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Contributo all’adattamento italiano del Coping Responses of Rescue Workers Inventory (CRRWI), strumento per lo studio delle strategie di coping negli operatori dell’emergenza 118 - Italian adaptation of the Coping Responses of Rescue Workers Inventory (CRRWI), a questionnaire witch measures coping strategies utilised by emergency health workers This study aims to present the Italian version of the Coping Responses of Rescue Workers Inventory (CRRWI) developed by Beaton and colleagues (1999) for measuring coping strategies used by emergency workers. Participants to the study also filled in the Los Angeles Symptom Checklist (King et al., 1995), in order to have an independent measure of stress levels related to coping strategies. Two hundreds and eighty-seven health emergency workers participated to the study, 60% voluntary rescuers and 40% professional rescuers; they belonged to a variety of services and infrastructures of extra-hospital first aid. Through factor analysis six coping factors were identified, and differences due to the role during the rescue, years of service and gender were examined. In addition, LASC stress scores were correlated to the coping factors from the CRRWI. Finally, the Coping Responses of Rescue Workers Inventory demonstrated good psychometric properties and to be well suited to the Italian emergency health service. Key words: coping strategies, inventory, emergency workers.

Luigi Raciti

Contributo alla discussione sulla formazione degli operatori coinvolti nella tutela dei minori

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2023

L’autore propone che i percorsi formativi per il lavoro psicologico nell’area della tutela all’infanzia maltrattata siano nettamente differenziati sulla base degli obiettivi, qui riassunti in obiettivi di salute ed obiettivi di giustizia. Si riconosce la imprescindibilità di ogni lavoro psicologico in tale area da quanto deciso in ambito giudiziario, ma si propone di leggere il rapporto con gli organi giudiziari distinguendo nettamente quanto può essere ricondotto a finalità di giustizia (giudici richiedenti, CTU, CTP) da quanto riconducibile a finalità di sa-lute (giudici invianti).

The essay gives an account of the important contribution that the German Chris-tians and their churches offered to reconstruction of Germany after the fall of the Third Reich. In the wake of the Second World War both, the Catholic and Lu-theran church, committed themselves to a mission of relief and material assistance for the German population, but, above all, attempted to overcome the situation of profound moral and spiritual misery, in which the Nazi regime had reduced the Germans. Supported by the pastoral letters and the official documents of the Catholic bishops and the Protestant priests, the author analyses the different posi-tion of the two confessions, concerning the question of the collective guilt, the relationship with the occupying forces and the contribution given to the democ-ratic restoration of the German society. The essay examines the connections be-tween the two churches and the political system in post-war Germany, following the events linked to the foundation of the Christian Democratic party and its role in the first years of the Federal Republic of Germany.

Alessandra Monni, L. Francesca Scalas

Contributo alla validazione della versione italiana del regulatory focus Questionnaire di Higgins

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2020

Due teorie particolarmente rilevanti nello studio delle tendenze di approccio ed evitamento sono la Teoria della Sensibilità al Rinforzo di Gray e la Teoria dei foci regolatori di Higgins. La teoria di Gray descrive l’approccio e l’evitamento come due sensibilità biologiche che guidano gli individui a raggiungere bisogni primari. La teoria di Higgins al contrario, afferma che queste tendenze influen-zano la regolazione di sé e guidano gli individui a raggiungere bisogni secondari. Mentre per la teoria di Gray è stata sviluppata la validazione italiana della relati-va scala di misura BIS-BAS, per la teoria di Higgins manca la versione italiana dello strumento Regulatory focus questionnaire (RFQ) e lo scopo del lavoro è quello di fornire un primo contributo alla sua validazione. Dall’analisi fattoriale esplorativa (n = 83 studenti universitari, età media = 22.89, DS = 6.07) e dalla successiva analisi fattoriale confermativa (n = 360, età media = 34.91, DS = 13.41) è emersa una solida struttura fattoriale e una buona validità interna. Nell’analisi dell’invarianza, la struttura fattoriale è risultata equivalente per ma-schi e femmine con eccezione di un singolo item. Infine, nell’analisi della validità divergente è risultata una chiara distinzione tra i foci regolatori del RFQ e le scale BIS BAS. In conclusione, la versione italiana del RFQ mostra soddisfacenti proprietà psicometriche, brevità e facilità nella somministrazione e, pertanto, rappresenta un valido strumento per la misura dell’approccio-evitamento secondo la teoria di Higgins.

