cod. 1044.31
La ricerca ha estratto dal catalogo 414 titoli
cod. 1044.31
La ricerca individua alcune figure seminali e le strutture profonde del modo americano di pensare il mondo, in particolare Gabriel Kolko e Immanuel Wallerstein, in una prospettiva progressista e di sinistra, mentre è ormai irreversibile l’obsolescenza dei modi occidentali di definire il mondo.
cod. 1944.28
Dalla tragedia greca al cristianesimo romano, dall’avvento della modernità all’attuale società del rischio, questo percorso a metà tra storia delle idee e storia della società focalizza i processi secondo cui vengono “giustificati” alcuni valori e negati altri, accettate alcune pratiche e condannate altre: che si tratti della maniera di percepire il corpo o la morte, di relazionarsi con la fede o la scienza, di credere nell’universalità dei diritti umani.
cod. 266.2.13
Per analizzare i fenomeni sociali non basta ricostruire la sfera dell’intenzionalità degli individui, ma è necessario esplicitare il gioco che emerge dalla dinamica relazionale che li include. Gli attori sociali agiscono in base a come osservano e le loro osservazioni non sono mai neutrali. Essi sono osserv-attori solo in parte consapevoli delle loro azioni, della logica che li muove e delle finalità a cui tendono.
cod. 1520.606
cod. 233.4
Lungi dall’essere una condizione patologica, la dissociazione viene qui proposta in una versione positiva, intendendola così come una risorsa sia per le pratiche formative che per le procedure concettuali con cui vengono formalizzandosi le scienze umane e sociali. Ed è così che, piuttosto che produrre strumenti di etichettazione, di costruire congegni di selezione, può declinarsi in una prospettiva post-positivista sostenuta da una forte sensibilità neo-umanistica. La guida verso un tale traguardo di civile riconoscimento e accoglienza dei comportamenti dissociati, delle forme alterate di coscienza, del modo plurale con cui può esprimersi la eterogenea natura umana, è testimoniata da Georges Lapassade – sulla base della teoria della neo-dissociazione positiva proposta da Hilgard.
cod. 1520.567
L’ipotesi di un profondo mutamento che caratterizza l’età moderna: la massificazione della società, prodotta dai movimenti collettivi del xx secolo, è oggi messa in discussione da un rapido processo di demassificazione, di cui sono protagonisti soprattutto i media. L’occasione di un ritorno alla moltitudine, che ha tutte le condizioni per divenire la conformazione sociale del nostro immediato futuro, fatto di incertezza, globalizzazione, assenza di frontiere, interculturalità.
cod. 1520.599
Le identità oggi sono “consumate” perché non si ha fiducia nel futuro o perché il tempo presente è sospeso nella speranza di affermarsi. Il quotidiano lascia il posto alla gestione delle emergenze, che determinano maggiore controllo e rinuncia a libertà e diritti in cambio di sicurezza. L’insicurezza infatti genera sfiducia, influendo negativamente sulla dimensione partecipativa della cittadinanza attiva.
cod. 1520.608
In un’epoca ammaliata dall’immateriale, dove il primato indiscusso della vista tra i sensi rende sempre più complesso il problema dell’apparire, il corpo è l’ultimo memento della fisicità e limitatezza dell’essere umano. Dalla sociologia alla psicologia, dalla pedagogia alla farmacologia, il volume indaga i versanti frastagliati della contemporaneità: le difficoltà dell’intimità, il fascino di Second Life, il crescente ricorso alla medicina e le strategie di decorazione e individualizzazione del sé...
cod. 1520.621
Uno sguardo interdisciplinare innovativo nell’ambito degli studi sulla persona, attraverso diverse correnti di pensiero tra l’Ottocento e il Novecento. Gli incroci tra paradigmi differenti e categorie dicotomiche hanno permesso di elaborare la straordinaria ricchezza di intersezioni che la nozione di persona presenta nelle riflessioni scientifiche, indagando, così, quelle zone “di ombre e di luci” in cui diritto ed etica si intersecano.
cod. 1520.616