Paesaggio e trasformazione. Metodi e strumenti per la valutazione di nuovi modelli organizzativi del territorio
Autori e curatori
Contributi
Giorgio Peghin
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 186,      1a edizione  2017   (Codice editore 1151.1.21)
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In breve
Attraverso la presentazione di metodologie analitiche e valutative elaborate in seguito alla sottoscrizione delle Convenzione Europea del Paesaggio e l’illustrazione di una selezione di buone pratiche attivate nel nostro Paese, il volume esplora le potenzialità di un diverso ruolo del paesaggio quale possibile strumento trasformativo e motore delle politiche territoriali, a partire dall’individuazione di fattori e parametri per l’implementazione di nuovi modelli organizzativi del territorio.
Presentazione del volume

Il paesaggio può essere considerato oggi non più un semplice oggetto della conoscenza scientifica o della percezione estetica ma una chiave interpretativa della realtà, una categoria attraverso cui è possibile riconoscere e rappresentare gli elementi materiali e immateriali impressi dalle azioni naturali e antropiche sul territorio.
Tale interpretazione, che trova le sue origini negli studi delle discipline geografiche del XIX secolo, rende possibile una serie significativa di considerazioni. Da un lato, la compresenza di processi di trasformazione molto diversi, cui i paesaggi contemporanei sono sottoposti, ha generato una crisi dei modelli di sviluppo fino ad ora conosciuti ed evidenzia una situazione sensibilmente compromessa, soprattutto del contesto italiano; dall'altro, i tradizionali strumenti di pianificazione non appaiono più adeguati alla comprensione e alla gestione della complessità di tali processi.
Il libro si inquadra in questo scenario, alla ricerca di un metodo di indagine che possa divenire un valido supporto alle politiche di monitoraggio e gestione delle dinamiche evolutive del paesaggio.
Attraverso la presentazione di metodologie analitiche e valutative elaborate in seguito alla sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio e l'illustrazione di una selezione di buone pratiche attivate nel nostro Paese, il lavoro esplora dunque le potenzialità di un diverso ruolo del paesaggio quale possibile strumento trasformativo e motore delle politiche territoriali, a partire dall'individuazione di fattori e parametri per l'implementazione di nuovi modelli organizzativi del territorio.

Susanna Curioni, architetto, ha conseguito il dottorato in architettura presso l'Università di Cagliari, dove svolge attività di ricerca e di docenza, indagando in particolare la relazione tra paesaggio e processi di trasformazione dei modelli territoriali. Dal 2008 al 2015 ha coordinato con ACMA Centro Italiano di Architettura di Milano il Master in Architettura del Paesaggio realizzato in collaborazione con l'Università Politecnica della Catalogna di Barcellona. Con ACMA e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha contribuito alla realizzazione delle prime tre edizioni del Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa e dell'Undicesimo meeting del Consiglio d'Europa per l'implementazione della Convenzione Europea del Paesaggio.

Indice
Antonio Angelillo, Prefazione
Introduzione
Paesaggio, territorio e modelli organizzativi
(Paesaggio e territorio. Lettura di un rapporto; Modelli e politiche territoriali nella gestione del paesaggio italiano; Il quadro legislativo italiano: dalle prime leggi di tutela alla Convenzione Europea del Paesaggio; Il contesto normativo: tradizione e sviluppi; La Convenzione Europea del Paesaggio: obiettivi e contenuti)
La valutazione dei processi di trasformazione del paesaggio
(Applicazioni e sperimentazioni della Convenzione Europea: esempi internazionali; I cataloghi del paesaggio della Catalogna; Le metodologie in Gran Bretagna; Landscape Character Assessment; Historic Landscape Characterisation e Historic Landuse Assessment; Il Metodo degli Atlas de Paysages in Francia; La Stratégie Paysage e il programma OPS in Svizzera; Il Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa: la procedura italiana; Premesse per l'elaborazione di una metodologia valutativa; La scheda di valutazione: struttura e contenuti)
Il panorama italiano: buone pratiche a confronto
(La selezione dei casi studio; Il Sistema dei Parchi della Val di Cornia; Il Parco Nazionale delle Cinque Terre: un territorio sospeso tra terra e mare; La Manifattura dei Marinati e la Salina di Comacchio nel Parco del Delta del Po; Il Parco Naturale Regionale Dune Costiere in Puglia; Carbonia Landscape Machine: un esempio virtuoso nel Sulcis-Iglesiente; Il Grande Cretto di Alberto Burri sui ruderi di Gibellina; Il Boscoincittà a Milano; Libera e l'Alto Belice Corleonese; Opera Bosco Museo di Arte nella Natura)
Potenzialità di un metodo per nuovi modelli organizzativi
Giorgio Peghin, Postfazione
Ringraziamenti
Riferimenti bibliografici.