Lorenzo Avanzi, Cristian Balducci, Franco Fraccaroli

Contributo alla validazione italiana del Copenhagen Burnout Inventory (CBI)

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2013

Scopo del presente lavoro è quello di fornire un primo contributo alla validazione italiana del Copenhagen Burnout Inventory (CBI; Kristensen et al., 2005). Seguendo le considerazioni degli autori, esistono vari motivi per cui criticare il Maslach Burnout Inventory. Per questo gli autori hanno proposto un nuovo strumento per misurare il burnout che si sviluppa su due punti chiave: da un lato si afferma che il burnout è definibile esclusivamente in termini di stanchezza ed esaurimento, dall’altro che è legato a specifici ambiti. Gli autori indicano tre ambiti, che definiscono altrettante scale: burnout personale, burnout dovuto al lavoro nel suo complesso e burnout dovuto al lavoro di contatto con gli altri. I risultati dell’indagine condotta su un gruppo di insegnanti (N = 348) evidenziano una buona consistenza interna delle tre scale e la prevista stabilità temporale delle tre misure a sei mesi di distanza. La struttura fattoriale del CBI è sufficientemente ben descritta dai tre fattori postulati. Le tre scale mostrano il pattern atteso di correlazioni con una serie di variabili che la ricerca ha mostrato essere in relazione al burnout, tra le quali sintomi di stress, nevroticismo e soddisfazione lavorativa. Nel complesso i risultati danno indicazioni di validità ed affidabilità della versione italiana del CBI.

Simona Ruggi, Gabriella Gilli, Lucia Colombo, Semira Tagliabue, Monica Gatti

Contributo alla validazione italiana del nuovo test estetico di lindauer

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2012

Il presente studio vuole offrire un contributo alla validazione della versione italiana del Nuovo Test Estetico proposto da Lindauer nel 1985 adattato da Dogana et al. (1999, 2002). Il costrutto che misura e quello della sensibilita estetica, ovvero il tratto di personalita con le sue declinazioni cognitive, esperienziali e comportamentali che porta le persone esteticamente sensibili a mostrare un profondo interesse per la bellezza nelle sue varie forme e una vivida vita immaginativa. Il questionario adattato da Dogana et al. (1999, 2002) nella versione a 25 item era stato testato su un numero ridotto di adolescenti (16-20 anni). Somministrandolo a un campione di 1046 soggetti, dai 15 ai 50 anni equamente distribuiti per genere, e stato possibile testarne la struttura fattoriale attraverso un’analisi fattoriale esplorativa e confermativa. Lo strumento si e dimostrato valido e affidabile, inoltre ha permesso di valutare differenze di genere (la sensibilita estetica si conferma a maggior appannaggio femminile) ed eta (questa dimensione personologica tende ad accentuarsi con la maturita).

L. Francesca Scalas, Alexandre J.S. Morin, Christophe Maiano, Daniela Fadda

Contributo alla validazione italiana delle versioni breve e molto breve del physical self inventory (psi) per adolescenti

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2013

Il presente studio rappresenta un contributo alla validazione italiana delle versioni breve e molto breve del Physical Self Inventory (PSI) per adolescenti. Le due versioni del Physical Self Inventory sono state valutate positivamente nella letteratura internazionale anche se sono state utilizzate per lo piu in campioni di lingua francese. Un ampio campione di adolescenti italiani ha preso parte allo studio (N = 1121; 52% femmine). I risultati dell’analisi fattoriale confermativa sono per lo piu in linea con quelli trovati in adolescenti francesi. I test di invarianza confermano l’equivalenza della struttura fattoriale per genere cosi come per pratica sportiva; tuttavia le medie latenti sono risultate significativamente piu elevate nei maschi e negli sportivi. L’attendibilita delle scale e generalmente buona con l’eccezione della scala per l’aspetto fisico. In breve, il Physical Self Inventory nelle sue due versioni (breve e molto breve) rappresenta una buona alternativa agli strumenti esistenti per lo studio del se fisico in adolescenza; infatti, esso e caratterizzato da facilita e brevita di somministrazione cosi come proprieta psicometriche adeguate, sebbene migliorabili.

Milena Serra, Laura Mulas, Alessandra Mura

Contribuzione pubblica e creazione di Valore Aggiunto nelle imprese italiane. Un’analisi empirica

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: Suppl. 2 / 2012

This study investigates how government grants impact on the value added (VA) creation in beneficiary firms. The analysis compares the accounting performance realised during the period 2002-2009 by two groups of Italian manufacturing firms, similar in many respects with the exception that only one control group benefits from external subsidies. The results of various statistical tests reinforce each other in showing that the receipt of government grants does not increase the level of VA added of beneficiary firms. In addition, as the amount of government grants increases, it appears a decrease in the VA. This evidence significantly questions the real effectiveness of such policies in supporting the business sector.