Ma chi ti ha insegnato l'educazione?

Giorgio Prada

Ma chi ti ha insegnato l'educazione?

Genitori sulla scena educativa

Un’occasione di confronto per genitori, ma anche per chi si occupa di educazione familiare. Il volume cerca con semplicità di mettere in luce cosa accade “sulla scena educativa familiare”, nel tentativo di sostenere il compito appassionante e tremendo di “tirar grandi” i propri figli.

Edizione a stampa

21,50

Pagine: 160

ISBN: 9788856848311

Edizione: 1a edizione 2012

Codice editore: 565.1.2

Disponibilità: Esaurito

Viviamo oggi un periodo di grande disorientamento, anche in ambito educativo. Le preoccupazioni che le grandi istituzioni esprimono riguardano la situazione di "emergenza educativa", e chi accoglie volentieri questa tesi prima o poi finisce per puntare il dito sulle famiglie.
Dall'università alle scuole superiori, passando per la primaria fino alla scuola dell'infanzia, il verbo dell'emergenza concentra le sue prediche sui genitori, considerati l'anello debole! Mentre i talk-show televisivi scaricano sulle famiglie una quantità di prescrizioni ad opera di psichiatri, medici e psicologi, tra genitori ci incarichiamo spesso di trasmettere ai nostri conoscenti il verbo dell'inquietudine. L'educazione non è in crisi da oggi! Forse solo oggi ci accorgiamo della gravità della situazione; è peraltro un fatto che a fronte di tutti questi appelli non registriamo un sostanziale cambiamento di rotta: occorrerebbe investire in educazione, eppure si persevera nell'"imperativo categorico" di tagliare, condividendo solo a parole la necessità di rendere prioritari gli interventi educativi! Si preferisce puntare il dito sui genitori, ma l'anello debole è costituito piuttosto da una riflessione pedagogica ancora insufficiente, per non parlare dello smantellamento progressivo delle politiche sociali.
Denso di esempi pratici e frutto dell'esperienza di anni dedicati alla formazione e alla ricerca con i genitori, questo punto di vista rappresenta il carattere particolare di un testo che si svolge nella forma di itinerario, sostenendo la riflessione di chi quotidianamente interpreta la "parte" di genitore. La metafora della "scena educativa" accompagna così lo svolgimento del percorso, consentendo a chiunque di riflettere sull'esperienza genitoriale; non si chiede ai genitori di diventare dei professionisti o degli studiosi di educazione, ma si valorizza la loro esperienza affascinante e complessa assicurandole la comprensione e il rispetto che merita.
In questo testo i genitori - ma anche chi si occupa di educazione famigliare e di educazione in genere - troveranno un'occasione di confronto; anziché porre ancora una volta l'accento sul "dover essere", esso illumina infatti cosa accade effettivamente "sulla scena educativa familiare", nel tentativo di sostenere ciascuno nel compito appassionante e tremendo di "tirar grandi" i figli.

Giorgio Prada è formatore e pedagogista, docente a contratto a supporto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Milano Bicocca. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La diagnosi educativa, la questione della conoscenza del soggetto nelle pratiche pedagogiche (FrancoAngeli, 2005, con C. Palmieri) e Non di sola relazione. Per una cura del processo educativo (Mimesis, 2008, con C. Palmieri).



Introduzione
I figli, allevarli e accudirli
(Allevare un figlio; Accudire i propri figli?; Allevare e accudire, al principio dell'educare)
Prendersi cura dei propri figli... sempre?
(Alle soglie dell'adolescenza; Un'immagine di famiglia)
L'educazione avviene, sempre e comunque
(Dalle parole ai fatti; Imparare da soli, imparare da qualcuno, imparare; La televisione sarebbe "istruttiva" e i videogiochi no?; Imparare sì, ma come?; L'esperienza di apprendere; Raccontami quella volta che...; L'educazione intanto avviene)
Ai miei tempi... (quasi fossero i loro)
(È sempre stato così; L'educazione, il tempo e la fiducia. Richiesta di continuità; Imparare a tornare sui propri passi per fare uno scatto... oltre; L'educazione ai tempi di Facebook; C'è un tempo per legare e uno per tagliare; Espulsione precoce!; Tappe, limiti, regole...; Non posso, non voglio tagliarlo!; A tempo, ma... con ritmo!; Prepàrati!; Regolare il tempo?)
Metti in ordine! Ma fammi spazio!
(Non andare nel bosco! In camera nostra no! Non su YouTube!; Una casa sicura. Sicuramente una casa...; Quale posto assegnare? A tavola!; Arredare fa già rima con educare; Imparare in uno spazio di mezzo?; Un ambiente davvero iperstimolante!; Va bene, ci potrei anche andare. Ma... in concreto?)
Affettivamente parlando
(Paterno e materno, roba da maschi e femmine?; Il conflitto, respingerlo o affrontarlo?; Condurre, portare con sé o guidare?; Controllo globale!; Figlio! Figlio delle mie brame, chi è il genitore più...)
"Una famiglia che trasmette valori..." Cioè?
(Un esempio da... imitare?; Eppur si muove...; Provare per credere!; Non metterti con quella!)
Casa, scuola e... basta?
(Cosa succede laddove la famiglia non arriva?; Verifica!; Dei nonni e di alleanze educative preziose... o meno; Anche a scuola; Fuori dal nido... bamboccioni!)
Ma chi ti ha insegnato l'educazione?
(Al tavolo dell'educazione si son seduti in tanti; Ciascuno al suo posto?; Vale anche per questo libro: sono solo parole?; Ma come si impara a fare i genitori?; Allacciati le scarpe!; In scena, interpretando al meglio la parte!; La difficile arte del q. b.; Ma chi ti ha insegnato l'educazione?)
Bibliografia.

Collana: Clinica della formazione

Argomenti: Pedagogia dell’infanzia e della famiglia - Strumenti per insegnanti - Strumenti per educatori - Bambini, genitori

Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari - Guide di autoformazione e autoaiuto

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