Le incerte povertà

Diritti di cittadinanza e cultura dell'essenzialità

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 144,      1a edizione  1993   (Codice editore 1563.21)

Le incerte povertà. Diritti di cittadinanza e cultura dell'essenzialità
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,00
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788820475727

Presentazione del volume

Molto si è scritto, recentemente, sul rapporto povertà - diritti di cittadinanza: la piena acquisizione di questi ultimi, si è detto, aiuta ad uscire dalle condizioni di povertà.

Tutto ciò lascia, però, aperti molti problemi di fondo: lo scopo di questo libro è proprio quello di collocare il ragionamento su povertà e cittadinanza in un quadro che dia particolare risalto agli elementi etici emergenti in un sociale a complessità crescente. Un modo per avvicinarsi alla dimensione etica del sociale attuale può essere quello di riflettere sulla cultura della essenzialità vista come insieme di scelte orientate a meglio chiarire il rapporto vita/morte, e nel contempo decise a sfuggire ai condizionamenti di

un banale atteggiamento consumistico.

Cultura dell'essenzialità, dunque, intesa come concezione di una "tensione ideale a favore della specie", come difesa e riproduzione della vita reale, naturale, biologica di tutti. Questo significa impegno coerente con una visione etica di valorizzazione del «ciò che rende uguali» all'interno di una specifica struttura del bisogno.

Lotta alla povertà, quindi, come difesa dei bisogni reali, materiali, essenziali di tutti, e come superamento di un'ideologia di affermazione degli effimeri prodotti di una cultura del surplus.

In particolare, se la povertà è diminuzione delle «chances di vita», essa deve essere superata dando un senso ad alcune specifiche modalità di espressione di differenti antropologie locali, ove persiste la cultura dell'essenzialità.

Indice

Presentazione, di Antonio Pizzoli
Dai diritti di cittadinanza ad una cultura dell'essenzialità,
di Paolo Guidicini e Giovanni Pieretti
Premessa
1. L'attuale dibattito sulla cittadinanza ed i suoi limiti
1.1 La cittadinanza
1.2 L'ipotesi iniziale
1.3 Una precisazione
1.4 La teoria della cittadinanza
1.5 La cittadinanza tra uguaglianza e disuguaglianza nella società capitalistica
1.6 Dai diritti civili e politici ai diritti sociali: la questione della «linearità»
1.7 Diritti sociali e politiche universalistiche
1.8 L'universalismo tra uguaglianza di status ed uguaglianza di reddito
1.9 Un intervento finalizzato all'eguaglianza di status: il sistema scolastico
1.10 «Entitlements» e «Provisions»
1.11 Il «paradosso Martinez»: tra «burghers» e «citoyens»
1.12 T.H. Marshall e R. Dahrendorf. alcune connessioni
1.13 Una teoria della giustizia
1.14 Il principio differenziale e le quattro possibili configurazioni sociali
1.15 La concezione democratica e le sue contraddizioni
1.16 La dimensione collettiva della giustizia
1.17 La critica alle concezioni utilitaristiche
1.18 A.K. Sen: le «capacità fondamentali»
2. Alla ricerca di una teoria di riferimento
2.1 Non è solo una questione di diritti
2.2 li paradigma evolutivo luhmanniano
2.3 La connessione tra differenziazione sistemica e complessità sociale
2.4 La progressiva «inclusione di tutti in tutti i sistemi di funzione»
2.5 Il «frammento sulle macchine»
2.6 Il «libero sviluppo delle individualità»
2.7 L'emancipazione della «coscienza individuale»
2.8 L'«aumento della densità materiale e morale»
2.9 E. Durkheim e N. Luhmann: alcuni punti di collegamento
2.10 La concezione durkheúniana di eguaglianza
2.11 Dell'origine della ineguaglianza tra gli uomini
2.12 Il merito ed il valore della differenza
2.13 G. Piazzi: la differenziazione funzionale come «impresa di eticità»
2.14 L'eguaglianza
2.15 La questione della omologazione
2.16 Crisi della soggettività e crisi della qualità
3. L'«idea logica di vita»
3.1 Una modalità per esporre
3.2 La differenziazione funzionale nel pensiero di Giuliano Piazzi
3.3 L'equazione «aumento del grado di astrazione = diminuzione della eticità»
3.4 L'«autonomizzazione delle parti» e la nuova alterità
3.5 «Appartenenza socio-culturale» ed «appartenenza logica»
3.6 Da una «individualità relazionale» ad una «individualità non relazionale»
3.7 Una pausa per riflettere
3.8 Tra differenza-valore e valorizzazione della specificità
3.9 «Sé biopsichico» e «sé mentale»
3.10 Il paradigma vita/morte
3.11 Significazione espressiva e significazione scientifica
3.12 La continuità tra la vita e la morte
3.13 Ancora il «frammento sulle macchine»
3.14 Neghentropie deboli ed identità eccedenti
3.15 La risoluzione del paradosso
3.16 il simbolico in un sociale altamente complesso
3.17 Significazione scientifica e politiche sociali
3.18 Il bisogno nell'«idea logica di vita»
4. Per una cultura dell'essenzialità
4.1 Povertà e complessità sociale
4.2 «Bisogni naturali» e «bisogni necessari»
4.3 Diritti di cittadinanza e riproduzione della «vita reale»
4.4 Le «barriere soggettive all'entrata»
4.5 La connessione tra cultura dell'essenzialità ed episteme della uguaglianza
4.6 Alla ricerca della cultura dell'essenzialità
4.7 A. Gramsci: le «classi subalteme»
4.8 Tra intellettuali e classi subalterne
4.9 Classi subalterne e cultura dell'essenzialità in un sociale complesso
4.10 L'intellettuale nella complessità
Conclusioni
Bibliografia essenziale di riferimento