Vivere il lutto nella professione assistenziale. Sequele post-traumatiche e rischio di burn-out negli operatori sanitari

Titolo Rivista: PSICOBIETTIVO
Autori/Curatori: Claudia Rivaldi, Dianora Torrini
Anno di pubblicazione: 2009 Fascicolo: 3 Lingua: Italiano
Numero pagine: 12 P. 163-174 Dimensione file: 315 KB
DOI: 10.3280/PSOB2009-003010
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La morte durante la gravidanza o dopo il parto è un evento profondamente stressante, che può compromettere l’equilibrio psichico della madre e della coppia genitoriale, e associarsi a disturbi psichici di lunga durata. L’assistenza ai genitori colpiti da lutto può essere estremamente stressante anche per l’operatore, che molto spesso è impreparato nell’affrontare una gravidanza che si conclude con la morte del bambino. Spesso i genitori percepiscono la mancanza di assistenza psicologica come un trauma aggiuntivo alla perdita, ed i caregivers rivestono un importante ruolo nel determinare la qualità del percorso di elaborazione del lutto. L’associazione CiaoLapo ONLUS fornisce dal 2006 supporto psicologico ai genitori in lutto e promuove formazione e ricerca sui genitori e sugli operatori nel campo del lutto perinatale. In questo articolo sono presentati i risultati preliminari di uno studio condotto nell’Area Vasta di Firenze. Lo studio si è svolto in due fasi; una prima fase ha visto coinvolti 60 operatori dell’area materno-infantile e successivamente sono state arruolate 100 ostetriche della ASL 10 di Firenze. L’obiettivo era quello di approfondire l’impatto traumatico della morte intrauterina con particolare attenzione alla relazione tra esperienze professionali traumatiche (misurate con l’Impact of Event Scale IES) e sviluppo di sindrome da burn-out (misurata con la Maslach Burn-Out Inventory - MBI). I punteggi di entrambi i test sono risultati significativamente più alti nelle ostetriche rispetto alle altre categorie professionali. Le ostetriche sembrano dunque più esposte all’impatto traumatico della morte intrauterina rispetto agli altri colleghi coinvolti nella gestione della coppia affetta da morte in utero, e dovrebbero potersi avvalere di una formazione specifica sul lutto e di un supporto psicologico quando necessario.

  • La morte perinatale. Aspetti psicologici del lutto e strumenti d'intervento Claudia Ravaldi, Alfredo Vannacci, in RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA 3/2014 pp.67
    DOI: 10.3280/RSF2014-003006

Claudia Rivaldi, Dianora Torrini, Vivere il lutto nella professione assistenziale. Sequele post-traumatiche e rischio di burn-out negli operatori sanitari in "PSICOBIETTIVO" 3/2009, pp 163-174, DOI: 10.3280/PSOB2009-003010