La città contesa

Popolazioni urbane e spazio pubblico tra coesistenza e conflitto

Contributi
Luca Daconto, Gabriele Manella, Veronica Conte, Michele Gambini, Pia de Rubertis, Alessandra Olivi, Giuseppe Losacco, Francesco Evangelisti, Giovanni Ginocchini, Chiara Manaresi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,      1a edizione  2014   (Codice editore 1562.33.1)
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La città contesa. Popolazioni urbane e spazio pubblico tra coesistenza e conflitto
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856816815

In breve

Cercare di capire cosa avviene e come viene utilizzata dalle diverse popolazioni urbane la risorsa “spazio pubblico” è un passaggio imprescindibile per arricchire il dibattito sul futuro delle nostre città. Utilizzando un approccio prevalentemente etnografico, la ricerca si muove in questa direzione ricostruendo il “senso dello spazio pubblico” attraverso lo studio di due luoghi simbolo della città di Bologna.

Presentazione del volume

Il tema dello spazio pubblico urbano, della sua organizzazione, delle dinamiche sociali e delle popolazioni che lo attraversano e lo utilizzano, sviluppandovi appartenenza e identità, appare sempre più un nodo fondamentale nella riflessione intorno al futuro delle nostre città, soprattutto con riferimento all'idea di città compatta e sostenibile. In quest'ottica cercare di capire, attraverso studi e analisi empiriche sul campo, cosa avviene e come viene utilizzata dalle diverse popolazioni urbane la risorsa "spazio pubblico" diventa un passaggio imprescindibile per arricchire il dibattito.
La ricerca presentata nel volume, avvalendosi di un approccio prevalentemente etnografico, si muove in questa direzione ricostruendo il "senso dello spazio pubblico" attraverso lo studio di due luoghi simbolo della città di Bologna. Il primo, Piazza Verdi, emblema della contestazione studentesca negli anni '70, è oggi un fulcro della movida bolognese. Uno spazio in cui si evidenziano, in modo più netto che altrove, le dinamiche - coesistenti e conflittuali - che si sviluppano tra le diverse popolazioni urbane (residenti, studenti, senza dimora, stranieri). Il secondo, Sala Borsa, è uno spazio pubblico atipico, una "biblioteca non biblioteca" che si configura come una Piazza Coperta in cui le differenze sembrano riuscire a coesistere rilanciando l'ipotesi che, proprio nella dimensione dello spazio pubblico, emerga più che altrove quel tratto distintivo e caratterizzante dell'urbanità: l'eterogeneità come combinazione di differenza e indifferenza.

Maurizio Bergamaschi, professore associato presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'economia dell'Università di Bologna, insegna Sociologia dei servizi sociali di territorio e Sociologia delle migrazioni. Ha svolto attività di ricerca in Francia presso il Groupe de recherche et d'analyse du social et de la sociabilité (GRASS) di Parigi (Université Paris 8). Si occupa in particolare dei processi di esclusione sociale e di impoverimento in ambiente urbano.
Marco Castrignanò, professore associato presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'economia dell'Università di Bologna, insegna Metodologia e tecnica della ricerca sociale sul territorio, Sociologia urbana e Sviluppo, territorio e ricerca sociale. Svolge la sua ricerca principalmente sui temi dell'esclusione sociale e delle recenti trasformazioni urbane. È autore, per i tipi FrancoAngeli, dei volumi La città degli individui (2004) e Comunità, capitale sociale, quartiere (2012).

Indice

Marco Castrignanò, Spazio pubblico, densità ed eterogeneità urbana
Maurizio Bergamaschi, Lo spazio pubblico come risorsa
Luca Daconto, Lo spazio pubblico nella città contemporanea. Evoluzioni e cambiamenti nella relazione tra urbano e dimensione pubblica
Luca Daconto, Gabriele Manella, Sala Borsa: presenze plurali e spazi pubblici innovativi
Veronica Conte, Piazza Verdi: pratiche d'uso e controllo dello spazio pubblico
Michele Gambini, Un percorso partecipato di riqualificazione urbana: Piazza Verdi
Pia de Rubertis, I senza dimora e il centro storico gentrificato tra architetture del controllo, spazi purificati e spazi di interdizione
Alessandra Olivi, La piazza e la stampa quotidiana locale: la costruzione sociale del degrado urbano
Giuseppe Losacco, Spazio pubblico, spazio privato, spazio deprivato. Piazza Verdi e la cittadella universitaria
Francesco Evangelisti, Giovanni Ginocchini, Chiara Manaresi, Un progetto per la riqualificazione di Piazza Verdi: 2010-2012. Il punto di vista dei progettisti del Comune e di Urban Center Bologna
Nota metodologica
Riferimenti bibliografici.