Nel laboratorio dello psicoterapeuta

Un'esperienza critica per colmare il divario tra formazione teorica e pratica clinica. Con la collaborazione dei colleghi del Laboratorio 2006-2007

Autori e curatori
Contributi
Nino Dazzi
Livello
Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 192,      1a edizione  2008   (Codice editore 1305.79)

Nel laboratorio dello psicoterapeuta. Un'esperienza critica per colmare il divario tra formazione teorica e pratica clinica. Con la collaborazione dei colleghi del Laboratorio 2006-2007
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788846478603

In breve

La riflessione sulle dinamiche della relazione terapeutica, in una cornice teorica cognitivo-evoluzionista integrata. L’integrazione è rappresentata dall’incontro tra teoria cognitiva dei sistemi motivazionali, modello intersoggettivo e conoscenza delle dinamiche di gruppo, elementi con i quali i curatori del manuale si cimentano quotidianamente nella loro attività clinica, didattica e di ricerca.

Presentazione del volume

Come si diventa psicoterapeuti? È una disciplina che si apprende sui libri o è un'arte che s'impara "a bottega"? Come si può colmare il divario tra formazione teorica e pratica clinica e favorire l'ingresso del giovane psicoterapeuta nel mondo della sua professione?
Il libro rappresenta un tentativo di rispondere a queste domande, descrivendo un'esperienza formativa per certi versi "pionieristica". È stata pensata e realizzata "una stanza comune di lavoro" - il laboratorio - come contesto in cui un gruppo di giovani psicoterapeuti potesse imparare a usare gli strumenti per affinare le proprie competenze professionali, di pari passo con la propria conoscenza personale.
Il laboratorio è uno spazio condiviso dove cimentarsi con il proprio mestiere, ma anche con le proprie vulnerabilità e difficoltà, potendosi permettere il lusso di sbagliare. L'errore diventa, così, uno strumento di conoscenza personale e interpersonale, oltre che professionale. Come in tutti i laboratori, grande importanza è stata data al materiale "grezzo", ovvero narrazioni di casi clinici, analisi dei trascritti e sedute simulate, ampiamente riportate nel libro con l'intento di coinvolgere il lettore e calarlo nell'esperienza, attraverso una descrizione per quanto possibile "in presa diretta".
L'autrice ha volutamente privilegiato l'interesse per lo studio e la riflessione sulle dinamiche della relazione terapeutica, facendo riferimento a una cornice teorica cognitivo-evoluzionista integrata. L'integrazione è rappresentata dall'incontro - complesso, ma felice - tra teoria cognitiva dei sistemi motivazionali, modelli intersoggettivi e conoscenza delle dinamiche di gruppo, elementi con i quali l'autrice si cimenta quotidianamente nella sua attività clinica, didattica e di ricerca.

È stata un'esperienza complessa. Ho la sensazione che sia successo qualcosa a tanti livelli differenti: come se le nozioni apprese riverberassero continuamente non solo nel ragionamento clinico rispetto ai pazienti, ma anche nella riflessione personale e di gruppo. È difficile da descrivere perché per me ha a che fare con un tipo di apprendimento che a un certo punto ti ritrovi "dentro". Qualcosa di simile all'insight, o forse una sorta di "digestione"?

Antonella Ivaldi, psicologa clinica, di formazione cognitivista, relazionale-sistemica e transazionale, gruppo-analista, lavora come psicoterapeuta presso il VI Centro di Psicoterapia Cognitiva di Roma e come didatta presso l'APC-SPC. Socia e didatta ARPAS.

Indice



Nino Dazzi, Presentazione
Ringraziamenti
Introduzione
Definizione di un "laboratorio di psicoterapia"
(La didattica in psicoterapia e l'esperienza personale del terapeuta alle prime armi: coniugare la formazione teorica con l'esperienza diretta; Perché un laboratorio?; Qualsiasi apprendimento passa per una relazione)
Lavorare in gruppo
(Un modo di stare in relazione utilizzando due stanze di lavoro; Svelare le proprie difficoltà e superare la vergogna; Qual è il valore aggiunto avolutivo di formare un gruppo? In che modo tutto questo si trasferisce nella professione e quindi diventa una risorsa per i pazienti?; La possibilità di sentirsi affiliati a un gruppo cosa rappresenta nella formazione, nella vita e nella professione? È un traguardo più evoluto e complesso della relazione duale o ne è solo un'estensione?)
Dalla teoria alla pratica: la bottega del terapeuta
(L'invio; La diagnosi; Il contratto)
L'arte della relazione terapeutica
(La formulazione del caso; Lavorare con le emozioni; Il test del paziente: prova superata, stallo o fallimento?)
La comunicazione in terapia: efficace, inefficace, dannosa o iatrogena?
(Accompagnare il neofita nei primi passi dell'esperienza terapeutica; Analisi del dialogo terapeutico; Perché è importante fare l'analisi del trascritto con il terapeuta che ha condotto la seduta; Comunicazione implicita ed esplicita, il non verbale; Il triangolo drammatico)
Glossario
Bibliografia.




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