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Stefano Garzella

Corporate Social Responsibility

Theoretical analysis and practical implications

In the current economic context, Corporate Social Responsibility is an increasingly relevant topic that has swept away the traditional views about firms’ competitiveness, survival and profitability. The rise of sustainability driven pressures and opportunities makes particularly interesting the interplay among management, sustainability and social impacts for scholars, public authorities, policy makers and practitioners. This book aims to investigate the opportunities, the criticalities and the future perspectives in the CSR studies for increasing firm performance and growth.

cod. 10365.35

Davide Pellegrini

Corporate Story Design.

Progettare e realizzare storie per raccontare imprese e prodotti

Questo libro parla di come progettare e organizzare le storie digitali per raccontare l’identità di un’azienda o per promuoverne i prodotti e i servizi.

cod. 1065.130

Damien Bazin

Corporate Strategy in Relation to Environmental protection issues

ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE

Fascicolo: 1 / 2009

Corporate Strategy in Relation to Environmental Protection Issues - Firms have a reputation for caring only about profits and for showing scant regard when it comes to the consequences of their actions or their behaviour in relation to environmental protection. We wish to put forward a renewed vision of firms in terms of their corporate social responsibility, one in which the above dichotomy becomes less marked. We will explain in detail the fact that in order to take environmental issues seriously, it is necessary to consider them with regard to corporate change at an institutional level. For this reason we will carry out a critical analysis of the use of an envi- ronmental tax and we will broaden the discussion to include the need for a greater responsibility among economic agents.

Keywords: corporate social responsibility, environment, responsible behaviour, taxation.

JEL classification: Q010, Q560, Q580

Parole chiave: responsabilità sociale di impresa, ambiente, comportamento responsabile, tassazione

Roberta Sebastiani

Corporate sustainability e competitività delle imprese

Lo sviluppo sostenibile come opportunità per un nuovo modo di fare impresa

Obiettivo del volume è comprendere come l’adozione di un orientamento in chiave di corporate sustainability possa consentire alle imprese di differenziare le modalità con cui esse operano sul mercato attraverso la creazione di “valori” per i clienti, i dipendenti e i diversi stakeholder di riferimento, compresa la società nel suo complesso.

cod. 365.1056

Carmen Palumbo, Antinea Ambretti, Giovanna Ferraioli

Corporeità, movimento e benessere: il potenziale educativo di itinerari motorio-sportivi inclusivi giovanili

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 1 / 2019

Over the past few decades, the adoption of an inclusive approach to education has stimulated a reflection on the educational value of body and movement within teaching-learning process in order to break down all barriers to learning and promote the full participation of young people to school activities. Indeed,body and movement represent an important didactic "medium" for developing individualized and personalized learning paths that take into account the specific needs and characteristics of students thus contributing to their global and harmonious development.

Michele Gagliardo, Salvatore Rizzo

Corporeità

Pratiche educative nell'incontro con i corpi in crescita

Pedagogisti, filosofi, sociologi, storici, medici e altre figure si confrontano sul concetto di “corpo” nelle sue infinite possibilità e tentano di restituirci un orizzonte di conoscenza tanto fecondo quanto trascurato. L’auspicio è quello di contribuire a una riflessione allargata sui temi della corporeità in relazione agli interventi educativi, provando a riprendere i presupposti del discorso pedagogico per allargarne il perimetro e gettarvi nuova luce.

cod. 940.2.2

Corpus linguistics, with its new methodological approaches to language study, has developed extensively over the last few decades affecting a wide range of disciplinary fields. This volume focuses on key notions and methods in corpus linguistics investigation, which are presented within an applied corpus linguistics framework.

cod. 1058.44

Ettore Casari

Corrado Mangione

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 2 / 2010

Dario Gregori, Gilbert Mackenzie

Correlated data modelling 2004.

