RISULTATI RICERCA

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Commercialisation and shopping are often criticised not only in the public and political debate but also in the academic literature. This article probes urban fragmentation, both physical and social, as a cause of the downside of globalisation and other economic forces. It explains how commercial spaces can be a new catalyst for the integration of (intelligently fragmented) urban spaces. The article goes on to investigate the possibility of integrating commerce with infrastructure and the countryside, to become a new intermodal node for the city of the future, discussing issues like how commercial spaces can use their multi-facetedness to acquire new centrality, rather than remaining isolated objects in the urban landscape.

Emiliana Armano, Salvatore Cominu, Kristin Carls, Marco Briziarelli

Connectivity and human capacity in digital transformation: the exploratory hypotheses of hyper industrial

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2021

The present contribution interprets current digital transformations of work and related power dynamics through the lens of Alquati’s concept of hyper-industrial society. The paper starts from a re-elaboration of Alquati’s thought, mainly on the basis of the re-reading of some unpublished writings dating back to the 1990s and 2000s. In particular, it takes up the categories of (a) hyper-industrialisation, (b) enhancement versus impoverishment of human capacity, and (c) machinic subjectivity, and reconsiders them in light of current technological developments. These categories are then used as tools for analyzing three work contexts in which processes of digitization appear to be particularly intense: manufacturing, banking, and work in digital distribution platforms. This empirical exploration shows how current transformations of work can be interpreted as effects of a hyper-industrial mode, understood as an abstract organizational logic capable of dividing, standardizing and reassembling objects and knowledge.

The GAP Local Plan (of the Health Protection Board) provides for a self-help group aimed at families of gamblers.In fact, Gambling Disorder (DSM V) does not only directly involve people who have a gambling problem but also their family members and loved ones; emotionally, economically and socially. Furthermore, the discomfort of the individual often speaks of a group dynamic, of collective suffering. In families the transaction is circular (Selvini, 1975).The Self Mutual Help group created is open to all citizens, as well as to family members of people who have already turned to the Addiction Service for a gambling problem.Self-help groups are based on the natural ability of human beings to be in relationship with each other and to support each other in times of difficulty and it is from these premises that this group also began.The article aims to recount, starting from the fundamentals of mutual self-help, the experience of the first AMA group aimed at family members of gamblers, promoted by the Addiction Service, in the Lodi area.The first observations can be useful for future years and to better develop an opportunity which has as its premise that of helping more and more people who find themselves facing a moment of difficulty.It is precisely the progressive discovery of gambling by family members that is traumatic, generating a climate of mutual distrust, cyclical experiences of illusions/disappointments, uncertainty that determines anxiety, fear and chronic stress (Capitanucci, 2012).The Auto Mutuo Aiuto group can help to emerge from isolation, increase solidarity, understand internal and external dynamics, stimulate new perspectives, bring out resources, feel capable and active. In the ecological-social approach, the family is seen not only as a possible part of the problem, but also and above all as a system open to the community, capable of exchanges and equipped with its own resources to be exploited.

Il seguente articolo nasce dalla presentazione di un libro scritto da Nicolò Terminio effettuata nella sede COIRAG di Roma il 18 ottobre 2024. Il libro, che tratta in modo approfondito e innovativo il funzionamento borderline di personalità che l’autore definisce “sciame”, non solo è evocativo nel titolo, ma anche nel contenuto che si innesta armoniosamente e arricchisce la clinica lacaniana. Il paziente borderline porta con sé un’esperienza traumatica (a volte complessa) che vede le sue origini nel rapporto con la figura di riferimento, con quell’Altro che purtroppo è stato trascurante, disorganizzato o abusante. Questa esperienza di vita caratterizzata da trauma, disforia e dissociazione, che l’autore definisce “stabile instabilità” viene rovesciata dal paziente nella relazione con il curante, così come in tutte le altre relazioni. Ma è proprio nella relazione di cura che è possibile dare un senso, una trama a questa persona che non ha una struttura psichica, bensì uno sciame. L’autore proverà a intrecciare le parole di Terminio con la propria esperienza clinica immaginando un dialogo volto al confronto e all’integrazione del sapere clinico e delle prassi di cura.

