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Dopo una Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA) possono manifestarsi menomazioni sensomotorie, cognitive o comportamentali permanenti, con relative disabilità. La dimissione ospedaliera e la fase di reinserimento socio-familiare costituiscono un ulteriore momento di crisi per il nucleo familiare, poiché si trova sprovvisto di strumenti adeguati per fronteggiare il carico pratico ed emotivo che tale compito determina. Il legame con il coniuge viene stravolto e i caregiver, pervasi da sentimenti di impotenza, rabbia e colpa, ricorrono frequentemente a meccanismi di difesa quali l’agito, il diniego e la negazione. Nella nostra esperienza il dispositivo del gruppo omogeneo a tempo limitato favorisce l’elaborazione di questi vissuti grazie all’attivazione di fattori terapeutici quali l’universalità, l’informazione, l’apprendimento interpersonale e la coesione di gruppo. Il dispositivo gruppale e l’attivazione di questi fattori terapeutici consentono ai familiari la sospensione dal fare, dalle emergenze e dalle stimolazioni che i pazienti traumatizzati inesorabilmente e contuativamente sollecitano: episodi di trattamento (Fasolo, 2002) che offrono una possibilità trasformativa dei vissuti di colpa e impotenza in vissuti di rassegnazione e adattamento alla nuova situazione.
Coppie miste di oggi. La mixité sentimentale nell’Italia del nuovo millennio - Cross-cultural couples are one of the most important indica-tor of integration between natives and immigrants living within the same territory. This is an emergent phenomenon today in Italy.Using the data of some researches conducted by the author from 2003 to 2008, this article sketches out the profiles and the family life of cross-cultural couples formed by an Italian wife/husband and an immigrant partner: the first encounter, the beginnings of the relationship, the decision to live together and to marry, the family’s and friends’ reactions, the differences that create problems and/or opportunities in the private life.
Keywords Cross-cultural couples, mixed marriages, migra-tion, family
Lo scopo del presente contributo è stato quello di analizzare come l’identificazione etnica (ingroup ed outgroup) e la discriminazione percepita (come straniero o come partner di coppia mista) siano legati al senso di comunità (SdC) dei partner stranieri delle famiglie interculturali residenti in Spagna e in Italia. I risultati mostrano che in entrambi i gruppi l’identificazione con il proprio gruppo etnico-culturale non è associata al SdC. Inoltre, l’aumento della discriminazione percepita come coppia mista porta ad una diminuzione del senso di comunità e della soddisfazione di vita.
L’articolo si sofferma sulle conseguenze che possono derivare dal mancato riconoscimento, nel caso di coppie omoaffettive, del rapporto di filiazione nei confronti della madre intenzionale; in questa prospettiva richiama le problematiche che insorgono a fronte della crisi della coppia o nel caso in cui il genitore non biologico decida di sottrarsi ai suoi doveri nei confronti del figlio. La questione si riflette quindi sull’estensione dell’ambito applicativo dell’art. 337-ter cod. civ. e quindi sull’ampiezza stessa dalla categoria della responsabilità genitoriale.
L’articolo presenta una descrizione dei ruoli genitoriali per come desunti dalla letteratura specialistica ed esprime considerazioni generali sulla connessione tra le dinamiche familiari e un adeguato sviluppo dei bambini. Partendo da questi aspetti si formulano alcune considerazioni su come la genitorialità sia composta da una serie di funzioni attinenti alla strutturazione psichica dei genitori. Dopo un accenno alle questioni giuridiche relative alla genitorialità di coppie omosessuali e alla step child adoption si riporta una rassegna della letteratura sulla omogenitorialità.
Il fenomeno delle coppie senza figli è un campo di indagine che merita di es-sere approfondito da vari punti di vista e in relazione a diverse esigenze. Nel pre-sente studio abbiamo preso in considerazione dodici coppie senza figli che vi han-no partecipato volontariamente. È stato intervistato uno dei due partner con l’uso di un questionario semi-strutturato costruito allo scopo. Le risposte sono state esami-nate a livello qualitativo, attraverso l’analisi dei contenuti e l’accordo tra giudici. Quattro sono le categorie derivate dalle analisi. Le quattro categorie e lo studio del-le anamnesi hanno permesso di evidenziare, in forma ipotetica e preliminare, alcu-ni dei molteplici aspetti del fenomeno. La ricerca futura potrà fornire informazioni utili. Parole chiave: coppie senza figli, interviste con coppie, ricerca futura.
Nel Ser.T. di Casavatore ASL NA/3 è attivo da circa 3 anni il Modello Integrale Gruppale, costituito da vari gruppi, tra cui il gruppo Giano, un’esperienza di circa un anno di durata conclusasi nel 2001. Il gruppo Giano, pur nato casualmente durante una terapia di coppia, testimonia un processo trasformativo da non intendersi concluso, pur avendone conclamato la fine. In questo articolo sono riportate relazioni con stupefacenti nonché storie vissute di coppia, e storie di coppia che non si possono annullare, anche se non vi è più la possibilità di narrarsi.