Scientific Meeting in Honour of Diego de Castro

Models for correlated data are appearing as one of the most vital and exciting fields of the statistical methodology. The second edition of the workshop, organized in Torino in January 2004, investigates the relationships among the various approaches and models as proposed in the various fields of application, and in particular in biometrics and econometrics.

cod. 365.548

Otto F. Kernberg

Correlati neurobiologici della teoria delle relazioni oggettuali

SETTING

Fascicolo: 44 / 2020

Quella che segue è una panoramica dell’attuale concettualizzazione neurobiologica dello sviluppo precoce, rilevante per le ipotesi della teoria psicoanalitica contemporanea delle relazioni oggettuali. Mi propongo di rivedere brevemente alcune aree fondamentali dell’indagine neurobiologica che, insieme, forniscono uno sfondo neurobiologico e una base per l’analisi dello sviluppo precoce delle relazioni oggettuali interiorizzate. Le aree pertinenti dello sviluppo neurobiologico includono: l’attivazione dei sistemi affettivi, la differenziazione sé/altri, lo sviluppo di una teoria della mente e dell’empatia, l’evoluzione della struttura del Sé e lo sviluppo dei processi di mentalizzazione. Parto da una breve panoramica del concetto psicoanalitico di organizzazione di personalità, che dovrebbe aiutarci a illustrare l’interazione tra disposizioni genetiche presunte e funzioni psicologiche correlate disponibili su base costituzionale, da un lato, e la presunta influenza delle relazioni oggettuali precoci sullo sviluppo della personalità, dall’altro. Le componenti di base dell'organizzazione di personalità comprendono: il temperamento, il carattere, l’identità, i sistemi valoriali e l’intelligenza (1). Il temperamento è determinato geneticamente, su base costituzionale, e consiste nella reattività dell’organismo agli stimoli ambientali in termini di risposte affettive, cognitive e comportamentali. Da un punto di vista psicoanalitico, gli affetti come sistemi motivazionali primari sollevano delle domande sul grado in cui le pulsioni siano costituite dall'integrazione dei corrispondenti affetti positivi ("libidici") o negativi ("aggressivi") e sul grado in cui gli affetti siano espressioni delle corrispondenti pulsioni sottostanti. In ogni caso, gli affetti danno il via alle interazioni Sé/altro e l’interiorizzazione di queste interazioni, sotto forma di memoria affettiva, determina i modelli comportamentali interiorizzati (secondo la terminologia dell’Attaccamento: IWMS) ovvero delle relazioni oggettuali interiorizzate (nei termini della teoria psicoanalitica delle relazioni oggettuali). Questi modelli o relazioni oggettuali interiorizzati gradualmente andranno a determinare dei pattern di comportamento abituale integrati di reazione, che costituiranno il carattere. L’organizzazione soggettiva dell’esperienza del Sé, in quanto parte delle relazioni oggettuali interiorizzate, si consolida gradualmente in un concetto integrato del Sé, con un'organizzazione in parallelo del concetto degli altri significativi; in altre parole, l’identità normale (4). L’identità normale rappresenta il correlato soggettivo del carattere, mentre il carattere riflette l'espressione comportamentale dell'identità, in quanto integra dinamicamente i pattern comportamentali. La progressiva interiorizzazione delle regole generali e non strumentali del comportamento sociale o del sistema dei valori etici (il "Super-Io", in termini psicoanalitici) costituisce un secondo livello di organizzazione di personalità, derivato dall’interiorizzazione delle relazioni oggettuali. Infine, il vero potenziale per l’inquadramento cognitivo delle esperienze affettive, e di tutte le esperienze percettive in generale, con il potenziale di astrazione dall’esperienza concreta delle regole generali e della comprensione della relazione tra se stessi e l’ambiente fisico e psicosociale costituisce l’intelligenza.Oggi è del tutto chiaro che i principali affetti primari emergono molto presto, e compaiono per la prima volta dopo poche settimane o mesi dalla nascita. Le strutture neurobiologiche e i sistemi dei neurotrasmittitori che determinano gli affetti esistono già al momento della nascita. Questi affetti primari comprendono: gioia, rabbia, sorpresa, paura, disgusto, tristezza (molto trascurato!), eccitamento sensuale delle superfici corporee, che costituisce la base della capacità di eccitazione sessuale

