Formazione nell'Italia unita: strumenti, propaganda e miti

Volume V

Autori e curatori
Contributi
Luciana Bellatalla, Maura Gelati, Piergiovanni Genovesi, Silvia Marcucci, Elena Marescotti, Caterina Monari
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 128,      1a edizione  2003   (Codice editore 1146.1.7)

Formazione nell'Italia unita: strumenti, propaganda e miti. Volume V
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846444394

Presentazione del volume

Questo volume offre una ulteriore sostanziosa pennellata al quadro formativo dell'Italia liberale. La formazione istituzionale ha la prevalenza, a sottolineare quanto accennato nella presentazione del precedente volume. Cioè, qualsiasi possibilità di formare al di fuori della scuola si dà in quanto c'è o c'è stata la scuola, sia pure con lacune e difetti. È quanto, appunto, è compreso dalla classe dirigente liberale che, laddove cerca di organizzare occasioni formative extrascolastiche, lo fa sempre tenendo presente la scuola, ossia la propria concezione di scuola. Così, la scuola, sia pure nella sua modalità del collegio, domina il panorama formativo degli ultimi decenni del secolo XIX e dei primi del XX, anche se non sembra vista di buon occhio da nessuno.

In effetti, come già si è detto, non è benvista dalla famiglia che, laddove l'accetta e la cerca, lo fa perché la ritiene, come il collegio, organizzata in modo tale da far desiderare al ragazzo di ritornare quanto prima a casa. Per gli stessi motivi per i quali la famiglia sceglie di mandare i ragazzi in collegio o in una scuola severa, gli allievi la odiano. Infine, i governanti non amano la scuola perché la temono come possibile fonte di eversione e di disordini. Eppure sanno di non poterne fare a meno. Uno Stato non può essere moderno senza la scuola.

Questo è il paradosso che anima lo Stato liberale e che costituirà la pesante eredità che esso lascerà ai governanti a venire. Proprio a questo paradosso non ancora oggi sciolto, noi crediamo sia soprattutto da far risalire - come ci indicano i contributi di questo volume, del resto solidali a quelli dei volumi precedenti - il sopravvento della dimensione politica su quella educativa.

Giovanni Genovesi è docente di Pedagogia generale all'Università di Ferrara. Dirige le riviste "Ricerche Pedagogiche" e il "Bollettino" del CIRSE (Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa) di cui è presidente. Fra le sue opere più recenti: Le parole dell'educazione. Guida lessicale al discorso educativo, Ferrara, 1998; Storia della scuola in Italia dal Settecento a oggi , Bari, 1998; L'educazione dei figli. L'Ottocento , Firenze, 1999; Pedagogia. Dall'empiria verso la scienza , Bologna, 1999; Schola infelix. Le ragioni di una sconfitta , Roma, 1999; Lessico per la scuola , Torino, 2001; La scuola che fa ricerca , Milano, 2002 (in questa stessa collana).

Questo volume fa parte del Progetto di ricerca Educazione e politica nell'Ottocento italiano. Volume VII

Indice


Giovanni Genovesi, L'immagine del collegio della memorialistica italiana (1755-1905)
Luciana Bellatalla, L'università: La "Memoria" di Michele Kerbaker
Elena Marescotti, La geografia per la scuola elementare: metodo e tematiche al servizio dell'ideologia
Caterina Monari, "Prima fioritura", letture per la scuola elementare di Luigi Capuana
Silvia Marcucci, Quando i bambini insegnano ai grandi: "I poemetti della bontà" di Piero Calamandrei
Maura Gelati, Pedagogia emendativa: l'"Educazione dei deficienti" di Sante de Sanctis
Piergiovanni Genovesi, Il mito dell'Italia risorta: "Il Risorgimento Italiano"di Arrigo Solmi.