“Meglio noi che i tedeschi”? I saccheggi da parte della popolazione civile dopo l’8 settembre 1943

Titolo Rivista ITALIA CONTEMPORANEA
Autori/Curatori Pascal Oswald
Anno di pubblicazione 2025 Fascicolo 2025/309
Lingua Italiano Numero pagine 27 P. 42-68 Dimensione file 271 KB
DOI 10.3280/IC2025-309002
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

Anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Quest’articolo analizza il saccheggio delle caserme e dei magazzini da parte della popolazione civile dopo l’8 settembre 1943. Spiega la portata del fenomeno, le motivazioni dei saccheggiatori e le reazioni degli occupanti tedeschi. Dopo l’annuncio dell’armistizio, che portò allo sbando dell’esercito italiano e all’occupazione di gran parte dell’Italia da parte dei tedeschi, si diffusero i saccheggi di caserme e magazzini dell’esercito italiano, di magazzini civili, di vagoni ferroviari, di panetterie e di negozi di alimentari. Tali episodi possono essere rintracciati non solo in numerose grandi città, ma anche in centri più piccoli: dal Piemonte alla Puglia si contano casi in circa 100 comuni. Trattandosi di un atto più articolato di quanto si possa pensare di primo acchito, le cui motivazioni vanno dalla resistenza civile alla fame, all’egoismo e alla sete di guadagno, l’analisi del fenomeno del saccheggio consente di perlustrare le diverse e per molti versi contraddittorie “facce” della società civile italiana nell’immediato “post 8 settembre”.

Parole chiave:saccheggio, 8 settembre 1943, occupazione tedesca, fame, resistenza civile

