Pratiche di trasformazione dell'urbano

Contributi
Carlo Cellamare, Lidia Decandia, Laura Fregolent, Francesco Indovina, Giada Merella, Alessandra Nguyen Xuan, Margherita Pisano, Monica Postiglione, Liana Ricci, Anna Uttaro
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 168,   figg. 20,     1a edizione  2013   (Codice editore 1740.133)

Pratiche di trasformazione dell'urbano
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,00
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Codice ISBN: 9788820454326
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In breve

Il libro riporta alcuni tentativi di resistenza al conformismo dell’urbanistica che vorrebbe le nostre città ridotte a vetrine commerciali, parchi giochi, giganteschi centri commerciali per individui sempre più decontestualizzati. Tentativi ancora incerti, talora ingenui ma rilevanti nel loro significato simbolico di rifondazione disciplinare.

Presentazione del volume

Tra i tratti più caratteristici della città che chiamiamo "contemporanea" c'è quello della sua irrappresentabilità. La difficoltà, cioè, a contenerla in un'unica narrazione in grado di restituirne l'intera complessità. La scomparsa della Grande Fabbrica fordista - il cardine della città moderna - ha prodotto un nuovo e inedito paesaggio urbano caratterizzato dai miti del consumo, mercato, tecnologia, flessibilità. In questo nuovo multiverso urbano le nuove generazioni hanno interiorizzato la convinzione che la disciplina urbanistica non possa più farsi carico o prendersi cura di un ambiente in grado di fronteggiare le sfide poste dalla nostra epoca. La loro attenzione si volge direttamente verso la scoperta di un mondo nuovo per il quale non esistono ancora né nomi né mappe.
Il libro testimonia, tramite una serie di ricerche sul campo svolte da giovani studiosi, di questi tentativi di resistenza al conformismo disciplinare che vorrebbe le nostre città ridotte a vetrine commerciali, parchi giochi, giganteschi centri commerciali per individui sempre più decontestualizzati. Tentativi ancora incerti, talora ingenui ma rilevanti nel loro significato simbolico di rifondazione disciplinare.

Enzo Scandurra
è professore ordinario di Urbanistica presso l'università Sapienza di Roma. Ha scritto molti saggi sul tema della città e dello sviluppo sostenibile. Tra i suoi ultimi libri: Un paese ci vuole. Ripartire dai luoghi, Città Aperta, 2007; Ricominciamo dalle periferie. Perché la sinistra ha perso Roma (con M. Ilardi), manifestolibri, 2009; Vite periferiche. Solitudine e marginalità in dieci quartieri di Roma, Ediesse, 2012; Il pianeta degli urbanisti (con G. Attili), DeriveApprodi, 2013.
Giovanni Attili è ricercatore presso l'università Sapienza di Roma dove insegna Analisi dei sistemi urbani e territoriali. Si occupa di rappresentazione della città, immigrazione e giustizia sociale. Tra i suoi ultimi libri: Rappresentare la città dei migranti, Jaca Book, 2008; Multimedia Explorations in Urban Policy and Planning (con L. Sandercock), Springer, 2010; Il pianeta degli urbanisti (con E. Scandurra), DeriveApprodi, 2013.

Indice



Giovanni Attli, Territori di ricerca
(Riferimenti bibliografici)
Enzo Scandurra, Quale ruolo per l'urbanistica
(Una riflessione disciplinare; Riferimenti bibliografici)
Carlo Cellamare, Conflitti urbani e progetto locale
(Introduzione. Quali soggetti e quali processi per il "progetto locale"?; Forme di appropriazione nel quotidiano; Studiare i processi di soggettivazione; Significato e caratteri dei conflitti urbani; Situazioni diverse di conflitto urbano a Roma oggi; L'evoluzione del conflitto a Roma; Riferimenti bibliografici)
Liana Ricci, Gli spazi peri-urbani nel quartiere San Basilio a Roma: una lettura della relazione urbano-rurale
(Dicotomia urbano-rurale e urban bias; La questione della campagna urbana e nel "governo del territorio"; San Basilio: trasformazioni urbane pratiche agricole; Leggere le aree verdi agricole; Riflessioni conclusive; Riferimenti bibliografici)
Giovanni Attili, Gli orti urbani come occasione di sviluppo di qualità ambientale e sociale. Il caso di Roma
(Orti urbani vs consumo di suolo; Un fenomeno altamente differenziato; Il caso romano; Orti Urbani Garbatella: un dispositivo di pressione anti-speculativa; Eutorto; una forma di protesta e di lotta all'esclusione sociale e produttiva; L'orto-giardino della Magliana: agricoltura urbana come attività di sostegno e riabilitazione; Parco a Orti di via della Consolata: il primo progetto del Comune di Roma; Il fosso delle Campanelle: agricolture urbane coesistenti; Gli Orti Sociali di Castel di Leva: agricoltura periurbana a vocazione sociale; Alcune linee di tendenza; Progetti di territorio dal basso e ruolo delle istituzioni; Riferimenti bibliografici)
Anna Uttaro, Coltivare il territorio urbano. L'esperienza dei jardins partagés parigini come laboratori di cittadinanza attiva
(Territorio di riferimento e fenomeno analizzato; Premesse e obiettivi; Materiali e/o indizi di progetto; Riferimenti bibliografici)
Margherita Pisano, Creare relazioni da abitare. "Spazi liberati" come luoghi di un abitare inclusivo e interattivo
(Introduzione; Spazi come cambiano; Ri-abitare la città; Attraverso il ri-uso praticare la cittadinanza; Gli scheletri riprendono vita dall'incontro di mondi e idee; Da condominio a spazio sociale culturale in divenire; Nota/epilogo sul processo di ricerca; Riferimenti bibliografici)
Lidia Decandia, Anna Uttaro, Territori deboli e forza dello sviluppo locale. L'esempio delle officine di Santu Lussurgiu: un cantiere interattivo di conoscenza e di cura del territorio
(Contraddizioni; Un divenire dinamico; Progettare dispositivi; il caso di Santu Lussurgiu; L'attenzione e uso di linguaggi sensibili e simbolici; Parole-chiave; Riferimenti bibliografici)
Giada Merella, "Utopie realizzate" e progetto di territorio: il caso Carbonia. Temporalità, pratiche e relazioni vitali resistono alla "Città Nuova"
(Introduzione; Raccontare il divenire; strumenti e riferimenti; La dialettica dell'attuale tra ombre di modelli e bagliori di potenzialità latenti e relazioni vitali; Riferimenti bibliografici)
Monica Postiglione, Pratiche di uso dello spazio nell'analisi della città: storia dello sviluppo culturale di un quartiere di Roma
(L'importanza di un nuovo modo di esperire la città; Territorio di riferimento: il Pigneto; Materiali-indizi di progetto: inquadramento teorico; Conclusioni; Riferimenti bibliografici)
Alessandra Nguyen Xuan, Analisi delle vulnerabilità climatiche dell'area romana. Per una pianificazione per l'adattamento
(Natura, implicazioni e risposte al cambiamento climatico; Cambiamento climatico e pianificazione: questioni nuove o vecchie?; L'"arca romana": approccio eco-sistemico a un territorio multiforme e multidimensionale; Un nuovo schema analitico-progettuale; Quali vulnerabilità climatiche nell'area romana?; Criticità per una pianificazione per l'adattamento climatico; Riferimenti bibliografici)
Postfazioni a cura del Comitato Scientifico
Francesco Indovina, Le pratiche territoriali e la loro incisività
Laura Fregolent, La ricerca accademica e le sue responsabilità.