sistema di finanziamento e di perequazione per le funzioni non essenziali delle regioni, previsto dalla normativa in materia di federalismo fiscale, che dovrebbe entrare in vigore dall’anno 2021. L’analisi mostra come la sostituzione dei trasferimenti statali alle regioni con l’attribuzione di gettito tributario costituisca un aspetto determinante per gli effetti finanziari della riforma in termini di guadagni e perdite per ciascuna regione. Inoltre si evince come il modello perequativo delle capacità fiscali possieda un potenziale redistributivo contenuto, soprattutto se rapportato al complesso delle entrate destinate alle funzioni non essenziali.

A cura della Redazione

Recensioni

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2019