Il presente contributo analizza il ruolo della valutazione come pratica riflessiva nell’attuazione di un progetto di contrasto alla povertà educativa realizzato in al-cuni quartieri svantaggiati della città di Genova. A partire dall’attività di valuta-zione di impatto del progetto Co.Di.C.E, il contributo si propone di rilevare i cambiamenti generati dall’introduzione di metodi partecipativi e figure della facilita-zione. Dal confronto riflessivo con referenti territoriali e operatori del terzo settore, insegnanti e dirigenti scolastici coinvolti nel percorso progettuale, emerge una pri-ma analisi sugli esiti di progetto e sul ruolo della valutazione come attività di ricerca applicata ai contesti scolastici. La riflessione sui cambiamenti facilita nuovi percorsi di ricerca sul ruolo della valutazione d’impatto sociale in progetti/politiche educative che vedono il coinvolgimento di reti multiattore composte da enti pubblici, privato sociale, famiglie e scuole.

Giorgio Pirina

Connessioni globali

Una ricerca sul lavoro nel capitalismo delle piattaforme

Inserendosi nel recente dibattito critico sul capitalismo digitale, il volume prova a delineare i processi di degradazione e di intensificazione del lavoro nell’ambito del “capitalismo delle piattaforme” a partire da due casi di lavoro on-demand via app nello spazio urbano: il food delivery a Bologna e il ride-hailing a Lisbona.

cod. 1529.2.155

Stefania Carioli

Connessioni

Viaggio nelle narrazioni per l'infanzia e l'adolescenza sull’onda trasformativa del digitale

Sullo sfondo di un arco temporale che va dagli anni Settanta del Novecento fino a oggi, il volume esplora, in chiave critico-cronologica e interdisciplinare, gli effetti dell’ondata trasformativa del digitale sull’orizzonte narrativo rivolto a preadolescenti e adolescenti, e sul loro modo di essere lettori.

cod. 249.2.23

Ferdinando Azzariti

Connessioni.

La nuova forma della competitività delle imprese

In questo volume imprenditori, manager, politici, docenti universitari, policy maker si confrontano con una modalità di essere impresa che intende riportare al centro le relazioni fra persone: ovvero un nuovo modo per affrontare con successo la crisi mondiale.

cod. 641.5

Adriana Arena, Marinella Arena

Connettere Connecting

Un disegno per annodare e tessere. Drawing for weaving relationships. Linguaggi, Distanze, Tecnologie

Connettere: un disegno per annodare e tessere è il tema pensato per il 42° Convegno internazionale della Unione Italiana per il Disegno 2020: la connessione tra i saperi è una possibilità per riportare i ragionamenti nel quadro dei processi globali che ne evidenziano la complessità, ma anche la ricchezza e le potenzialità che questi possono assumere nel contesto del patrimonio di conoscenze di cui disporre e di cui avvalersi.

Connecting: drawing for weaving relationships is the theme conceived for the 42nd International Conference of Teachers of the Disciplines of Representation, planned for 2020: the connection between the fields of knowledge is a possibility to bring the reasoning back into the framework of the global processes that evidence its reticularity, its complexity and the potential in the context of the cognitive heritage that is to be available and used.

cod. 10342.3

Angela Stefania Bergantino, Andrea Boitani

Connettere l'Italia.

Trasporti e logistica per un Paese che cambia

“Connettere l’Italia” è l’inizio di un nuovo cammino, un percorso di lungo periodo per rafforzare le connessioni dell’Italia con l’Europa e il mondo e migliorare le sue reti di mobilità, nel rispetto della sostenibilità economica, ambientale e sociale. È l’identità che racchiude la strategia e i programmi di intervento messi in campo dal Ministro Graziano Delrio per dare all’Italia una moderna politica per le infrastrutture e i trasporti, decisiva per lo sviluppo del Paese e per la vita quotidiana dei suoi cittadini.

