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Tommaso Vitale

Conflitti e panacee. Insegnare lo sviluppo locale

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2008

The paper focuses on three main problems I have found in teaching local development. The introduction shortly discusses the importance of a pragmatist theory of action to better understand dynamics of local development. The first drawback is linked with some prejudices that students frequently have on the costs structure of a firm, which is reduced to the only cost of labor. I argue that it is possible to face this hindrance deeply listening to the categories in use by students, and helping them doing short field works. The second difficulty comes from the use of case study research, and I argue that case studies can be used not only to compare and generalize, or to exemplify, but also to undermine, to open up space for conjectures. The third impediment comes from the students’ attitude to consider strategic planning as a sort of panacea. This requires to use a theory of action that better articulate the level of planning with other levels, where incertitude or intimacy are more relevant, as in Laurent Thévenot’s model. It also implies to conceptualize the relations among conflict, cohesion and development, and to stress didactic active instruments involving the witness of operators daily working in the field.

Laura Fregolent

Conflitti e territorio

La collaborazione tra IUAV di Venezia e Legambiente Veneto ha portato alla mappatura dei conflitti generati da trasformazioni territoriali presenti in Veneto. I risultati sono contenuti in questo libro insieme ad alcuni saggi di approfondimento, quali: le relazioni tra interazioni sociali e pianificazione del territorio, tra partecipazione e comitati, tra diritto e uso del territorio, tra gestione delle risorse e danno ambientale.

cod. 1740.136

Silvia Lelli, Francesco Sacchetti

Conflitti identitari e pratiche delle istituzioni

Con approcci e metodologie di ricerca innovativi l’insieme dei saggi qui raccolti costituisce un volume interdisciplinare che restituisce una visione della complessità non lineare dell’attuale costruzione sociale.

cod. 1144.1.31

Land management needs to be adapted to micro-level land tenure behavior, especially in customary/informal peri-urban areas. The focus of the paper is a case study and a framework for analyzing conflict and social change in peri-urban customary areas. An understanding of these issues is essential to land management in these areas. A 20-year history of Mgaga, an area south of Durban, South Africa, is presented, showing the evolving micro-level land tenure relationships which led to the development of an informal settlement on customary land. In 1959, the area was sparsely settled with scattered homesteads and a handful of kinship groups. By 1980, it was an informal settlement with over 5,000 people. A range of factors was responsible, including economic growth and urbanization in the region, as well as apartheid-based land use planning and urban management. However, development is also associated with the fact that the area was the nexus of three tribal wards belonging to competing headmen and their coalitions. The material presented is then used to create a rigorous framework for analyzing conflict and social change in land tenure systems under these conditions. The paper then shows how this framework has subsequently been used to design land titling approaches in Namibia, and for the development of land management approaches to informal settlement for a local government in South Africa.

Francesco Lazzari

Conflitti per la terra e lotte per la democrazia in Messico

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 4 / 2002

Spentisi i riflettori sulle elezioni presidenziali messicane tenutesi il 2 luglio 2000 e sulla marcia zapatista che dal Chiapas ha pacificamente invaso Città del Messico nel marzo 2001, attese e silenzi sembrano caratterizzare il Messico del presidente Vicente Fox Quesada, eletto con il 42,52% dei voti nelle fila del Partido acción nacional (Pan), un’aggregazione politica di centro-destra. Dopo oltre settant’anni di ininterrotto potere del Partido revolucionario institucional (Pri), l’elettorato ha voluto passare il testimone presidenziale al partito di opposizione.

Il saggio analizza le vicende di una controversia giurisdizionale svoltasi a Cagliari nella seconda metà del XV secolo, nella quale furono coinvolti vari ufficiali regi, esponenti di famiglie feudali isolane e magistrature cittadine. Lo svolgersi del conflitto rappresenta un interessante punto di osservazione per comprendere in concreto la complessità dei ruoli istituzionali che costituiscono il governo della Sardegna da parte dei sovrani aragonesi. Le magistrature urbane, in particolare, mostrano una spiccata capacità di attrarre intorno ai propri interessi fiscali e di affermazione simbolica alcuni esponenti della stessa struttura di governo regio, adoperando anche il ruolo cruciale della cultura giuridica. La vicenda è analizzata tramite il deposito documentario che si è conservato presso l’archivio cittadino, e in questo senso appare rilevante anche nel testimoniare l’investimento del mondo urbano sulla documentazione scritta come salvaguardia e memoria dei propri spazi di autonomia.

