Leadership sottosopra

Come orientarsi quando tutto si muove?

Autori e curatori
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 184,      1a edizione  2016   (Codice editore 1420.1.178)

Leadership sottosopra. Come orientarsi quando tutto si muove?
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In breve

Viviamo un’epoca in cui è facile provare disorientamento. Anche gli uomini d’affari, gli executive e i manager possono sentirsi prigionieri di questo meccanismo. Pur consci di percorrere una strada sbagliata, talvolta si sentono costretti a chiudere gli occhi e ad assumere decisioni che produrranno ricchezza per pochi, disagi (talvolta drammi) per molti, costi sociali elevati. Siamo proprio convinti che non vi siano modelli alternativi per immaginare e rendere fattibile una diversa economia?

Utili Link

L'Impresa Recensione (di Raul Alvarez)… Vedi...
Businesscommunity.it La centrifuga della leadership… Vedi...

Presentazione del volume

Viviamo un'epoca in cui è facile provare disorientamento. Chi ci guida in questi momenti e quali sono i nostri punti di riferimento? Le leadership sono sottosopra, cambiano e mutano natura, si perdono. Perché? Talvolta abbiamo la sensazione di lottare senza forze contro poteri che sembrano tenere in mano saldamente le redini non solo dell'economia ma, ormai, anche della società. Siamo in trappola?
Ci chiediamo dove siano state riposte le chiavi per uscire o quale sia la via per ribellarsi a questa situazione. Con quali risorse? Sono in molti a pensarlo. Anche gli uomini d'affari, gli executive e i manager possono sentirsi prigionieri di questo meccanismo che imbavaglia bocche e lega braccia. Pur consci di percorrere una strada sbagliata, talvolta si sentono costretti a chiudere gli occhi e ad assumere decisioni che produrranno ricchezza per pochi, disagi (talvolta drammi) per molti, costi sociali elevati. Il disorientamento però può diventare anche fonte di consapevolezza.
Vogliamo davvero essere schiavi della dittatura della ragione strumentale che, assottigliando progressivamente la nostra libertà, ci allontana dal processo di umanizzazione della vita e del lavoro? Come uscire dalla "gabbia di ferro" con cui Max Weber descriveva l'esito dell'azione dei meccanismi impersonali nella società? Siamo proprio convinti che non vi siano modelli alternativi per immaginare e rendere fattibile una diversa economia?
Il volume raccoglie numerose riflessioni su questi aspetti, s'interroga su molte dimensioni, racconta - da diverse prospettive - inquietudine, disagi, ma soprattutto speranza. Sollecita impegno in un lavoro educativo che sviluppi una diversa e attiva consapevolezza, nella convinzione che le imprese e chi le guida possono fare molto in questa direzione, soprattutto testimoniando esperienze che le mostrino come luoghi fertili di significati e di senso per il lavoro.

Gabriele Gabrielli è presidente della Fondazione Lavoroperlapersona. Educatore, formatore ed executive coach, insegna Organizzazione e gestione delle risorse umane alla LUISS Guido Carli. È stato direttore risorse umane e organizzazione di numerosi gruppi industriali e imprese, pubbliche e private. Tra i suoi recenti volumi: (a cura di) Di generazione in generazione. Teorie e pratiche dell'accoglienza, FrancoAngeli, 2015; (con Granelli A.) Territori, città, imprese: smart o accoglienti?, FrancoAngeli, 2014; (a cura di) La diversità come dono e sfida educativa, FrancoAngeli, 2013; Post-it per ripensare il lavoro, FrancoAngeli, 2012; (con Profili S.) Organizzazione e gestione delle risorse umane, Isedi, 2012; People management, FrancoAngeli, 2010.

