RISULTATI RICERCA

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Domenico F. A. Elia

Crimini di guerra in provincia di Siena durante l’occupazione nazista

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 261 / 2010

Nel presente contributo l’autore indaga sulle fonti conservate negli archivi italiani (Archivio di Stato di Siena, Archivio centrale dello Stato, Roma, Archivio dell’Ufficio storico dello Stato Maggiore dell’esercito) relative ai crimini di guerra commessi nella provincia di Siena nel biennio 1943-1944 dalle forze armate tedesche e repubblicane. I crimini così individuati sono stati suddivisi in base alla tipologia di appartenenza (omicidio, ferimento, stupro, rastrellamento, danneggiamento di proprietà privata e pubblica, requisizione di beni privati e pubblici) e in modo diacronico, secondo tre fasi. La prima fase include i crimini commessi dal settembre 1943 al marzo 1944, nella quale è protagonista la violenza fascista; la seconda fase comprende i rastrellamenti antipartigiani svoltisi nel marzo del 1944; la terza, i crimini commessi durante la ritirata tedesca nell’estate del 1944. I dati raccolti hanno ricostruito l’intreccio di violenze e politica di sfruttamento al quale concorsero non solo le forze armate tedesche, ma anche quelle della Repubblica sociale italiana.

Mauro Croce, Maurizio Fiasco, Sara Sbaragli

Criminogenesi, vittimizzazione familiare e criminalità organizzata nel gioco d’azzardo

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2022

L’intervento è volto a cogliere nel particolare lo sviluppo delle relazioni crimo-gene e vittimologiche che l’azzardo produce, al fine di elaborare una significativa banca dati sulla relazione fra "gioco", "giocatori" e "ambiente di riferimento". Attraverso un’analisi di secondo livello della letteratura scientifica di riferimento, l’articolo costituisce una disamina sulle componenti criminologiche e vittimologiche: la prima, attinente ai reati commessi giocando in contesti o con modalità ritenuti dal sistema giuridico di riferimento come illegali; un’altra, più importante di-mensione, riguarda il gioco d’azzardo come fattore di criminogenesi, per il giocatore problematico si trova a compiere reati per finanziare le proprie puntate (furto, rapine, riciclaggio, prostituzione) o per favorire il risultato (truffe); ed ancora, i comportamenti di gioco problematico come causa dei processi di vittimizzazione che coinvolgono nello specifico i figli dei giocatori d’azzardo (maltrattamento, abuso, abbandono di minore); in ultimo, il gioco d’azzardo come estrinsecazione, favoreggiamento, attività ai fini commerciali (leciti e non) della criminalità organizzata.

Gabriela L. Gusis

Criminología y racismo: a propósito de las políticas necro-criminales a los inmigrantes

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2024

Este trabajo pretende indagar sobre la relación entre la inmigración, la criminología y el racismo. Cuál es la relación de la criminología desde una perspectiva histórico- genealógica y cómo se han gestado algunas ideas que parecieran ser hoy una cuestión puesta de manifiesto por la política criminal global en torno a los migrantes. Qué rol fundamental juega el racismo en los saberes-poderes que continúan presentando a personas con más o menos derechos de acuerdo a su antojo, a pesar de tener hoy de manera indiscutida un modelo de estado constitucional de derechos y un enorme bagaje proveniente del derecho internacional de los derechos humanos. Palabras claves: migantes; criminología; derechos humanos; política-criminal; racismo.

Carlos Alberto Elbert, Lorenzo Natali

Criminologia, scienza e mutamento sociale

Prendendo spunto dal cammino operato dalla criminologia in Argentina, il volume analizza la relazione dell’impresa criminologica con il discorso scientifico in altri contesti e paesi, esplorando il rapporto tra modernità e postmodernità ma senza abdicare a una volontà di governo del mutamento sociale.

cod. 287.40

Amedeo Argentiero

Criptovalute e sovranità monetaria: tra innovazione, rischio e regolamentazione

DE IUSTITIA ET IURE

Fascicolo: 2 / 2025

Le criptovalute rappresentano una delle più radicali innovazioni dell’economia contemporanea, ma anche una sfida alla sovranità monetaria e alla stabilità finanziaria globale. Il contributo analizza la natura e il funzionamento delle criptovalute, la loro volatilità strutturale e le implicazioni macroeconomiche e geopolitiche connesse alla disintermediazione finanziaria. Distinguendo tra la componente speculativa delle criptovalute e il potenziale innovativo della tecnologia blockchain, l’articolo mette in luce come la governance internazionale e la regolazione europea possano trasformare un esperimento anarchico in un’opportunità di modernizzazione economica. La tecnologia, di per sé neutra, diviene fattore di rischio o di progresso a seconda del quadro istituzionale entro cui è inserita.

 

Damiana Massara, Marisa Manzon, Maria Rita Cavarretta, Silvia Einaudi

Crisalide e farfalla. Quale identità?

