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Hryhorij Skovoroda (1722-1794) was an alumnus at the Kyivan Mohyla Academy, an institution founded in 1632 that played a crucial role in Eastern Europe in the seventeenth and eighteenth centuries. Its courses were held primarily in Latin, and Greek and Hebrew were also taught. Skovoroda is considered the last exponent of Ukrainian baroque and founder of Eastern European philosophy. The significant influence of his thinking can be found in many Russian and Ukrainian writers and thinkers. The article focuses on the writing and publication of Skovoroda’s dialogue Narcissus and its Prologue. The figure of Narcissus is, unusually, positive for Skovoroda and connected to the theme of "know thyself" in the Augustinian sense. He was led to make this association by an iconographic tradition which can be traced back to certain late medieval representations of Narcissus as a symbol of the contemplative life. From the ontological point of view, it is suggested that Skovoroda’s ontology is a Christian Plutarchism: a transformation of Stoic individual hegemony into an ability to grasp the invisible divine, in a perspective close to St. Augustine. The Prologue is Skovoroda’s philosophical testament: an original synthesis of Latin culture and humanism with modernism and Hesychasm’s spirituality.
Gli Autori sviluppano il loro discorso partendo dal significato lessicale e dall’uso delle parole contenzione e contenimento che negli anni Settanta furono al centro del dibattito che portò alla destrutturazione degli Ospedali Psichiatrici. Viene avanzata l’ipotesi che quelle parole, e le azioni che descrivono, sarebbero cadute in disuso a seguito del trionfo della psicofarmacologia e della psichiatria biologica, le cui forme di contenzione, pur presenti, permangono in realtà nascoste. Gli Autori non esitano però ad affacciarsi sugli scenari più preoccupanti della situazione attuale del mondo che leggono alla luce di una violenza che perdura e drammaticamente li domina. Il misconoscimento dell’altro, percepito come ostile e nemico, come un tempo era percepito il malato mentale è quanto sembra alimentare il perdurare e l’allargarsi della violenza. A questa tremenda deriva l’uomo, se vuol sopravvivere, non può non contrapporre una consapevolezza nuova che, tra altre voci sapienziali, la psicoanalisi lo ha aiutato a maturare. Ora la psichiatria, come psicoterapia analogamente al tempo della cancellazione degli asili manicomiali è chiamata a dare un suo apporto all’umanizzazione delle relazioni interpersonali e gruppali, contribuendo così all’edificazione di un mondo solidale e degno dell’uomo.
La competenza cross-cultural nella formazione manageriale e imprenditoriale
Il libro approfondisce lo sviluppo della competenza cross-cultural nella formazione manageriale e imprenditoriale, focalizzandosi sul ruolo delle Risorse Culturalmente Intelligenti nelle organizzazioni. Il testo presenta inoltre una strategia di sviluppo di tali risorse in ambito universitario.
cod. 390.1.3
Pluralità di linguaggi nel mondo 3.0
Il volume rappresenta un’analisi di particolare ampiezza e respiro intesa a coprire e scoprire i molteplici aspetti dei processi comunicativi. Rispetto ai tradizionali manuali di psicologia della comunicazione (che si limitano esclusivamente alle componenti verbali e non verbali), questo testo affronta la comunicazione nei vari modi e ambiti in cui essa si estrinseca: da quello della vita quotidiana al setting clinico, dalla pubblicità all’arte, dal disegno al suono. Il tutto alla luce delle più recenti prospettive scientifiche.
cod. 1161.18
Il saggio osserva la circolazione delle conoscenze nello specifico ambito delle pratiche di pianificazione urbana e territoriale. La questione posta e se sia possibile contribuire alla costruzione di una competenza urbanistica nei luoghi d’intervento capace di affrontare le questioni urbane specifiche del Sud del mondo, senza generare le cattive pratiche della cooperazione internazionale, troppo spesso sedotta da soluzioni chiavi in mano e fortemente condizionata dall’industria degli aiuti.
Problemi e misure
cod. 2000.902
Questo articolo concettuale prende in esame il rapporto tra contesto e attori dell’innovazione a partire da una rivisitazione dei processi di interazione e apprendimento. Rispetto a questo vengono selezionati alcuni caratteri degli attori con i quali avviene l’interazione e che contribuiscono a definire l’ambito dei processi di apprendimento che sostengono la capacità di innovazione. In particolare, viene presa in esame la posizione dell’attore rispetto alla localizzazione e rispetto al gruppo etnico di appartenenza. Questi aspetti sono selezionati tra quelli che sembrano agire maggiormente sulle imprese dei sistemi locali nell’esperienza italiana recente. Attraverso una classificazione di attori e interazioni l’articolo propone una tipologia di contesti dell’innovazione. Il cambiamento delle interazioni rilevanti genera un cambiamento del contesto e richiede conseguente adattamento.
Proposte per l'educazione di base
cod. 800.21
Progettualità, professioni e setting per il benessere individuale e di comunità
Il volume propone un quadro teorico-metodologico fondativo della progettualità, responsabilità e cura educativa, e riflette sulla valenza trasformativa e generativa delle professioni educative per il sociale. Un testo per educatori e pedagogisti in servizio, studenti che desiderano intraprendere queste professioni, dirigenti dei servizi, nonché insegnanti e professionisti che, a diverso titolo, operano nei contesti educativi per il sociale.
cod. 431.2.9