Indice

La ricerca di un diverso ancoraggio per le leadership
(I disagi della modernità; Lavorare sulla causa: il deficit di significato; L'eclisse dei fini che sovverte leadership e il posto dell'uomo; In cammino per testimoniare nuove leadership fondate sulla libertà della responsabilità; Riferimenti bibliografici)
Ringraziamenti
Società, gestione degli affari e fragilità. Smascherare le retoriche per coltivare umanità
(Ripartire dalla giustizia per creare sviluppo; Ignorare il chiasso dell'attualità; Qual è la natura dell'uomo? Riscrivere i programmi di educazione manageriale per allenare all'empatia e alla cooperazione; L'urlo del lavoro che manca; Le ragioni della competitività e quelle dei più deboli; Innovazione, marketing e pubblicità tra progresso e fragilità umane; Lavoro e pensiero critico; Un mondo di app-dipendenti o di app-attivi?; Piangiamo per fare gruppo. La leadership del gene della solidarietà; Territorio: una parola logora? Non per le imprese di senso; Ricercare il benessere organizzativo: una pratica che conviene; Riferimenti bibliografici)
Accoglienza e restituzione. Ricostruire attorno alla molteplicità nel rispetto della persona
(Complessità e varietà. Le dimensioni attorno cui costruire un futuro più accogliente; Dimensione culturale e diversità: la generatività della narrazione come strumento di azione organizzativa; Scegliere il lavoro rispettando le proprie passioni: un paradosso di questi tempi?; Mercato, gerarchia e rete sono mediatori che ci liberano dalla paura dell'altro. Abbiamo bisogno però di relazioni forti; Partecipazione e cittadinanza degli immigrati pietra d'inciampo per lo sviluppo; Investire sul "capitale spaziale" per accrescere il benessere. Una riflessione a margine delle proteste di piazza Taksim; Contro o incontro? Confronto generazionale e ageing management: nuove sfide per imprese e capi; Chi ha l'autorità per giudicare le nuove generazioni?; Credit crunch e il lavoro degli esclusi; Riferimenti bibliografici)
Leadership e visione del lavoro. Vivere l'organizzazione tra dignità e responsabilità
(La riforma del lavoro non dimentichi la riflessione sulla sua visione; Che valore ha il lavoro e per chi?; Perché nascondere la fragilità umana nel lavoro? C'è bisogno di rimediare al deficit antropologico nella società e nella politica, nell'economia e nel lavoro; Che forma ha la leadership?; Ladri di leadership? Stiamo attenti a non imbavagliare quella altrui; L'agire organizzativo tra l'etica delle intenzioni e quella della responsabilità; Leadership rumorose; Qualche "seme di speranza" per fecondare il nostro impegno sul lavoro; Generazioni trasparenti o mute? I giovani e le nostre colpe; Generazioni: un dialogo interrotto? Leader e manager devono fare la loro parte; Gestire fragilità ed emozioni per sviluppare le imprese; Invidia e prospettiva manageriale; La persona al centro dell'apprendimento e dell'esperienza comunitaria dell'impresa; Stretching organizzativo: quando la leadership guarda al "dopo di noi"; Riferimenti bibliografici)
Imprese, management e risorse umane. Prendersi cura delle persone nei luoghi di lavoro
(Saperi e formazione: le imprese come luoghi di educazione; Differenziare e valorizzare; Diversità e accoglienza nel lavoro; Ripensare il sistema delle ricompense per aumentare l'efficacia organizzativa e il benessere delle persone; Employability a tutto campo; C'è il rischio che la vita e le organizzazioni diventino smisurate?; Qualche provocazione sull'executive compensation; Cambiare passo sulla parità di genere; Antidoti al pensiero breve nell'apprendimento; Lean Thinking e Formazione: possiamo restringere tutto all'interno di un approccio economico?; Come gestire le risorse umane con equità; Oltre il Total Reward?; Cosa sappiamo fare? Il lavoro HR tra curiositas e passione per l'insieme; Che postura assumiamo? Valutazione e reciprocità; La valutazione: strumento per il management o sua componente strutturale?; Pianificare la successione è buona pratica nonostante alcune criticità; È tempo di budget: la struttura retributiva cambia pelle?; Le incrostazioni della business partnership; Riferimenti bibliografici)
Competenze responsabili. Crescere con e per gli altri
(Coltivare l'intelligenza culturale per non cedere alla tentazione di "zippare" il flusso organizzativo; Il tempo è superiore allo spazio, un principio importante anche per leader e manager; Cosa sto facendo? Per coltivare leadership più consapevoli; "Della vita non si butta via mai niente". Senso e resilienza; Scoprire e liberare le vocazioni personali; People management creativo o responsabile?; Ricercare la "piena" responsabilità. Un paradosso da gestire con coraggio; Può esserci flessibilità senza fiducia?; L'empatia caposaldo della leadership; Far lavorare i collaboratori come "figli unici"?; Ascoltare l'età è essenziale per gestire le organizzazioni; Lavorare con le persone tra razionalità e narrazione; Comprendere gli atteggiamenti dei collaboratori. Una preoccupazione molto pratica per executive e manager; Riferimenti bibliografici).




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