Economie di scala e organizzazione industriale
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,   figg. 16,     1a edizione  1995   (Codice editore 430.13)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,50
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788820490959

Presentazione del volume

Per alcuni decenni nel secondo dopoguerra è prevalso, in Economia industriale, il paradigma della superiorità tecnologica della grande impresa, che associava l'efficienza nelle industrie più "moderne" alla realizzazione di importanti economie di scala (e di economie di varietà), e queste alla grande impresa. Negli anni ottanta, con l'affermazione delle teorie dei contratti e dei costi di transazione, il ruolo delle economie di scala nella spiegazione dell'organizzazione industriale viene drasticamente ridimensionato; ma viene spesso conservata l'idea della necessaria superiorità della grande impresa: qui superiorità transazionale e strategica.

L'autore intende riconsiderare e rivalutare, senza l'univocità di esiti dell'Economia industriale tradizionale, il ruolo delle economie di scala (e di varietà). Assunto come riferimento un noto articolo di G.J. Stigler (1951), su divisione del lavoro fra imprese ed estensione del mercato, si definiscono quadri concettuali e analitici in cui: la realizzazione di economie di scala è compatibile con mix differenti di tecnologie, organizzazione, mercati; in particolare, tale realizzazione può prendere forma di economie esterne o, alternativamente, di economie interne; per la realizzazione in forma di economie esterne, caratteristica di mix ad elevata divisione del lavoro fra imprese, occorre che gli scambi fra le imprese specializzate siano sostenuti da regole di mercato di varia natura; la costituzione delle condizioni per la realizzazione delle economie di scala è un processo di cambiamento strutturale, che richiede un grado di centralizzazione delle decisioni imprenditoriali spesso superiore rispetto a casi di relativa stabilità; tale centralizzazione, tuttavia, può assumere forme diverse dalla gerarchia aziendale o dalla pianificazione statale, per esempio con azioni di leadership comunitaria.

Marco Bellandi, dottore di ricerca, è ricercatore di Economia politica presso l'Università di Firenze. È autore di lavori su temi e casi di Microeconomia e di Organizzazione industriale, e ha contribuito in particolare alla letteratura sui distretti industriali. Recentemente ha curato, insieme a Margherita Russo, un volume su Distretto industriale e cambiamento economico locale (Rosenberg & Sellier, 1994).

Indice

Prefazione di Giacomo Becattini
Introduzione
1. Sistema di produzione, scomponibilità, economie di scala
1. Rendimenti crescenti di scala e divisibilità
2. Rendimenti crescenti di varietà e scomponibilità
3. Scomponibilità in senso proprio
4. Beni intermedi e scomponibilità
5. Fattori dei rendimenti crescenti
6. Economie di scala
7. Innovazione, varietà, scala
8. Capacità programmata, flessibilità, scala
9. Il sistema di produzione
Appendice: Teoria della produzione e rendimenti crescenti di scala
2. La divisione del lavoro fra imprese è limitata dall'estensione del mercato: ancora il modello di Stigler
1 .Ancora il modello di Stigler?
2. Qualche premessa
3. Curve di costo
4. Il costo di un'attività entro un'impresa integrata
5. Industria concorrenziale ed economie di scala non sfruttate
6. L'entrata di imprese specializzate
7. Integrazione e dis-integrazione verticale
8. Equilibrio verticale
9. Localizzazione, sviluppo economico, specializzazione
10. Economie esterne
3. Costi di transazione ed economie di scala
1. Le critiche al modello di Stigler
2. La divisione del lavoro fra imprese dipende dai costi di transazione
3. La critica transazionale al modello di Stigler
4. I limiti della critica transazionale
5. Costi di transazione e tecnologia
6. Coordinamento e limiti alla dimensione di impresa
7. Centralizzazione e decentralizzazione
8. Sistema di produzione, decentralizzazione, economie esterne
4. Equilibri tecnico-organizzativi
1. Specificità e asimmetrie informative come variabili endogene
2. Equilibrio tecnico-organizzativo ed equilibrio verticale
3. Divisione del lavoro fra imprese, specificità, specializzazione
4. Equilibri tecnico-organizzativi e divisione del lavoro fra imprese
5. Il confronto di equilibri tecnico-organizzativi e il ciclo di vita dell'industria di Stigler
6. I mondi dell'industria
7. Il contenuto organizzativo di economie di scala e di economie di varietà
5. Economie esterne e regole di mercato
1. Problemi di realizzazione di economie di scala e di economie di varietà in forma di economie esterne
2. Economie esterne, effetti esterni, esternalità
3. Economie esterne e beni collettivi
4. Intervento pubblico, regole di mercato e beni collettivi
5. Specializzazione flessibile e problemi di realizzazione
6. La realizzazione di economie di scala/varietà in forma di economie esterne in un equilibrio con regole di mercato
7. Regole di mercato e sistema di produzione
Appendice 1: Passaggio di informazione e riserve accumulate
Appendice 2: Economie esterne sul mercato del lavoro
6. Transizione fra equilibri tecnico-organizzativi
1. Equilibri tecnico-organizzativi e transizione
2. Transizione e crescita del mercato
3. Crescita e imprenditorialità sistemica
4. Progetti imprenditoriali sistemici
5. Imprenditorialità sistemica, economie di scala/varietà, centralizzazione
6. Il modello di Silver di integrazione verticale imprenditoriale con economie di scala
7. Il modello di Silver e il modello di Stigler
8. Formazione di competenze
9. Sistema di produzione e dotazione di competenze
10. Imprenditore e soluzioni organizzativi: integrazione verticale, controllo verticale
11. Sistema di produzione e soluzioni organizzativi per progetti imprenditoriali sistemici
12. Successo di progetti imprenditoriali sistemici: possibilità, effetti
7. Costituzione di economie di scala
1. Transizione e costituzione di economie di scala e di varietà
2. Standardizzazione di processo e costituzione di economie di scala: un progetto per la produzione di massa
3. Sentieri di transizione verso la produzione di massa
4. Valorizzazione della varietà di competenze e costituzione di economie di varietà: un progetto per la specializzazione flessibile
5. Sentieri di transizione verso la specializzazione flessibile
6. Lo sviluppo guidato della diversificazione e la costituzione di economie di scala/varietà: un progetto per le reti di mercato
7. Sentieri di transizione verso le reti di mercato
8. Sentieri di ristrutturazione
9. Molteplicità di sentieri e di modelli entro un sistema di produzione
10. Economie di scala e di varietà in un contesto dinamico
8. Conclusioni: economie di scala, organizzazione, dinamica
Bibliografia