Antonio Guaita

Correlati neurobiologici nell’anziano con malattia di alzheimer e altre demenze

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2-3 / 2012

La malattia di Alzheimer e la causa piu frequente di demenza negli anziani, ma la patogenesi di questa come delle altre demenze neurodegenerative non e chiarita ne si conosce l’agente eziologico. L’articolo trattera prevalentemente della Malattia di Alzheimer non solo perche rappresenta piu del 50% di tutte le demenze, ma anche perche rappresenta in modo paradigmatico i problemi posti da tutte le demenze neurodegenerative, sia per le difficolta nel chiarire la patogenesi che nel correlare il danno biologico-strutturale al deterioramento funzionale. Le lesioni caratteristiche (le placche neuritiche extracellulari e i grovigli neuro fibrillari intracellulari sono stati correttamente descritti piu di 110 anni fa, ma solo negli anni 70 e stata chiarita la natura di queste formazioni dovute, rispettivamente, alla proteina Beta Amiloide (Abeta) e alla proteina Tau fosforilata (Taup), unificando concettualmente e praticamente la "Demenza senile" e la "Malattia di Alzheimer". La scoperta della Beta Amiloide ha dato origine alla ipotesi della "cascata dell’amiloide" secondo la quale la Abeta, specialmente nella sua forma solubile oligomerica Abeta 40 - 42, sarebbe la causa del danno cellulare correlato con la Taup, con la disfunzione e l’impoverimento sinaptico e con l’atrofia corticale presente nei lobi temporo parietali, soprattutto nella parte mesiale. Per quanto i depositi di amiloide in forma di placche siano presenti anche una decina di anni prima dell’esordio dei sintomi, la gravita del quadro clinico della demenza ha solo una debole correlazione con essi, mentre presenta una forte associazione con la deplezione sinaptica e l’atrofia, soprattutto nelle aree dove sono presenti neuroni colinergici. La trasmissione colinergica ha un ruolo chiave nella memoria e in altre funzioni cognitive. Farmaci in grado di aumentare la trasmissione colinergica at- traverso l’inibizione della acetilcolinesterasi sono oggi in uso come trattamento sintomatico del deficit cognitivo. Oggi la neuro tossicita viene quindi ascritta alle forme solubili di Beta Amiloide, mentre le placche potrebbero essere interpretate anche come conseguenza, quasi un meccanismo di inattivazione e di difesa dalla tossicita oligomerica. Il danno vascolare puo di per se provocare demenza, ma ha un forte ruolo anche nella malattia di Alzheimer, dove pure sono sempre presenti anche danni vascolari di diversa gravita tanto che le due entita non sono spesso distinguibili. Altri tipi di demenza sono associati con la degenerazione Lobare Frontotemporale o con la deposizione di corpi di Lewy, ma in eta avanzata questi quadri non sono piu cosi distinti e le sovrapposizioni sono molto frequenti, sia cliniche che neuropatologiche, anche con il quadro neuro anatomico di persone senza demenza. Questo pone alla definizione dei correlati neurobiologici delle demenze degenerative problemi non solo tecnici ma anche di natura concettuale ed epistemologica.

Marco Cavallo, Arianna Signorino

Correlati neuropsicologici e di neuroimaging del maltrattamento e dell’abuso infantili

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2015

Il maltrattamento infantile influenza negativamente lo sviluppo sociale, emotivo e cognitivo del bambino. Oltre alle ben note sequele psicopatologiche, in anni recenti si sono iniziate a indagare le conseguenze del maltrattamento sullo sviluppo cerebrale e sulle funzioni neuropsicologiche, che possono condurre a performance scolastiche e professionali non soddisfacenti. Le evidenze scientifiche oggi disponibili, per quanto preliminari, suggeriscono che i sistemi di risposta allo stress giochino un ruolo di primo piano. L’esperienza del maltrattamento sembra attivare una risposta anormale allo stress, che interferisce con il fisiologico sviluppo di aree dell’encefalo più vulnerabili a stimoli stressogeni, quali il sistema limbico, la corteccia prefrontale e la sostanza bianca. Tali modificazioni cerebrali si ripercuotono negativamente su diversi domini cognitivi. Accanto all’imprescindibile dimensione relazionale, la recente evidenza scientifica suggerisce, pertanto, un’attenta considerazione anche delle dimensioni neuropsicologica e neurobiologica, al fine di condurre un’accurata indagine diagnostica e realizzare interventi terapeutici efficaci.