Nel maggio 1915 nelle provincie incluse nella "Zona di guerra", l’occupazione militare e gli istituti della mobilitazione imposti dall’autorità dello stato, modificarono l’ordinario assetto strutturale di una società caratterizzata da fragili e precari equilibri. Le comunità rurali in particolare vissero in modo traumatico le trasformazioni imposte dallo stato di guerra, che fecero emergere chiusure isolazioniste e resistenze. Nei paesi trasformati in guarnigioni permanenti, l’impatto delle requisizioni degli alloggi fu sconvolgente, e le occupazioni avvennero tra molte resistenze e forti elementi di sperequazione che favorirono il "patriottismo", spesso interessato, delle famiglie benestanti. La vita quotidiana, che già scontava limitazioni, disagi ed abitudini igieniche alquanto approssimative, peggiorò rendendo difficilmente sopportabile la forzata convivenza con i soldati. L’incontro-scontro di popolazioni misere ed intimorite coi militari avvertiti come "stranieri", incombenti con le loro "necessità patriottiche" sulle scarse risorse alimentari, idriche, igieniche del territorio, e le distorsioni che derivarono dalla mobilitazione, approfondirono le divaricazioni di classe preesistenti, prodromiche alla contrapposizione ideologica che caratterizzò l’incandescente "biennio rosso" e la successiva deriva reazionaria. Obiettivo del saggio è approfondire gli aspetti della mobilitazione ed occupazione del territorio in zona di guerra in relazione alle trasformazioni fisiche e mentali che ne derivarono. È inoltre quello di apprezzare l’"eredità" della guerra come fenomeno di lacerazione della struttura sociale, senza escluderne gli elementi aggreganti, indagando le distorsioni economiche, sociali e morali in modo da restituire di quei fatti un’immagine più coerente con l’evoluzione politica e sociale degli anni che la seguirono.

Micol Maggiolini, Gianfranco Pomatto

Conflitti territoriali e legittimazione della strategia inclusiva

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 3 / 2014

The article analyses the decisional process concerning the construction of two large infrastructures carrying relevant negative externalities for residents and environment: the new railway line Torino-Lione and a new motorway in Genova. The cases show relevant factors in common: a long-lasting and sizable conflict promoted by citizens committees and environmental associations; the recourse to the inclusive strategy by public institutions, in order to overcome the conflict; the reformulation of the original projects by the proponents taking in account some aspects emerged in the inclusive arenas in order to reduce to some extent the negative externalities for residents. At the same time the cases highly differ as per the characteristics of the inclusive arenas fostered by public institutions and as per the level of legitimization recognized to them by opponents: high in the motorway case and very low in the railway ones. The comparative analysis suggests that the different level of legitimization is connected to the dissimilar composition and management of the arenas

What is the contribution of urban conflicts to the migrants and poor city dwellers empowerment? The paper is based on the observation of three contentious situations - fighting against the eviction of a little slum settled by Roma migrants from the Ex-Yougoslavia in Tours (France), complaining for land facilities and other collective goods in the informal areas of Dakar and Tunis. Urban conflicts mainly contribute to social regulation. Nevertheless, by incitating the public authorities to provide facilities (Dakar, Tunis) or temporary hosting systems (Tours) these mobilizations produced positive effects on capacity building and political participation of migrants and poor city dwellers. These resources, which have a strong spatial dimension, can be converted to symbolical capital. In addition to that, the land facilities can reinforce the economical capital of the deprived populations (or, better, of a part of them).