Insights from the PaMo Project
This book examines the challenges and opportunities of co-producing knowledge in the context of sustainable coastal management. The study examines the co-design phase of the ‘Participatory Modelling for Nature-Based Solutions in the WIO Region’ project – initiated by institutions from Madagascar, Germany and Tanzania, with activities conducted in Toliara, Madagascar, and Mafia Island, Tanzania. It explores the experiences of organisers and participants in the co-production process, as well as their perceptions of local coastal management.
cod. 11111.18
La pandemia dovuta al Covid-19 ha generato una forte pressione sui sistemi sanitari nazionali e regionali, i quali sono stati chiamati ad affrontare un’emergenza senza precedenti per scala e intensita. Un simile contesto emergenziale porta in primo piano, tra gli altri, il tema dell’innovazione in ambito sanitario e della necessita di individuare fattori abilitanti e ostacoli all’adozione di una simile prospettiva, nonche dei benefici di breve e medio-lungo periodo che ne derivano. Questo contributo ha lo scopo di ripercorrere la traiettoria di evoluzione dei modelli di innovazione nel settore sanitario, identificando la centralita degli approcci di co-produzione dell’innovazione con i cittadini e i pazienti nel rispondere alle sfide poste dalla crisi attualmente in corso. Nonostante i pazienti rappresentino il principale gruppo di stakeholder del sistema sanitario, e il piu cospicuo, per molto tempo sono stati percepiti come attori passivi rispetto all’erogazione dei servizi sanitari, sottovalutandone il bagaglio informativo. In quest’ottica, il paradigma della patient innovation rientra nell’ambito del piu generale concetto di user innovation, e fa riferimento al ruolo di innovatori dei pazienti, delle loro famiglie e degli operatori sanitari stessi. La ricerca e la condivisione di soluzioni innovative, sia di prodotto sia di processo, in risposta alle criticita generate dalla pandemia in corso si avvalgono estesamente, gia in questo periodo, di modalita collaborative basate su piattaforme ed ecosistemi digitali. Nella parte conclusiva del contributo si descrivono le principali iniziative in corso, con particolare riferimento alle dinamiche di interazione tra autorita sanitarie, pazienti e cittadini nella progressiva transizione dalla fase di lockdown completo a quella di monitoraggio nella riapertura delle attivita.
The paper presents an old but dismissed concept: co-production of public services. The basic definition is very simple: people who use services contribute to the production of services. The application is more complex: a mutual subsidiary relationship between users, staff and communities. The paper offers an overview of the literature on co-production, through the presentation of three semantics: the overlap of regular and consumer producer (Ostrom and colleagues), the user involvement for service quality (Pestoff and colleagues), the core approach to implementing personalisation (Needham and colleagues). After showing some Italian example, the paper proposes integration between the couple personalisation-coproduction for a new service design.
La co-produzione urbana, attraverso cui i cittadini contribuiscono alla piani?cazione e al governo delle città con le istituzioni pubbliche, è pratica diffusa in tutta Europa. Il modello ricorrente è quello spontaneo della ‘co-city’, mentre solo pochi paesi hanno adottato politiche nazionali di co-produzione urbana. Un confronto con i sistemi europei di governo del territorio rivela, a ben vedere, almeno tre livelli di possibile correlazione. A parte i casi spontanei di co-city, le politiche nazionali di co-produzione urbana sembrano presenti soltanto se i sistemi sono capaci di garantire una migliore capacità di controllo pubblico. Inoltre, solo i sistemi che assegnano caso per caso i diritti d’uso del suolo consentono alla coproduzione di fare parte del sistema stesso.
Il tema del coraggio è entrato prepotentemente nel mondo del lavoro, tanto da comparire in cima ai valori dichiarati di numerose imprese. Per fare del coraggio un efficace strumento operativo, questo libro propone un modello in cinque dimensioni (coraggio di dire, di fare, di dare, di essere nella relazione e di decidere), con le relative paure e gli alleati.
cod. 77.1
The town of Concord, Massachusetts, is usually thought of as the home of minutemen and trascendentalists. But in the late nineteenth-century, Concord became a leading center of agricultural improvement. Thanks to the coming of railroad in 1844, Concord farmers played milkman to the Boston area expanding meadows and pasture, and chopping the remaining woods. The town was the nursery of a popular new variety of grape and became the asparagus capital of the Gilded Age. This agricultural revolution forms the central theme of this essay. There was little the small farmer could do to survive but move to cheaper lands farther west or adapt as best he could do to the market. Against the new system of agricultural capitalism that oppressed nature and men raised Henry David Thoreau, the apostle of the wilderness. He attacked the extending division of labor in society, the intensification of work, the commercialization of life, the inequality of the results, the decay of the spirit and the destruction of the wilderness. But in the end the critique proved far more powerful than the alternative. The essay is reprinted from the «Journal of American History», 69 (1982), pp. 42-61, and updated by the author.
An area of promising research is formed by the core self-evaluation construct. The aim of this study is to investigate the relationship between this construct and job satisfaction, evaluating the role played by gender. The following instruments were administered to 385 subjects of the Florentine care system (A.S.L.10): Rosenberg Self-Esteem Scale, Occupational Self-Efficacy Scale, Work Locus of Control Scale, Eysenck Personality Questionnaire, Organization Satisfaction Questionnaire. Descriptive statistics, correlations, ANOVA and hierarchical regressions were conducted. The core selfevaluation traits, and particularly, the work locus of control emerge as highly significant predictors of job satisfaction. The results provide a more in-depth look at the relationship between core self-evaluation and job satisfaction, delineating new research hypotheses and highlighting the importance of adequate intervention.
In questa rubrica, l’autrice propone delle storie cliniche che sembrano scritte per essere lette a dei bambini. Invece, con il linguaggio semplice e profondo dei narratori, Monica Joris ci illustra la sua esperienza di terapeuta infantile, facendoci cogliere tutta la ricchezza emotiva di cui godono anche i bambini più sofferenti.