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Proposte per l'integrazione sociale in Sicilia
Il volume presenta i risultati della ricerca Sport e integrazione sociale. Dalla deprivazione all’inclusione, condotta nelle città di Palermo e Catania e rivolta all’analisi dell’inclusione sociale attraverso progetti di promozione dello sport per la prevenzione del disagio sociale e della povertà educativa, progetti in gran parte sostenuti e coordinati dal CONI nazionale e dal CONI Sicilia.
cod. 1520.801
The paper examines the regional program Diritti a Scuola (DAS), designed to combat school dropout and educational disengagement while promoting social inclusion among students. A counterfactual analysis, based on INVALSI data, compared schools participating in DAS with non-participating institutions matched through Propensity Score Matching. The findings indicate positive effects on students’ skills, particularly in the lower grades of the education system. A qualitative analysis, drawing on interviews with school principals, teachers, and experts, supports the positive impact of the program. It shows that the program’s positive impacts on students’ motivation, inclusion, and competencies are closely linked to factors such as enhanced teacher professionalism, the adoption of innovative teaching practices, and the involvement of external experts. Overall, the evaluation highlights that the program’s multidimensional model has strengthened collaboration among schools, communities, and families, thereby helping to mitigate the risks of school dropout and the intergenerational transmission of educational disadvantage.
Un'analisi in provincia di Varese
cod. 365.490
Il binomio povertà economica/povertà educativa si è palesato con forza nel periodo pandemico ma già in precedenza risultava ampiamente studiato e conosciuto (Sen, 1994; 2000). Le due condizioni spesso si combinano andando a creare e alimentare dinamiche di povertà e marginalizzazione spazialmente definite: questione urbana e questione sociale tendono infatti a sovrapporsi soprattutto nei cosiddetti luoghi della “relegazione sociale” (Donzelot, 2009) che diventano spazi di potenziale esclusione e al contempo potenzialmente “escludenti”. I quartieri di edilizia residenziale pubblica (ERP), quali “eredità problematica di una politica del passato” (Cellamare, 2008), rappresentano oggi quelle porzioni di città in cui il connubio povertà economica/povertà educativa tende ad accentuarsi. Basandosi su queste premesse, il Progetto quadriennale “Rapporti Corti” insiste su uno dei territori di Bologna a maggiore rischio di fragilità economica e sociale, l’area statistica “Piazza dell’Unità”. Il presente contributo intende presentare il progetto enfatizzandone gli aspetti positivi e le potenzialità di replicabilità.
L’esperienza del progetto “Solo Posti in piedi. Educare oltre i banchi” all’Aquila
Il volume affronta i temi connessi al fenomeno della povertà educativa nei territori in emergenza e in post-emergenza, attraverso la ricostruzione del quadro teorico di riferimento e la documentazione dell’esperienza del progetto SPINP “Solo Posti in Piedi. Educare oltre i banchi”, realizzato nella città dell’Aquila a 10 anni dal sisma del 2009. La riflessione proposta prende in considerazione povertà educativa ed emergenze come esperienze “liquide” e interconnesse e si basa su una ricerca che ha interrogato sistematicamente una pluralità di fattori e dimensioni.
cod. 10940.4
Buone pratiche in Emilia-Romagna
cod. 1520.552
L’ultimo scorcio di fine Novecento ha rappresentato un periodo di mutamenti profondi in molteplici aspetti della società e degli assetti che hanno cambiato la rappresentazione della vita quotidiana. Nel tempo dell’iper-modernità emergono insolite, e innovative forme, di dominio e di tutela dei diritti degli individui. I recenti sviluppi sul tema favoriscono il superamento euristico della dicotomia dell’on e off line per contrastare la violenza. La più significativa riforma può essere realizzata a partire dall’Agenda dell’ONU 2030, attraverso i diversi strumenti, per fornire una corretta educazione, parità di genere e giustizia sociale a tutte le popolazioni in tut-te le parti del mondo. Nessuno resti indietro. Come vedremo, una virata importan-te è stata avviata attraverso l’uso di strumenti digitali come leve del cambiamen-to: l’utilizzo dell’Information and Communication Technologies (es. app, social network, blockchain) è divenuto strumento di agency contro la violenza.
The article attemps to draw up a balance of the experience of relationship between municipalities and Trade Unions in Emilia Romagna about municipalities’ budget, at the light of the increasing role of local welfare and the processes of institutional decentralisation. The Unions commitment to welfare issues, locale governance, and contractualization has considerably increased in recent years but the process of welfare rescaling welfare, and the consequent territorialization of welfare negotiating and bargaining is giving contradictory results.
Il saggio approfondisce il ruolo dei diversi soggetti, pubblici e privati, chiamati a realizzare le politiche attive del lavoro, evidenziando come nel contesto attuale prevalga una concezione prettamente pubblicistica delle politiche attive con un ruolo marginale degli attori privati e dell’autonomia collettiva. L’Autrice propone una innovativa rilettura dei fondamenti costitu-zionali della materia e della normativa vigente, per passare a rivalutare il ruolo regolativo autonomo diretto dello Stato nella materia, superando l’eccessiva regionalizzazione delle politiche attive, e per argomentare un più forte protagonismo delle parti collettive e dei fondi interpro-fessionali nell’assunzione di responsabilità in questa materia. Viene altresì criticata la prevalen-te impostazione rimediale e posticipata delle politiche attive rispetto all’evento disoccupazione e proposto un impulso maggiore alle misure di prevenzione della disoccupazione e della margi-nalità lavorativa, dove il ruolo della bilateralità e delle parti sociali appare di centrale importan-za.