cod. 2000.1492

Adriana Arena, Marinella Arena

Connettere/Connecting

Un disegno per annodare e tessere/Drawing for weaving relationships. 42° Convegno internazionale dei docenti delle discipline della rappresentazione congresso della unione italiana per il disegno. Atti 2020

Connettere: un disegno per annodare e tessere è il tema pensato per il 42° Convegno Internazionale della Unione Italiana per il Disegno 2020. Si vuol rilanciare un proposito di connessione diversa, non fisica ma culturale, una promozione del dialogo tra discipline, conoscenze e culture, per meglio comprendere il nostro Disegno. Riportando le nostre riflessioni sul Disegno, la connessione tra i saperi appare una possibilità per riportare i ragionamenti nel quadro dei processi globali che ne evidenziano la complessità, ma anche la ricchezza e le potenzialità che questi possono assumere nel contesto del patrimonio di conoscenze di cui disporre e di cui avvalersi.

cod. 10342.1

Maciej Kranz, Alessandro Giaume

Connetti la tua impresa all'IOT.

Come introdurre nuovi modelli di business, sbaragliare i concorrenti e trasformare il tuo settore

Miliardi di dispositivi nel mondo vengono connessi tra loro: l’IoT (Internet of Things) è uno dei trend tecnologici più attuali. Come implementare l’IoT nella vostra azienda? Come ridisegnare i modelli di business? Come affrontare il cambiamento organizzativo che deriva? Connetti la tua impresa all’IoT propone strategie adattabili a diversi settori di mercato e ad aziende di dimensioni differenti. Una guida pratica, che presenta un’ampia gamma di casi reali, per mettersi in moto in modo concreto.

cod. 400.1

Laura Penco, Giovanni Satta

Connotati strategici della media impresa operante nei KIBS (Knowledge Intensive Business Services). Il caso CAP

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 3 / 2011

Numerosa letteratura è stata prodotta sulle imprese di media dimensione mediante lo studio di casi aziendali, che sono tuttavia riconducibili prevalentemente ai diversi settori industriali. Il presente contributo è finalizzato a cogliere quali siano i principali fattori di successo e gli elementi di criticità delle medie imprese (MI) operanti nei KIBS (Knowledge Intensive Business Services), attraverso l’analisi del comportamento strategico di un’impresa di successo nel comparto dell'Information Technology. Dopo aver investigato i contenuti delle strategie adottate dall’impresa oggetto di studio, e averne valutato l’appropriatezza rispetto ai mutamenti dell’ambiente competitivo, le indagini sono state dirette a valutare le modalità di formulazione della strategia, verificando anche il livello di adozione di strumenti di formulazione e gestione strategica più o meno formalizzati, rispetto al sussistere di processi decisionali di tipo implicito. Mediante l’analisi di questo caso rappresentativo ed emblematico di MI di servizi si tenta pertanto di comprendere quali siano le principali leve competitive attraverso cui le MI italiane possano competere in business altamente dinamici quali i KIBS. I risultati consentono di comprendere le analogie e le differenze del comportamento strategico delle MI operanti nei servizi rispetto alle MI industriali.

Idamaria Fusco, Gaetano Sabatini

Conoscenza del territorio e governo dell'emergenza ai confini del Regno di Napoli a fine Seicento

CHEIRON

Fascicolo: 1-2 / 2020

Uno dei contesti nei quali la capacità di governo del territorio della monarchia spagnola fu tradizionalmente messa a più dura prova fu certamente quello delle aree di confine, che per la loro stessa natura costituivano più facilmente luogo di presenza di elementi di alterazione dell’ordine pubblico. La lotta che al principio degli anni Novanta del Seicento conduce contro il banditismo Marco Garofalo marchese della Rocca, capo dei presidi miliari delle province d’Abruzzo ai confini settentrionali del Regno di Napoli, in un’area di frontiera con lo Stato della Chiesa, costituisce un esempio della capacità dei ministri della monarchia di dinamizzare tutti i mezzi a propria disposizione per conseguire il controllo sul territorio, accompagnando l’uso della forza all’esercizio della diplomazia.