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Nei mesi che intercorrono tra le Cinque giornate di Milano e il ritorno degli austriaci, nell’agosto dello stesso anno, sorgono in Lombardia numerosissime pubblicazioni periodiche, dalla vita più o meno effimera. A Monza e nel resto della Brianza, tra l’aprile e il giugno del 1848, circola il bisettimanale «Il Brianteo», che può considerarsi a buon diritto la prima esperienza giornalistica matura della zona. Il giornale, dall’orientamento fortemente filogovernativo, avrà come obiettivo principale quello di orientare l’opinione pubblica locale a favore del movimento nazionale e della politica del Governo di Milano. Il presente saggio si prefigge di analizzare in che modo, e toccando quali argomenti, «Il Brianteo» abbia perseguito questo scopo. Dall’analisi degli articoli sono emerse due distinte aree d’intervento: l’area del consenso emotivo, caratterizzata dal ricorso a immagini emotivamente coinvolgenti, attinte principalmente dalla sfera religiosa, familiare e militare, capaci di scuotere gli animi dei lettori, e l’area del consenso politico che vede il giornale schierarsi con convinzione al fianco del Governo di Milano sia nel sostegno alla campagna fusionista sia nella repressione delle rivolte contadine dell’aprile-maggio di quell’anno.
Le scale Likert
cod. 1520.390
L’autore descrive un caso clinico di un adolescente autistico seguito in un centro di riabilitazione. Il funzionamento psichico del paziente non permette di giocare con il suo analista perché mancano la capacità simbolica e l’incontro relazionale in uno spazio potenziale. Per il paziente la relazione è vissuta come pericolosa, evitata e tenuta a distanza attraverso l’esercizio di un marcato controllo. Inizialmente il paziente è impegnato in un’attività solitaria che ha una doppia funzione: di autodifesa e di autocostruzione, necessarie per la propria sopravvivenza. Il sostegno silenzioso dell’analista permette il passaggio a una prima apertura relazionale, la condivisione di storie. Le storie hanno dapprima un carattere sensoriale, contraddistinto dal suono della voce e il dondolio del lettino, per iniziare ad acquisire un senso. La continuità e ritmicità sensoriale creano le basi per una prima forma di continuità dell’essere, il paziente inizia a riconoscere la presenza dell’oggetto e questa apertura crea le condizioni per la definizione di un’attività sempre più condivisa, dove l’esclusività del carattere sensoriale si indebolisce ed è possibile rintracciare i prodromi di significati più articolari. Il lavoro analitico è stato contraddistinto dalla costruzione dei rudimenti psichici, dalla definizione dei confini mentali e dalla tolleranza della vitalità relazionale, per poter iniziare a giocare con i propri pensieri. Si delinea sempre più il passaggio da un’attività solitaria e sensoriale al poter giocare "insieme".
Il nuovo obbligo scolastico e formativo in Provincia di Parma
cod. 488.12
Il tema della vulnerabilità è oggi al centro del dibattito sull’inclusione sociale, sull’abitare, sulle politiche per contrastare la disoccupazione e sulle proposte legate al benessere dei singoli e delle comunità: una emergenza per la complessità dei suoi risvolti e per la varietà di pubblici in situazione di difficoltà multiple che essa intercetta. Il libro offre un contributo interpretativo sulla tematica, accostando logiche interdisciplinari e strumenti diversificati, linguaggi specifici e punti di osservazione multipli per possibili forme di intervento formativo a riguardo.
cod. 11201.2
Young people, future, endless worlds are the key words that question the professional epistemology of the university faculty and the university itself as an organization. The thesis: the title intercepts the core problem that the academic community has been investigating for the recent years, namely the professionals who work within the organization called university. University right now is addressing the prefiguration of possible futures for itself as organization of research and training for the students. One of the main missions of higher education system is to prepare young people to face the challenges of the future. The question we want to stress here is how the university is gearing up to be an active agent in promoting the trajectories of the future society. And above all which conditions could hinder or facilitate its role of agency-orientation (Rieckmann, 2011).
Come aiutare gli adolescenti a diventare sé stessi
Come si svolge il percorso che, da neonati inconsapevoli e portatori di un'identità puramente anagrafica assegnata dall'ambiente esterno, ci porta a diventare soggetti, individui consapevoli di noi stessi e del mondo?” Come arriviamo a costruire un’identità che possiamo sentire come effettiva espressione di quello che realmente siamo? Di cosa hanno bisogno gli adolescenti per essere sostenuti in questo percorso evolutivo? Rivolgendosi agli adulti, in particolare a psicologi e psicoterapeuti in formazione interessati ad un orientamento evolutivo, il testo approfondisce il contributo che un’esperienza di psicoterapia può offrire nel sostenere la persona in questo percorso.
cod. 8.57
Il lavoro presenta alcuni risultati di una ricerca realizzata sul territorio piemontese con pazienti affetti da malattie gravi, che ha avuto tra i suoi obiettivi lo studio delle attività di negoziazione poste in essere da persone ammalate nel rapporto con i servizi per la salute e la conseguente costruzione dell’"ordine negoziato" nelle relazioni terapeutiche. La ricerca ha particolarmente indagato i processi sociali attraverso cui i pazienti, i loro familiari e i loro curanti costruiscono tale ordine. Tra questi è emerso come fondamentale il processo di "personalizzazione". Si tratta di un processo già individuato come cardine dalla normativa vigente in tema di salute, qui analizzato secondo una prospettiva che supera il tradizionale punto di vista organizzativo e adotta il punto di vista dei pazienti, secondo la tradizione interazionista