A Machine (for living) in the Garden. Una casa e una vigna nel paesaggio padano

Titolo Rivista TERRITORIO
Autori/Curatori Andrea Gritti, Marco Voltini
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2024/110
Lingua Italiano Numero pagine 10 P. 176-185 Dimensione file 319 KB
DOI 10.3280/TR2024-110016
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

Anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA), associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche.

Il progetto degli spazi aperti è tuttora un tema cruciale nella riflessione sull’architettura del paesaggio. Il dibattito promosso in Italia a partire dagli anni ’60, durante la stagione dedicata alla «forma del territorio», ha fornito un contributo essenziale allo sviluppo di idee e concetti che hanno compiuto lunghi tragitti nella cultura architettonica. Meno nota è la parabola degli esperimenti progettuali, che, negli stessi tempi, hanno cercato di rivelare una «via italiana al paesaggio». È il caso di Ca’ della Vigna, un’opera incompiuta di Vittoriano Viganò nell’Oltrepò Pavese, la cui tormentata vicenda permette di osservare criticamente le trasformazioni occorse nei territori italiani che non sono stati attratti dalle aree metropolitane né sono stati confinati in quelle interne.

Parole chiave:spazi aperti; Vittoriano Viganò; Italia di mezzo

Andrea Gritti, Marco Voltini, A Machine (for living) in the Garden. Una casa e una vigna nel paesaggio padano in "TERRITORIO" 110/2024, pp 176-185, DOI: 10.3280/TR2024-110016