  1. Antonini Ezio (2003), Dall’entusiasmo del 25 luglio alla delusione dell’8 settembre, in 1943. Cade il fascismo, Bologna, ANPI.
  2. Baldissara Luca (2023), Italia 1943. La guerra continua, Bologna, il Mulino.
  3. Adduci Nicola (2014), Gli altri. Fascismo repubblicano e comunità nel Torinese, 1943-1945, Milano, FrancoAngeli.
  4. Aga Rossi Elena (2003), Una nazione allo sbando. L’armistizio italiano del settembre 1943 e le sue conseguenze, Bologna, il Mulino.
  5. Amendola Anna (1990), La mia guerra 1940-1945: avventure, gioie e dolori degli italiani raccontati da loro stessi, Milano, Leonardo.
  6. Balli Gian Paolo, Giannelli Fabio, Innocenti Michela (2002), 12 settembre 1943: la strage di piazza San Lorenzo, “Quaderni di Farestoria”, n. 4, pp. 167-186.
  7. Battini Michele, Pezzino Paolo (1997), Guerra ai civili. Occupazione tedesca e politica del massacro, Venezia, Marsilio.
  8. Belmondo Rosalba e al. (1979), L’8 settembre e lo sfacelo della 4a armata: riflessi nel Cuneese, in Istituto Storico della Resistenza in Cuneo e Provincia (a cura di), 8 settembre. Lo sfacelo della IV Armata. Relazioni, testimonianze, studi attuali, Torino, Bookstore.
  9. Bergonzini Luciano (1975), L’Emilia Romagna nella guerra di Liberazione, Bari, De Donato, vol. I, La lotta armata.
  10. Bessone Severino (1972), Val San Martino. Storia. Panorama economico sociale. Guida turistica, Pinerolo, Alzani.
  11. Bono Silvia, Viada Sandra (2006), Con la tessera in tasca. Cuneo durante la guerra 1940-1945, Cuneo, Nerosubianco.
  12. Borghi Francesco (1976), L’an n’éra ménga giòsta. Spilamberto e il Vignolese nelle lotte sociali e nella Resistenza, Spilamberto, Comitato comunale antifascista.
  13. Bravo Anna (2000), Resistenza civile, in Collotti Enzo, Sandri Renato, Sessi Frediano (a cura di), Dizionario della Resistenza, Torino, Einaudi, vol. I, Storia e geografia della Liberazione.
  14. Brizzi Arduino (1981), La Piazza. Cronache di un ventennio a Sansepolcro, Città di Castello, Edizioni amatoriali tiberine.
  15. Chianese Gloria (1996), Rappresaglie naziste, saccheggi e violenze alleate nel Sud, “Italia contemporanea”, n. 202, pp. 71-84.
  16. Colacito Carlo (1957), Pescara durante la guerra (1943-1944), “Rivista Abruzzese”, n. 4, pp. 105-116.
  17. Colapietra Raffaele (1978), La Capitanata nel periodo fascista (1926-1943), Foggia, Amministrazione provinciale di Capitanata.
  18. Colarizi Simona (1992), Vita alimentare degli italiani e razionamento, in Rainero Romain H., Biagini Antonello (a cura di), L’Italia in guerra. Il secondo anno – 1941. Cinquant’anni dopo l’entrata dell’Italia nella 2a guerra mondiale. Aspetti e problemi, Roma, Stabilimento grafico militare.
  19. De Bernardi Alberto (2015), Alimentazione di guerra, in Alessandrini Luca, Pasetti Matteo (a cura di), 1943. Guerra e società, Roma, Viella.
  20. De Felice Renzo (1997), Mussolini l’alleato, vol. II, La guerra civile 1943-1945, Torino, Einaudi.
  21. Dellavalle Claudio (a cura di) (1989), 8 settembre 1943. Storia e memoria, Milano, FrancoAngeli.
  22. De Luna Giovanni, Mignemi Adolfo (a cura di) (1997), Storia fotografica della Repubblica sociale italiana, Torino, Bollati Boringhieri.
  23. Dentoni Litta Renato (a cura di) (2014), Schegge di Storia. Salerno e l’operazione Avalanche. Documenti, diari, memorie e reperti (Catalogo della mostra, Archivio di Stato di Salerno, aprile-dicembre 2013), Roma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione generale per gli archivi.
  24. Favretto Sergio (1977), Casale Partigiana. Fatti e personaggi della Resistenza nel Casalese, Casale Monferrato, Libertas Club.
  25. Feltrin Francesco (2017), La lotta partigiana a Padova e nel suo territorio, a cura di Feltrin Barbara, Maistrello Annita, Padova, CLEUP.
  26. Galli della Loggia Ernesto (1995), La morte della patria. La crisi dell’idea di nazione tra Resistenza, antifascismo e repubblica, Roma-Bari, Laterza.
  27. Gatti Giorgio (1994), L’8 settembre a Tortona e nel tortonese, in Cinquant’anni fa l’8 settembre (Atti del convegno di studio, Viguzzolo, 8 settembre 1993), s. l., s. e.
  28. Gentile Carlo (2015), I crimini di guerra tedeschi in Italia 1943-1945, Torino, Einaudi.
  29. Gorrieri Ermanno (1970), La Repubblica di Montefiorino. Per una storia della Resistenza in Emilia, Bologna, il Mulino.
  30. Gribaudi Gabriella (2005), Guerra Totale. Tra bombe alleate e violenze naziste. Napoli e il fronte meridionale 1940-44, Torino, Bollati Boringhieri.
  31. Lingen Kerstin von (2011), Soldatenperspektive auf Bündnispartner und Besatzungsherrschaft. Briefe aus Italien, 1943-1945, in Didczuneit Veit (a cura di), Schreiben im Krieg – Schreiben vom Krieg. Feldpost im Zeitalter der Weltkriege, Essen, Klartext-Verlag.
  32. Lombardo Antonio T. (1990), Un caso di trasgressione sociale. La borsa nera in provincia di Arezzo (1939-1947), in Tognarini Ivan (a cura di), Guerra di sterminio e Resistenza. La provincia di Arezzo (1943-1944), Napoli, Edizioni scientifiche italiane.
  33. Magnanini Giannetto (1999), Il regime Badoglio a Reggio Emilia. 25 luglio-8 settembre 1943, Milano, Teti Editore.
  34. Massella Nadia (2023), Lessinia 1943-1945, Vago di Lavagno, La Grafica.
  35. Matrella Antonio (1964), Dall’antifascismo alla resistenza in Capitanata, Foggia, Litografia Leone.
  36. Nicco Roberto (1995), La Resistenza in Valle d’Aosta, Aosta, Musumeci.
  37. Ongaro Ercole (2013), Resistenza nonviolenta 1943-45, Bologna, I libri di Emil.
  38. Pavone Claudio (1994), Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza, Torino, Bollati Boringhieri.
  39. Pellegrino Felice (1986), Di qua dal ponticello. Cronache biscegliesi dei primi anni quaranta, Molfetta, Mezzina.
  40. Petersen Jens (1986), La Germania e il crollo del fascismo italiano nell’estate del 1943, in Mola Aldo Alessandro (a cura di), La cobelligeranza italiana nella lotta di liberazione dell'Europa (Atti del Convegno internazionale, Milano, 17-19 maggio 1984), Roma, Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito.
  41. Pezzino Paolo (2017), Note sulla categoria di resistenza civile, in Formigoni Guido, Saresella Daniela (a cura di), 1945. La transizione del dopoguerra, Roma, Viella.
  42. Puccio Silvio (1965), Una Resistenza: antifascismo e lotta di liberazione a Lecco e nel lecchese 1922-1945, Milano, Nuova Europa.
  43. Ranzato Gabriele (2019), La liberazione di Roma. Alleati e Resistenza, Roma-Bari, Laterza.
  44. Sémelin Jacques (1993), Senz’armi di fronte a Hitler. La resistenza civile in Europa 1939-1943, Torino, Sonda.
  45. Tarantino Dino (2006), Dal “regno” alle “repubbliche” del Sud. La Puglia dal fascismo alla democrazia 1943-1944, Bari, Edizioni dal Sud.
  46. Tönsmeyer Tatjana (2024), Unter deutscher Besatzung. Europa 1939-1945, Monaco di Baviera, C.H. Beck.
  47. Tortoreto Emanuele (1956), Notizie sul movimento operaio in Milano dal 25 luglio 1943 al marzo 1944, “Il movimento di liberazione in Italia”, n. 43, pp. 16-41.
  48. Valente Luca (2011), Schio. La verità sull’8 settembre. Dalla caduta di Mussolini alle prime settimane dell’occupazione tedesca (luglio–novembre 1943), Schio, Menin.
  49. Vitali Giorgio (1980), Una città nella bufera. Milano 25 luglio 1943–25 aprile 1945, Milano, Mursia.
  50. Zannoni Mario (1997), Parma 1943, Parma, PPS.

Pascal Oswald, “Meglio noi che i tedeschi”? I saccheggi da parte della popolazione civile dopo l’8 settembre 1943 in "ITALIA CONTEMPORANEA" 309/2025, pp 42-68, DOI: 10.3280/IC2025-309002