Un ospedale aperto.

Storia dell'ospedale di Sesto San Giovanni

Autori e curatori
Contributi
Pasquale Spinelli
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 144,      1a edizione  2013   (Codice editore 2000.1384)

Un ospedale aperto. Storia dell'ospedale di Sesto San Giovanni
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In breve

Inaugurato nel 1961, l’Ospedale Città di Sesto San Giovanni ha rappresentato sin dalle origini un modello di riferimento che supera la semplice dimensione cittadina. Dalla cinquantenaria esperienza di questo ospedale aperto all’attuale concezione di una moderna città della salute Sesto San Giovanni ha saputo e sa essere una stimolante cittàlaboratorio dove s’intersecano sperimentazione sanitaria, architettura funzionale e prassi innovativa per l’assistenza ai malati.

Presentazione del volume

Un piccolo ospedale di città, un grande laboratorio di umanità. È questa in sintesi la storia dell'Ospedale di Sesto San Giovanni, un borgo che lo sviluppo industriale e la progressiva crescita demografica in pochi decenni all'inizio del Novecento trasformano in città, facendo emergere, attraverso la consapevolezza politica dell'esperienza operaia prima e dell'avventura partigiana poi, nuove esigenze sociali e crescenti bisogni di salute.
Nel dopoguerra prende consistentemente corpo l'idea che porta alla nascita nel 1951, come sede distaccata della Ca' Granda di Milano, dell'Ospedale Città di Sesto San Giovanni. Inaugurato poi nel 1961 questo è un singolare ospedale aperto: alla città per dare risposte sanitarie adeguate, ai malati per garantire loro le migliori cure e ai volontari che donano gratuitamente amicizia ai degenti. Prende vita così un'istituzione che sin dalle origini rappresenta un modello di riferimento che supera la semplice dimensione cittadina.
In questo ospedale nasce nel 1975 l'Avo (Associazione Volontari Ospedalieri), un modello inedito, originale e prezioso, di umana solidarietà assistenziale. Qui prende vita, alcuni anni dopo, la "casa del parto", una struttura destinata a segnare in modo nuovo il momento della nascita.
Dalla cinquantenaria esperienza di questo ospedale aperto all'attuale concezione di una moderna città della salute Sesto San Giovanni ha saputo e sa essere una stimolante città-laboratorio dove s'intersecano sperimentazione sanitaria, architettura funzionale e prassi innovativa per l'assistenza ai malati.

Vittorio A. Sironi, neurochirurgo, storico e antropologo, insegna Storia della medicina e della sanità presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, dove è direttore del Centro studi sulla storia del pensiero biomedico (www.cespeb.it). È autore di numerosi libri riguardanti la storia della medicina, le neuroscienze e le culture popolari.

Indice



Alessandro Visconti, Monica Chittò, Valentino Lembo, Presentazioni istituzionali
Introduzione
Il contesto
Sesto San Giovanni: da borgo agricolo a città industriale
Da piccola Manchester a Stalingrado d'Italia: i cambiamenti sociali e politici
Le origini
Un ospedale di città: la sezione staccata dell'Ospedale Maggiore di Milano
Un modello di assistenza: suore caritatevoli e volontari organizzati
Lo sviluppo
Una risposta alle esigenze emergenti: la cura dei malati
Evoluzione e prospettive: dall'autonomia all'integrazione
Pasquale Spinelli, Postfazione.