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 98 / 2012

I disordini della differenziazione sessuale (DSD), sono condizioni congenite con atipico sviluppo del sesso cromosomico, gonadico o anatomico; rappresentano una realtà che conduce a difficoltà notevoli non solo per il bambino che nasce con tale condizione, ma anche per i genitori e le famiglie, costrette a fronteggiare l’incertezza sullo sviluppo futuro dell’identità di genere del proprio figlio o figlia. L’esperienza di un gruppo nato a Torino nel 2000, a partire dall’esigenza di medici endocrinologi dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, ha permesso di avviare lo studio e la messa in atto di protocolli di presa in carico integrata, secondo un’ottica inter-professionale. I risultati ottenuti dai primi anni di lavoro hanno condotto non solo ad un maggiore e più ricco confronto tra famiglie e tra genitori, medici e psicologi, ma anche ad una nuova metodologia, volta ad offrire ai bambini ed ai loro familiari una continuità della cura, anche dopo l’età pediatrica.

Giorgio Mion, Angela Broglia

Crises, business decisions and virtue: A managerial reading of biblical famine narratives

CONTABILITÀ E CULTURA AZIENDALE

Fascicolo: 2 / 2023

Introduction: Management is a complex issue that necessitates an ethical approach, especially in times of crisis. Indeed, precisely when the decisions to be made are placed in a highly disrupted context, the importance of a managerial class emerges that is not only technically trained but morally cultivated and, therefore, capable of grasping the various social and ethical implications of the decisions made. Aim of the work: This paper, adopting the theoretical framework of virtue eth- ics, aims to analyze biblical famine narratives to identify the moral characters of corporate decision-makers. Methodological approach: The research adopts textual analysis applied to selected biblical texts as an investigative tool. Main findings: This analysis makes it possible to highlight the virtues of the “good decision-maker” who makes wise decisions for himself and for the community; from the results of the analysis follow some practical implications in the managerial sphere, contributing to the debate on the virtuousness of organizations. Originality: The paper is characterized by its exploratory nature, analyzing an- cient texts in an original way on the basis of the theoretical framework of virtue ethics in order to draw some considerations relevant to the current business context.

Mario Tronti

Crisi

DEMOCRAZIA E DIRITTO

Fascicolo: 3-4 / 2012

Patrizia Erlicher, Annamaria Fusaro

Crisi adolescenziale: rottura o passaggio

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2011

Gli autori sottolineano l’importanza dei processi individuali, genitoriali e sociali implicati nello sviluppo adolescenziale e come essi possono sostenere il passaggio all’età adulta o al contrario portare verso un impasse evolutivo. Vengono anche prese in considerazione le caratteristiche dei fenomeni psicopatologici che possono manifestarsi come sintomi, segno di una rottura nella continuità dell’esistenza psichica. La breve descrizione di un caso di un’adolescente che presentava i sintomi di un disturbo di grave regressione e di tipo ossessivo compulsivo, trattata con una psicoterapia, ben evidenzia le dinamiche relazionali patologiche e il loro cambiamento verso la guarigione.

L’ambito di ricerca selezionato è quello delle crisi adottive in adolescenza che sfociano nel processo al minore1. Il processo al minore, disciplinato dal Dpr 22 settembre 1988 n. 448 si fonda su principi quali la minima offensività e la de-stigmatizzazione. La ricerca2 si è posta tre obiettivi: 1) raccogliere elementi informativi rispetto alle crisi adottive conosciute dall’Ufficio di servizio sociale per i minorenni (Ussm) di Milano; 2) indagare la rappresentazione che gli assistenti sociali hanno della "crisi adottiva"; 3) analizzare l’intervento professionale degli stessi al cospetto del disagio acuto a carico di un minore adottato e/o di altri membri della famiglia adottiva. Dopo una sintetica descrizione del quadro concettuale e del contesto in cui si colloca l’azione professionale dell’Ussm di Milano si è inteso soffermarsi sulla "voce" degli operatori. Basata su dieci interviste, la ricerca illustra i percorsi degli adolescenti adottati, la rappresentazione della crisi adottiva e i punti di forza e di debolezza, le minacce e le opportunità legate all’intervento professionale. Alla luce di quanto emerso l’elaborato si conclude con alcune considerazioni sul ruolo dei servizi sociali nelle crisi adottive. La finalità è di restituire un quadro conoscitivo capace di stimolare interventi per migliorarne l’efficacia.

Maria Cleofe Giorgino

Crisi aziendale e prevenzione.

Metodologie e modelli per prevedere il prevedibile

Nel caso di crisi aziendale, vantaggi e svantaggi legati all’utilizzo degli strumenti proposti dalla dottrina economico-aziendale per supportare il costante monitoraggio dell’azienda; si forniscono anche considerazioni per supportare la scelta del controller aziendale circa il modello di prevenzione più efficace per la realtà in esame.

cod. 371.4