Avenue of the Americas

New York, biografia di una strada

Autori e curatori
Contributi
Richard Plunz
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 320,      1a edizione  2021   (Codice editore 1584.5)

Avenue of the Americas New York, biografia di una strada
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Codice ISBN: 9788835118466
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In breve

Attraverso carte e documenti spesso inediti, emersi in un vasto lavoro d’archivio, questa prima biografia della Sixth Avenue ci restituisce una storia trasversale sulla “città delle quantità”, dove lo spazio è terreno di scambio e di conflitto. La Sixth Avenue costituisce in questo senso un potente condensatore di storia politica e architettonica che intercetta diverse stagioni della pianificazione di New York, offrendo una lente attraverso cui rileggere alcuni dei momenti più significativi della cultura urbana nordamericana.

Presentazione del volume

Nella serie di identità consolidate che caratterizzano le grandi Avenues di Manhattan - l'eleganza aristocratica di Park Avenue, la vitalità lussuosa di Fifth, la mondanità frenetica di Broadway - la peculiarità di Sixth Avenue rappresenta una singolare eccezione, che si può interpretare solo con un affondo nella sua storia.
La Sesta strada si colloca come una tela su cui molteplici razionalità hanno proiettato in tempi diversi immaginari e progetti, a volte più tecnici a volte più retorici. La sua identità sta nella sua metamorfosi, da retrobottega di Midtown bordato di edifici residuali a "New York's Prestige Address" su cui si allineano il Rockefeller Center e i grattacieli di SOM, Emery Roth and Sons, Harrison & Abramowitz e perfino Eero Saarinen. Nel corso del Novecento la Sixth Avenue diviene un catalizzatore di interessi e idee di trasformazione, un vero e proprio laboratorio con cui si misurano alcune delle figure più rilevanti della élite professionale newyorkese e non solo. Il saldarsi di alleanze tra poteri rappresentati da Robert Moses, Fiorello La Guardia e Nelson Rockefeller spiana la via a un'operazione unica di valorizzazione immobiliare e finanziaria investita del valore ideologico di simbolo, per la città e per il mondo. L'operazione di urban renewal assume una scala mastodontica, tenuta saldamente insieme da una retorica nazionalista che lascia al luogo il panamericano sottotitolo di Avenue of the Americas.
Attraverso carte e documenti spesso inediti, emersi in un vasto lavoro d'archivio, questa prima biografia della strada restituisce una storia trasversale sulla "città delle quantità", dove lo spazio è terreno di scambio e di conflitto, deposito di pratiche diverse, testimonianza di una stratificazione di intenzionalità e azioni. Nella mise en intrigue uno sguardo privilegiato è rivolto alla complessa rete dei protagonisti degli investimenti immobiliari, delle politiche e della cultura professionale che si alternano sulla scena, prendendo parte alla narrazione e alla costruzione della città. La Sixth Avenue costituisce in questo senso un potente condensatore di storia politica e architettonica che intercetta diverse stagioni della pianificazione di New York, offrendo una lente attraverso cui rileggere alcuni dei momenti più significativi della cultura urbana nordamericana.

Caterina Barioglio è ricercatrice in progettazione architettonica e urbana presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. Nel 2016 ha conseguito il dottorato in storia dell'architettura e dell'urbanistica, con una tesi svolta tra il Politecnico e la Columbia University a New York. La sua ricerca si concentra su rigenerazione urbana e urban design, con una specifica attenzione agli effetti delle regole urbane e delle trasformazioni socio-economiche sullo spazio costruito. Dal 2018 è membro del centro di ricerca Future Urban Legacy Lab. È redattrice della rivista Ardeth - Architectural Design Theory.

Indice

Richard Plunz, Prefazione. Prodotto dell'american century
Introduzione. Coup de Foudre
(La strada come microcosmo; Protagonisti in scena; Una storia urbana)
"The Boulevard". Il cantiere di un'idea (1938-1945)
(Immaginari di confine; Cenerentola di Gotham; Una strada congelata nel tempo; Lo sguardo rivolto al futuro; La nascita della "Avenue of the Americas"; Retoriche e simboli di un progetto urbano)
"Avenue of Opportunity". Strategie e tattiche per la rigenerazione (1941-1955)
(Il delicato compito di dare un nome a un luogo; Panamericanismo; Infrastrutture per Manhattan; Per una "Arcade Avenue"; Addomesticare le visioni urbane)
"New York's Prestige Address". La generazione dei giganti (1945-1965)
(Cronache di una rinascita; Il cambiamento comincia dalla terra; Pionieri alla conquista dell'ovest; Architettura di una strada; La strada di ogni architettura; Apologia della valorizzazione)
Epilogo. Eredità e divergenze tra immaginari e produzione della città
Apparati. Dalla Sixth Avenue alla Avenue of the Americas: la strada e i suoi cantieri
Fonti e bibliografia
Ringraziamenti.