La Controriforma della scuola

Il trionfo del mercato e del mediatico

Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 128,   1a ristampa 2009,    1a edizione  2009   (Codice editore 1108.1)

La Controriforma della scuola. Il trionfo del mercato e del mediatico
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In breve

Un’accorata e radicale denuncia dei nuovi progetti di Controriforma per la scuola! Per perseguire la sua Controriforma – priva delle due universali stelle cardinali della scuola, la Persona e la Cultura – il ministro Gelmini si nasconde dietro una serie di provvedimenti a effetto, che finiranno per colpire gravemente la gloriosa scuola pubblica italiana, a partire dalla demolizione di due sue antiche architravi: il diritto di tutti allo studio (il pilastro democratico) e la qualità dell’istruzione (il pilastro culturale).

Utili Link

Vita Scolastica intervista a Franco Frabboni (di Paolo Iacuzzi e Carla Salviati)… Vedi...

Presentazione del volume

La "Riforma Gelmini" finirà per colpire gravemente la Scuola pubblica. Ha già iniziato a demolire due sue antiche architravi: il diritto di tutti allo studio e la qualità dell'istruzione. E la sta privando dei suoi due fondamentali princìpi di riferimento: la Persona e la Cultura. In cambio, la Controriforma del ministro - perché di questo si tratta - propone la medicina miracolistica del binomio scuola-azienda, destinata a ridurre la Scuola al ruolo di ruota di scorta delle imprese.
I provvedimenti di questa Controriforma non si giustificano né in rapporto alle esigenze di sviluppo civile di uno Stato democratico, né in relazione alla crescita del sistema socio-economico.
Nell'epoca attuale, la forza civile, democratica ed economica di un Paese è legata alla qualità delle competenze acquisiste nella formazione. Perciò, occorre garantire a tutti un'alfabetizzazione culturale forte fin dall'inizio della Scuola primaria.
Il ritorno al maestro unico, la soppressione delle compresenze, l'accorpamento dei plessi scolastici - con il conseguente depauperamento degli spazi laborario-atelier - finiranno invece per indebolire l'efficacia della Scuola e per rendere più fragile l'alfabetizzazione dei nostri alunni. Il tenore delle competenze assicurate dall'istruzione di base tenderà ad abbassarsi, e ciò renderà più cagionevole la salute socio-economica del nostro Paese, e più incerte le sue prospettive di sviluppo civile e democratico.

Massimo Baldacci è professore ordinario di Pedagogia generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università "Carlo Bo" di Urbino. Aderisce al problematicismo pedagogico di marca critica e razionalista.
Franco Frabboni è professore ordinario di Pedagogia all'Università di Bologna. La sua ricerca aderisce alle ragioni teoriche ed empiriche del razionalismo critico di impostazione problematicista.

Indice



Presentazione
Parte I. Diritto allo studio e alla cultura, addio?
Occhi grandi sul domani dell'educazione
(Lo scacchiere delle scienze dell'educazione; Educare con le ali: il Problematicismo pedagogico; Il razionalismo critico)
Gli scenari diroccati della Scuola e dell'Università
(Lo sguardo copernicano della Pedagogia; Una scuola democratica; Un'università che fa ricerca)
La Pedagogia sta con la Persona
(L'educazione ama i girotondi; La locomotiva dell'Europa; Lo spettro della scuola/azienda; La mente meridiana; Palcoscenico alla Didattica)
Parte II. L'alfabeto della Gelmini: meritocrazia, esclusione, signorsì, nozionismo
Dove va la scuola italiana?
(La scuola: una priorità nazionale; I provvedimenti del ministro)
Fa tristezza la delegittimazione della scuola
(La lettura strabica di una scuola virtuosa; Chi liquida la Pedagogia è contro la Persona)
Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini
(Sette punti qualità; L'ombra dell'anti-Stato)
Poco più di una riformaccia
(L'istruzione violata; Meno costa, meno ti dà)
Una scuola tutta in classe
(Meritocrazia fa rima con scolari secchioni?; Chiudete un po' quella classe aperta)
Follia. La prima scuola è agli arresti!
Il maestro unico
(Tesi inconsistenti; Come va la scuola primaria del modulo; Un'osservazione ai critici della primaria)
La formazione dei docenti
(Il ritorno al maestro unico; La formazione del docente nella scuola primaria; La formazione del docente nella scuola secondaria)
Il multiculturalismo e le classi ponte
(Una medicina peggiore del male; Per un curricolo interculturale)
Parte III. La scuola che vogliamo
Due idee di scuola
(Primo match: la mission democratica; Secondo match: la mission formativa)
Un knock-out al nazionalismo del ministro
(Investire in conoscenza; Una conoscenza che si fa competenza; La casa dei pensieri)
Le nuove Indicazioni nazionali
(I nodi; Curricoli individualizzati o personalizzati?; Curricoli centrati su competenze)
Conclusioni. L'isola che già c'è.