Saperi e mestieri dell'industria culturale

Contributi
Gianugo Cossi, Lorenzo Facchinotti, Giovanna Gadotti, Gavina Manca, Alberto Merler, Francesca Pasquali, Maria Lucia Piga, Matteo Stefanelli, Raimondo Strassoldo, Andrea Vargiu
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2003   (Codice editore 1155.1.20)

Saperi e mestieri dell'industria culturale
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,50
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846451576

Presentazione del volume

Non sempre, quando acquistiamo un quadro o scegliamo un vestito, organizziamo una vacanza, o ci rivolgiamo a un'associazione non profit, magari navigando in internet, siamo del tutto consapevoli del complesso intreccio di interessi economici, tradizioni e innovazioni culturali con cui entriamo in contatto. Sono però ormai numerosi i testi che spiegano come negli ultimi trent'anni si sia ampliata la gamma dei prodotti culturali e come i più diversi tipi di impresa ne abbiano tratto profitto. Più rare sono le ricerche che mostrano come all'origine di questo variegato mondo di beni ci siano artigiani e professionisti, tecnici e creativi che, indipendentemente dalla natura del prodotto di cui si occupano e in parte anche dalla loro posizione nella filiera produttiva, lavorano in vista di un unico obiettivo: introdurre sul mercato beni che soddisfino il desiderio di novità dei consumatori.

Il volume, scritto da studiosi esperti di diversi settori produttivi (moda, giornalismo on line, pubblicità on line, produzione artistica, cooperazione sociale e turismo), mostra come i lavoratori delle industrie culturali sviluppino delle specifiche culture professionali e aziendali, che però hanno alcuni tratti in comune: una diffusa impossibilità a separare in modo univoco le competenze tecniche da quelle comunicative, un sempre più forte orientamento alle esigenze del consumatore, un'attenzione crescente per il ruolo delle nuove tecnologie. Esso rappresenta dunque anche un tentativo di documentare come non sia tanto il tipo di prodotto considerato, quanto le relazioni tra gli attori coinvolti e le forme organizzative e culturali che presiedono alla produzione e circolazione di tali prodotti, a giustificare la collocazione di diversi tipi di beni nell'ambito dell'industria culturale.

Laura Bovone è ordinario di Sociologia della comunicazione nella Facoltà di Scienze politiche e direttore del Centro per lo studio della moda e della produzione culturale (Modacult) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Emanuela Mora è associato di Sociologia dei prodotti culturali nella Facoltà di Scienze politiche e membro del Consiglio direttivo del Centro (Modacult) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Indice


Laura Bovone, Emanuela Mora, Introduzione. Lavorare nell'industria culturale, una questione di savoir faire
Raimondo Strassoldo, Gianugo Cossi, Il sistema dell'arte: settori e soggetti
(Note preliminari; Un programma di ricerca empirica in sociologia dell'arte; Il settore delle arti tecnologiche; I soggetti dell'arte; Conclusioni)
Emanuela Mora, I mestieri della moda tra produzione in serie e creatività
(I protagonisti della ricerca; Regolazione dell'innovazione, tramite negoziazione dei significati; Riduzione dell'incertezza tramite "marchio di creatività")
Gavina Manca, Gli operatori turistici nel Nord Sardegna: intermediari culturali o mercanti di cultura?
(Premessa; Le agenzie; Gli enti)
Giovanna Gadotti, I professionisti del web advertising
(Le fasi della ricerca; La pubblicità on line; La filiera del web advertising; Le professioni della pubblicità on line; Le professioni dell'on line tra tradizione e innovazione; In conclusione)
Lorenzo Facchinotti, Francesca Pasquali, Matteo Stefanelli, Discorsi sociali, soggetti mediali e costruzione del sapere tecnologico: la cultura informatica in Italia
(Introduzione; Metodologia; I risultati della ricerca; Conclusioni)
Alberto Merler, Maria Lucia Piga, Andrea Vargiu, Produrre cultura attraverso la solidarietà
(Il contesto e gli obiettivi della ricerca; Una particolare forma di imprenditorialità: l'imprenditore solidale; Imprese solidali e imprese culturali; Imprese solidali come imprese culturali? Il confronto con il dato empirico; Mercato del lavoro e professionalità)