Le nostre spedizioni verranno sospese per la pausa estiva dal 27 luglio al 21 agosto (inclusi). Buone vacanze!
Per una teoria della comunicazione di massa

Egeria Di Nallo

Per una teoria della comunicazione di massa

Edizione a stampa

33,50

Pagine: 256

ISBN: 9788820494391

Edizione: 1a edizione 1995

Codice editore: 1670.2

Disponibilità: Fuori catalogo

La comunicazione di massa esprime un rapporto sociale di tipo burocratico industriale omologo alla struttura di dominio dell'attuale società. Questo è il tema centrale del libro che propone una lettura del fenomeno inserendolo appieno nella problematica della società in cui si verifica.

Il lavoro consta di una parte teorica e una empirica, ambedue convergenti sulla tesi fondamentale che la comunicazione di massa vada studiata, al di là delle peculiarità del mezzo tecnologico o del contenuto del messaggio, come struttura funzionale all'egemonia del gruppo sociale dominante.

Il rapporto burocratico industriale per cui la comunicazione di massa diffonde e legittima l'attuale forma di dominio può essere destrutturato attraverso il raggiungimento di gradi sempre maggiori di coscienza possibile dei gruppi interagenti fra di loro e con la struttura di cui fanno parte. In quest'ottica la struttura alienata (burocratica-gerarchica) della cultura e della società di massa, se si propone come momento di equilibrio dei rapporti fra i gruppi, si svela altresì superabile dalla stessa dialettica che l'ha generata. La direzione di superamento da rapporti verticali alienati a rapporti simmetrici non autoritari costituisce l'ipotesi di speranza prospettata dall'Autrice e confortata dalle ricerche empiriche raccolte nella seconda parte.

Egeria Di Nallo, titolare della cattedra di Teoria e Tecnica della comunicazione di massa presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna, è autore di numerose pubblicazioni e responsabile di ricerche nel campo della sociologia generale, della comunicazione, della metodologia, dei problemi dei giovani, del consumo, dell'ambiente, dell'energia e della salute.



PREMESSA E IPOTESI TEORICHE
1. Perché ancora sulle comunicazioni di massa?
• Su quanto dice la sociologia delle comunicazioni di massa
• Necessità di una scelta metodologica
2. Ricerca di una dimensione "storica" del concetto di massa
• La parola massa nella sociologia, tempo della nascita
• La connotazione negativa del concetto: nella dottrina conservatrice, liberale, marxista
3. Massa organica: connotazione positiva del concetto
• Da Saint-Simon a Durkheim
• Fourier, l'antesignano della moderna concezione di massa
• Dalla harmonie di Fourier al nuovo tribalismo di Mc Luhan
4. "Massa": insieme di individui non collegati fra loro e incapace di rappresentare un corpo sociale autonomo
• Passività della massa (inorganica)
• Particolari caratteristiche dell'attuale "massa organica"
• I contratti di massa
• Astrattezza dei rapporti di massa
5. Massa e pubblico
• L'opinione pubblica mediatrice di due ideologie: l'universalismo e l'autonomia individuale
• Dai rapporti "orizzontali" del libero mercato ai rapporti "verticali" delle grandi concentrazioni
• Dall'opinione pubblica all'opinione di massa
6. La struttura della comunicazione di massa
• Il ruolo passivo della massa nel rapporto comunicativo di massa
• Proposta di un criterio di classificazione
• Comunicazione a microgruppi, a macrogruppi e di massa
7. Per un'ipotesi di omologia delle strutture dei rapporti sociali
• Ricerca come impegno di comprensione-spiegazione
8. Struttura autoritaria della comunicazione di massa - Tipi di potere e strutture comunicative
• Accezione di autoritarismo
9. Omologia fra struttura del potere burocratico legale e struttura della comunicazione di massa
• Il modello burocratico dell'impresa moderna come struttura a dominanza dell'attuale società
• La comunicazione di massa come rapporto burocratico alienato
10. Controinformazione
• Destrutturare il modello burocratico alienato della comunicazione di massa

CONTRIBUTI EMPIRICI
1. L'inserimento della comunicazione tecnologica nella comunicazione naturale
2. Università e quartiere in un esperimento di comunicazione alternativa
• Scelta e studio del quartiere
• Aspetti politici del gruppo e finalità dei suoi componenti
3. II film inserito nella comunicazione interpersonale
• Svolgimento delle serate
• Modificazioni negli atteggiamenti politici del gruppo e finalità dei suoi componenti
• Funzione del quartiere
4. Dalla canzone di massa alla canzone di fabbrica
• Canzone di consumo e popolare
• Canzone e vita urbana
• Canzone di fabbrica e comunicazione di massa
• Testi di canzoni di fabbrica
5. Comunicazione pubblicitaria e "coscienza possibile"
• Sul concetto di "coscienza possibile"
• Subcultura operaia di sinistra e cultura di massa
• Quadro delle ipotesi
• La scelta del campione
• La metodologia
• Analisi dei dati
6. Sull'esperienza di controinformazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna
• Organizzazione dei seminari e dei gruppi di sperimentazione
• Attività sperimentale: controinformazione per videotape
• Unità di base e unità di produzione
• Distribuzione del materiale informativo
7. Coscienza possibile, ipotesi di speranza

Contributi: Achille Ardigò

Collana: Studi e ricerche sociologiche

Argomenti: Teorie e pratiche della comunicazione e dei media

Livello: Studi, ricerche

Potrebbero interessarti anche