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Aspettative, vincoli e legami impliciti nelle relazioni
Una serie di “contratti psicologici” che alcuni elementi del nostro contesto sociale e relazionale ci impongono. Tra questi: il contratto con se stessi, il contraente principale con cui fare i conti; il contratto lavorativo, che descrive i legami tra il lavoratore e la sua organizzazione; il contratto psicoterapeutico, cioè l’insieme di attese che si strutturano tra il paziente e il suo psicoterapeuta; il contratto nelle professioni d’aiuto, dove le aspettative assumono un rilievo dominante rispetto all’efficacia dell’intervento…
cod. 1240.341
Il saggio, nel ripercorrere il dibattito sulla rappresentanza sindacale nell’impiego privato, propone una disaggregazione dell’analisi, in relazione alla necessità di calare i diversi modelli nei contesti nei quali si esprime il potere negoziale del sindacato. Nello specifico, per quanto riguarda la contrattazione collettiva nazionale di categoria, si aderisce alla tesi che ricostruisce la rappresentanza sindacale come rappresentanza associativa, mentre la rappresentanza sindacale nelle singole aziende si caratterizza come rappresentanza istituzionale (viene, in particolare, individuata la disciplina negoziale sulle rappresentanze sindacali unitarie che derivano il loro potere dalla consultazione elettorale di tutti i dipendenti occupati nell’azienda). L’analisi poi della rappresentatività sindacale, con riguardo alla nozione di sindacato comparativamente più rappresentativo, si confronta, per un verso, con l’art. 39 Cost. e si conclude, per altro verso, con l’osservazione che i contratti collettivi ai quali la legge connette effetti legali richiedono "l’unità contrattuale" del sindacato. Si propone, infine, un intervento legislativo volto a generalizzare l’esperienza delle rappresentanze sindacali aziendali e a poggiare il richiamo alla maggiore rappresentatività comparata su un meccanismo associativo ed elettorale insieme, in relazione alla devoluzione di funzioni demandate dalla legge.
L'attività svolta dall'agente per conto del principale può causare un danno a una terza persona. Il lavoro analizza il comportamento del principale e dell'agente a seconda che la responsabilità del danno sia attribuita al principale (con la regola della responsabilità oggettiva) o all'agente (con la regola della responsabilità basata sulla negligenza). La tesi di fondo del lavoro é la seguente: la riduzione della probabilità di un incidente richiede la responsabilità congiunta del principale e dell'agente; il principale deve essere responsabile del danno in base alla regola della responsabilità oggettiva mentre l'agente deve essere giudicato responsabile con la regola di negligenza. L'attribuzione congiunta della responsabilità consente di ridurre il moral hazard dell'agente che si avrebbe qualora solo il principale fosse responsabile del danno.
Con la legge 99/13, il legislatore italiano ha introdotto nuovi strumenti giuridici per la gestione del personale nelle imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete. Il saggio analizza le differenze tra gli istituti del distacco, codatorialità e assunzione congiunta, così come regolati dagli artt. 30 e 31 del dlgs 276/03. Dopo una ricostruzione delle principali prospettive interpretative in dottrina, l’analisi propone una lettura della codatorialità - nei limiti della normativa in vigore - in termini di distacco «a parte complessa». Ciò nondimeno, sono evidenziate lacune e incoerenze normative nonché problematiche applicative che richiederanno necessariamente un intervento del legislatore e/o un chiarimento amministrativo, e che attualmente stanno scoraggiando le imprese dal dare attuazione all’istituto della codatorialità.
Considerata la filiera culturale e creativa lombarda in termini di definizione e dimensione economica, e data l'elevata interazione tra realtà pubblica e privata, lo studio si propone di individuare le istituzioni giuridiche, gli atti giuridici e i contratti da considerare caratteristici e tipici delle imprese, che hanno contribuito al successo, anche in dimensione turistica, dei settori della moda, del design e del food: distretti, reti e affitti temporanei
Lo strumento Made in Italy per integrare individualità e aggregazione
Una lettura combinata degli aspetti economici e giuridici dei “contratti di rete”, che evidenzia il ruolo strategico che gli stessi possono rivestire a supporto dello sviluppo delle piccole e medie imprese del nostro Paese.
cod. 1066.1