Tommaso Vitale

Conflitti urbani nei percorsi di cittadinanza degli immigrati. Una introduzione

PARTECIPAZIONE E CONFLITTO

Fascicolo: 3 / 2012

Immigration is a main political topic. In Western Europe social conflicts, party systems and political parties have been restructured around an emerging cleavage between integration and demarcation. At the urban level, conflict among immigrant groups and native ones and contention between immigrants and the local authorities are major political dynamics. Main literature has explained why do we observe clashes between immigrants and natives in some locations, but not in others; and what accounts for change in immigrant conflict within locales over time. Not a lot has been written about the outcomes of these conflicts and their impact on citizenship. An emerging literature is measuring important effects in terms of political inclusion, but other effects on civic and social citizenships remain partially unexplored. Empirical researches collected for this special issue stress the dimension of agency of immigrant contentious politics, and show the heuristic value of new approaches in the theory of action, taking into account recognition as well as institutional and normative constraints.

Matteo Basso, Luciano Vettoretto

Conflitto ambientale e conflitto sociale nel territorio del Prosecco: forme, razionalità e prospettive dell’attivazione

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 137 / 2023

L’area di produzione del Prosecco in provincia di Treviso è oggetto di intensi conflitti territoriali. A partire dai risultati di un questionario somministrato ai partecipanti dei comitati locali, il saggio discute forme, razionalità e prospettive dell’attivazione. Esso propone di guardare a questa situazione come conflitto non semplicemente di tipo ambientale, ma anche sociale, chiamando in causa questioni redistributive, e una domanda di maggiore attenzione ai valori sociali del territorio.

Ivana Sechi

Conflitto d’accreditamento: ragioni ed evidenze empiriche di una patologia

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 155 / 2017

Nell’articolo viene affrontato il problema della correlazione tra la rappresentatività sindacale ed il pluralismo conflittuale, alimentato dall’eccessiva frammentazione della rappresentanza, con particolare riferimento all’esperienza del settore pubblico. Per evidenziare le ripercussioni negative che la dispersione della rappresentanza può avere sul controllo del conflitto, l’Autore mette a confronto alcuni indicatori elaborati dall’ARAN, a seguito dell’accertamento della rappresentatività relativo al triennio 2016-2018, dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dalla Commissione di garanzia. Postulata l’esigenza di rafforzare la verifica del consenso intorno alla proclamazione degli scioperi, l’Autore si sofferma sull’opportunità di un intervento regolativo in materia e sulla concreta utilità di alcuni strumenti individuati dalla dottrina per deflazionare il conflitto.

Renato De Polo

Conflitto e violenza in ambito individuale e gruppale

GRUPPI

Fascicolo: 3 / 2008

Conflict and violence in individual and group settings - Starting from an analysis of the psychoanalytic acceptation of the word "conflict", the author focuses on one of the major social-political conflicts that are currently taking place in our world. First of all, the analysis aims to evaluate what place psychoanalytic competence can take in the social sphere, differentiating this approach from other traditional points of view: i.e. political, economic, cultural, and so on. In order to give an example of the use of this specific competence, Robi Friedman was invited as a speaker. This colleague carried out experimental work with a group comprised of Israelis and Palestinians, on the theme of the mutual traumas experienced in the many conflicts that have broken out between the two populations. With Robi Friedman, the dialogue unfolding in the text allows us to identify not only the possibilities that present themselves when psychological-psychoanalytic competence is involved, but also the limits that have to be taken into consideration by those who mean to use this competence. Throughout the analysis, some significant hypotheses are put forward as to the reasons that make a conflict unsolvable. In addition, the film Munich, by Spielberg, will provide us with further effective documentation on this topic.

Key words: conflict, Israelis, Palestinians, Fornari, Friedman, primary paranoia.
Parole chiave: conflitto, israeliani, palestinesi, Fornari, Friedman, paranoia primaria

Il volume, frutto di un’indagine realizzata nella Provincia di Trento, cerca di individuare, attraverso una rigorosa integrazione teorica, sia le variabili che intervengono nel contesto e nell’esperienza dei conflitti violenti in ambito di coppia, per accertare il loro eventuale ruolo predittivo del fenomeno in questione, sia i fattori protettivi che nelle dinamiche relazionali fanno optare per strategie negoziali a fronte di conflitti.

cod. 1049.2