Sicurezza pubblica e sicurezza urbana

Il limite del potere di ordinanza dei sindaci stabilito dalla Corte costituzionale

Contributi
Augusto Barbera, Massimiliano Bellavista, Gianluca Famiglietti, Enzo Marco Letizia, Sebastiano Licciardello, Giuseppe Manfredi, Roberto Massucci, Luca Mezzetti, Andrea Morrone, Gian Guido Nobili, Rossella Selmini
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2013   (Codice editore 1424.6)

Sicurezza pubblica e sicurezza urbana. Il limite del potere di ordinanza dei sindaci stabilito dalla Corte costituzionale
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In breve

Una serie di contributi di esperti e studiosi volti a promuovere una riflessione congiunta, dopo la sentenza 115 della Corte costituzionale del 2011, su alcuni aspetti della sicurezza, sulla necessità di coordinamento delle forze di polizia nazionali e locali e, in particolare, sul ridimensionamento del potere di ordinanza dei sindaci.

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Presentazione del volume

Il volume raccoglie contributi di esperti e studiosi volti a promuovere una riflessione congiunta, dopo la sentenza 115 della Corte costituzionale del 2011, su alcuni aspetti della sicurezza, sulla necessità di coordinamento delle forze di polizia nazionali e locali e, in particolare, sul ridimensionamento del potere di ordinanza dei sindaci.
Proprio le ordinanze dei sindaci si sono rivelate, in diversi casi e contesti, uno strumento meno risolutivo del previsto, nonostante la discrezionalità - praticamente senza limiti - concessa dal legislatore. Probabilmente soffocate dal peso delle aspettative e dall'ampio risalto mediatico, le ordinanze - dopo la modifica dell'art 54 del TUEL - hanno in realtà significativamente condizionato alcuni diritti fondamentali dei cittadini. Secondo la Corte costituzionale, infatti, " (...) incidono, per la natura delle loro finalità (incolumità pubblica e sicurezza urbana) e per i loro destinatari (le persone presenti in un dato territorio), sulla sfera generale di libertà dei singoli e delle comunità amministrate, ponendo prescrizioni di comportamento, divieti, obblighi di fare e di non fare, che, pur indirizzati alla tutela di beni pubblici importanti, impongono comunque, in maggiore o minore misura, restrizioni ai soggetti considerati. La Costituzione italiana, ispirata ai principi fondamentali della legalità e della democraticità, richiede che nessuna prestazione, personale o patrimoniale, possa essere imposta, se non in base alla legge. " Sottolinea dunque la Consulta che " (...) l'assenza di una valida base legislativa, riscontrabile nel potere conferito ai sindaci dalla norma censurata, così come incide negativamente sulla garanzia di imparzialità della pubblica amministrazione, a fortiori lede il principio di eguaglianza dei cittadini davanti alla legge giacché gli stessi comportamenti potrebbero essere ritenuti variamente leciti o illeciti, a seconda delle numerose frazioni del territorio nazionale rappresentate dagli ambiti di competenza dei sindaci. Non si tratta, in tali casi, di adattamenti o modulazioni di precetti legislativi generali in vista di concrete situazioni locali, ma di vere e proprie disparità di trattamento tra cittadini, incidenti sulla loro sfera generale di libertà, che possono consistere in fattispecie nuove ed inedite, liberamente configurabili dai sindaci, senza base legislativa, come la prassi sinora realizzatasi ha ampiamente dimostrato."

Indice


Augusto Barbera, Prefazione
Parte I. Il ridimensionamento del potere dei sindaci alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 115 del 2011
Stefano Benvenuti, Presentazione
Massimiliano Bellavista, Libertà versus sicurezza?
Giuseppe Manfredi, Principio di legalità e poteri di ordinanza nella sentenza della Corte costituzionale n. 115 del 2011
Mauro Mancini Proietti, L'esigenza di un effettivo coordinamento tecnico delle Forze di polizia fra riparto costituzionale di competenze, ruolo dei sindaci ed esigenze di sicurezza alla luce della sentenza della Corte costituzionale del 7 aprile 2011 n. 115
Parte II. Ordine pubblico e sicurezza: dalle ordinanze sindacali al coordinamento delle forze di polizia statali e locali
Andrea Morrone, Presentazione
Tommaso F. Giupponi, La sicurezza urbana tra legislatore e Corte costituzionale
Luca Mezzetti, La sicurezza tra legislazione statale e regionale
Gianluca Famiglietti,
Ordine pubblico e sicurezza alla luce della giurisprudenza costituzionale. Il superamento dell'endiadi
Rossella Selmini,
Le ordinanze sindacali in materia di sicurezza: una storia lunga, e non solo italiana
Sebastiano Licciardello, La governance della pubblica sicurezza
Gian Guido Nobili,
La prevenzione comunitaria: dalla sorveglianza informale al vigilantismo
Nicola Gallo, Roberto Massucci, La sicurezza partecipata nella gestione dell'ordine pubblico. Il nuovo modello italiano applicato alle manifestazioni sportive
Enzo Marco Letizia, Postfazione
Appendice. La sentenza della Corte costituzionale n. 115 del 2011.