Nomadismo cognitivo

Dieter Schurch

Nomadismo cognitivo

Ingegneria dello sviluppo regionale

Il volume è destinato ad un pubblico di studiosi che operano nell’area della psicologia di comunità e nel settore dell’economia e dell’organizzazione territoriale. Accanto ai docenti e formatori alla ricerca di uno nuovo spazio nella loro attività professionale, il volume è strumento di riflessione per tutte le istanze, pubbliche e private che intendono affrontare il delicato quesito del divenire di comunità marginali.

Edizione a stampa

23,50

Pagine: 208

ISBN: 9788846474148

Edizione: 1a edizione 2006

Codice editore: 25.20

Disponibilità: Buona

Il territorio fisico, geografico, culturale, economico e politico è un patrimonio che rischia di non poter sopravvivere all'imponente vento della globalizzazione. Ovunque nel mondo si assiste alla scomparsa di minoranze linguistiche e culturali senza che interventi finanziari di varia natura riescano a sovvertire tale tendenza. Le periferie delle grandi metropoli, certe vallate dell'Arco Alpino, centri rurali che non sanno fronteggiare la legge del mercato, sono i casi che l'autore del libro ha studiato in oltre dieci anni di osservazioni condotte in forma comparativa.
I risultati gettano una luce fortemente critica su un approccio al concetto di sviluppo regionale praticato tralasciando in modo palese la rappresentazione cognitiva e narrativa degli abitanti delle "isole" periferiche. Una rilettura dell'opera piagetiana, combinata ad un approccio etnografico allo sviluppo regionale, offrono una prospettiva di ricerca e di studio di ciò che può essere unala regionalità che apprende del tutto nuova. L'autore ripropone il ruolo centrale del soggetto in qualsiasi progetto di cambiamento regionale e traccia i confini di una regionalità che, sulla spinta dei nuovi flussi comunicativi, è vieppiù incentrata su una forma di nomadismo cognitivo.
Il volume è destinato ad un pubblico di studiosi che operano nell'area della piscologia di comunità e nel settore dell'economia e dell'organizzazione territoriale. Accanto ai docenti e formatori alla ricerca di uno nuovo spazio nella loro attività professionale, il volume dovrebbe divenire strumento di riflessione per tutte le istanze, pubbliche e private, che intendono affrontare il delicato quesito del divenire di comunità marginali.

Dieter Schürch, professore d'Ingegneria dell'innovazione formativa e dello sviluppo regionale presso la Facoltà di scienze della comunicazione e dell'informazione dell'Università della Svizzera italiana di Lugano. Dal 2004 dirige, nell'omonima Università, il Laboratorio di ingegneria della formazione e dell'innovazione. Svolge incarichi di docenza presso le Università di Ginevra e di Parigi X. È autore di numerose pubblicazioni edite in quattro lingue. È stato assistente di Jean Piaget.


Jacques Perriault, Prefazione
Introduzione
(Struttura del testo; I riferimenti)
Dal laboratorio didattico allo sviluppo regionale
(Fondamenti di una concezione laboratoriale del territorio; Concezione narrativa della formazione dei formatori; Dall'aula al territorio regionale)
Modello economico, economia del soggettivo
(L'analisi economica; Approccio economico e scienze umane: quale comunicazione? Verso una possibile sintesi tra visione economica e visione sociocostruttivista; Le nuove frontiere derivate dai sistemi di analisi dinamica)
Ingegneria dello sviluppo regionale
(Crisi del modello lineare; L'ingegneria contestuale)
Sul paradosso innovativo, ovvero le istituzioni e l'innovazione
(Il progetto e la sua "nicchia"; La modellizzazione è la fine dell'innovazione?)
Nomadismo dei percorsi cognitivi
(Nomadismo nella formazione; Nomadismo e territorialità; Il territorio rappresentato; Complimenti per una regionalità apprendente; Conclusione)
Bibliografia.

Contributi: Jacques Perriault

Collana: Aif - Associazione italiana formatori

Argomenti: Formazione

Livello: Testi per professional

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