Stupri di guerra.

La violenza di massa contro le donne nel Novecento

Autori e curatori
Contributi
Fabrizio Battistelli, Bruna Bianchi, Benedetta Calandra, Sara Valentina Di Palma, Matteo Ermacora, Maria Grazia Galantino, Magda Martini, Barbara Montesi, Maria Rosaria Stabili, Serena Tiepolato
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 252,   1a ristampa 2010,    1a edizione  2010   (Codice editore 1420.179)

Stupri di guerra. La violenza di massa contro le donne nel Novecento
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In breve

La ricerca indaga sugli stupri di massa che hanno caratterizzato le guerre e i conflitti del Novecento. Attraverso documenti militari, memorie, atti processuali, resoconti giornalistici, interventi di rappresentanti delle organizzazioni femminili, emerge un quadro articolato e complesso di una realtà che è sempre stata sottovalutata, taciuta, nascosta con motivazioni politiche e morali, ideologiche e giuridiche e che solo a fatica è riuscita a emergere come una verità che nessuno può più evitare di affrontare.

Utili Link

TuttoLibri Tempo libero (La Stampa) Non finisce mai il ratto delle Sabine (di Eugenia Tognotti)… Vedi...
Corriere del Trentino Stupri di guerra (di Marco Mondini)… Vedi...
La Nuova Sardegna Quelle violenze negate (di Eugenia Tognotti)… Vedi...
Left Quel genere di violenza (di Cecilia Tosi)… Vedi...
Italia Contemporanea Corpi di donne: armi della guerra (di A.P.Peratoner)… Vedi...

Presentazione del volume

Il 22 febbraio 2001 tre soldati serbo-bosniaci vengono ritenuti colpevoli di crimini contro l'umanità dal Tribunale Internazionale per i crimini dell'ex Jugoslavia; il loro capo di imputazione è quello di stupro. Per la prima volta lo stupro viene quindi rubricato come crimine contro l'umanità, cancellando la convinzione, viva per l'intero ventesimo secolo, secondo cui la violenza contro le donne in tempo di guerra era una conseguenza incresciosa ma in qualche modo ineliminabile della guerra stessa. Frutto di una ricerca durata oltre tre anni, il volume ripercorre gli stupri di massa che hanno segnato le guerre e i conflitti del Novecento.
Studiosi delle Università di Roma La Sapienza, Roma Tre, Siena, Urbino, Venezia esaminano le due guerre mondiali, le esperienze delle dittature latinoamericane e dei conflitti in Bosnia e Rwanda coniugando analisi storiografica e riflessioni di carattere teorico e metodologico. Grazie a documenti militari, memorie, atti processuali, resoconti giornalistici, interventi di rappresentanti delle organizzazioni femminili, riflessioni successive emerge un quadro articolato e complesso di una realtà da sempre sottovalutata, taciuta, nascosta con motivazioni politiche e morali, ideologiche e giuridiche che solo a fatica è riuscita a emergere come una verità che nessuno può più evitare di affrontare.
Nel corso di un secolo sono cambiate la mentalità, le leggi, la percezione, la sensibilità, gli accertamenti di responsabilità, le punizioni, la discussione sulla violenza commessa contro le donne attraverso la violazione del loro corpo. Lo stupro di massa risulta però ancora oggi una tragedia che si compie in ogni conflitto, utilizzato anche da chi sta "dalla parte giusta", a testimonianza dell'imbarbarimento che la guerra porta con sé nell'abbattimento di vincoli morali, giuridici e politici esistenti in tempi di pace.
Non bisogna dimenticare però che a renderlo possibile sono state e sono ancora oggi la subordinazione e la discriminazione subite dalle donne, vittime di mentalità e di culture che giustificano o ridimensionano la violenza.

Marcello Flores insegna Storia contemporanea e Storia comparata all'Università di Siena, dove dirige anche l'European Master in Human Rights and Genocide Studies.

Con il patrocinio di Amnesty International Sezione Italaina

Indice



Christine Weise, Prefazione
Marcello Flores, Introduzione
Fabrizio Battistelli, Guerrieri ingiusti. Inconscio maschile, organizzazione militare e società nelle violenze alle donne in guerra
La prima guerra mondiale
Bruna Bianchi, Gli stupri di massa in Serbia durante la prima guerra mondiale
Barbara Montesi, "Il frutto vivente del disonore". I figli della violenza, l'Italia, la Grande guerra
La seconda guerra mondiale
Magda Martini, Liberatori e liberate. Ricordo e rimozione delle violenze sessuali commesse dall'Armata Rossa Germania occupata
Serena Tiepolato, "Sangue al sangue, morte alla morte". Stupri di massa e ruolo della propaganda tra i soldati dell'Armata rossa
Matteo Ermacora, Freiwilde/Prede facili. Stupri e violenze sovietiche nelle testimonianze dei tedeschi orientali (1944-1945)
Stupri di guerra oggi
Maria Grazia Galantino, La memoria presente: rappresentazione sociali dei giovani sugli stupri del 1944 nel Basso Lazio
Maria Rosaria Stabili, Benedetta Calandra, Violenze di genere e stupri di massa in America latina
Sara Valentina Di Palma, Lo stupro come arma contro le donne: l'ex Jugoslavia, il Rwanda e l'area dei Grandi Laghi africani
La campagna "Mai più violenza sulle donne"
Gli autori.