Il velo androcentrico. Maschio e femmina tra natura e propaganda

Titolo Rivista GRUPPI
Autori/Curatori Bianca Gallo
Anno di pubblicazione 2024 Fascicolo 2022/1
Lingua Italiano Numero pagine 18 P. 131-148 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/gruoa1-2022oa17968
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Velo androcentrico è il termine utilizzato da Bruno Bettelheim a indicare quell’atteggiamento universalmente diffuso che tende a considerare di valore le sole attività e vicende maschili, e a offuscare il ruolo del femminile nella storia dell’umanità.Alla luce delle osservazioni di Bettelheim sul ruolo della psicoanalisi, in questo lavoro si intende esaminare quale sia la rappresentazione della relazione maschio/femmina a cui si fa solitamente riferimento. Lo stesso Freud ha ripetutamente auspicato che la biologia in particolare e, più in generale, la ricerca scientifica potesse permettere di fare luce sulle componenti fisiologiche dei processi mentali. Egli sosteneva che poiché non era possibile parlare scientificamente dei sentimenti, pur tentando di descriverne “gli indizi fisiologici”, per il momento non si potesse «far altro che attenersi al contenuto rappresentativo che più immediatamente risulta associato al sentimento» (Freud, 1929, p. 558). Le recenti acquisizioni della ricerca scientifica hanno permesso ora di soddisfare, nel suo senso originario, quell’interesse di Freud per la neurologia. Inoltre, seguendo la via indicata da Freud nell’indagare le vicende umane, si farà riferimento alle rappresentazioni dei sentimenti umani presenti nella grande letteratura.

Parole chiave:; Castrazione; Invidia del pene; Sistemi neurali; Neuroscienze affettive; Australopitecini

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Bianca Gallo, Il velo androcentrico. Maschio e femmina tra natura e propaganda in "GRUPPI" 1/2022, pp 131-148, DOI: 10.3280/gruoa1-2022oa17968