Educazione in carcere

Sguardi sulla complessità

Contributi
Caterina Benelli, Pietro Buffa, Silvia Buzzelli, Lina Caraceni, Paolo Foschini, Patrizio Gonnella, Maria Elena Magrin, Silvia Mandelli, Mariaelisa Mannino, Michele Miravalle, Valeria Pirè, Sergio Tramma, Valentina Vielmi
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 226,      1a edizione  2021   (Codice editore 940.1.24)
Peer reviewed content
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Educazione in carcere Sguardi sulla complessità
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788835120872

In breve

Al fine di aprire nuove possibili prospettive di pensiero critico rispetto al problema carcere, il volume mette in luce alcune questioni chiave e sollecitazioni critiche di ordine educativo-pedagogico, sulle quali si innestano tre affondi interdisciplinari – sociologico, giuridico e psicologico – e due sguardi professionalmente coinvolti nella quotidianità amministrativa della giustizia e nell’informazione. Il testo offre a studenti e operatori del settore uno strumento di conoscenza e problematizzazione attraverso cui osservare l’educazione (e le educazioni) in carcere secondo un approccio multidimensionale.

Presentazione del volume

Il carcere è un territorio dell'educazione che può considerarsi estremo, nella molteplicità di antinomie e contraddizioni che lo caratterizzano.
La sua poliedricità è dovuta a un mandato istituzionale centrato sulla valenza pedagogica dell'esperienza detentiva, che convive però con un mandato sociale, culturalmente diffuso e incisivo, che attribuisce alla reclusione una valenza (illusoriamente) salvifica rispetto ad una costante percezione di insicurezza. Lo scarto esistente tra rappresentazioni e realtà fa entrare in contraddizione le funzioni, le intenzioni e le pratiche quotidiane, specie rispetto ai temi cardine dei diritti delle persone detenute nonché delle distorsioni identitarie, esistenziali e di potere indotte dalla detenzione sulle traiettorie di vita personali, familiari e sociali.
Al fine di aprire nuove possibili prospettive di pensiero critico rispetto al problema carcere, il testo mette in luce alcune questioni chiave e sollecitazioni critiche di ordine educativo-pedagogico, sulle quali si innestano tre affondi interdisciplinari - sociologico, giuridico e psicologico - e due sguardi professionalmente coinvolti nella quotidianità amministrativa della giustizia e nell'informazione. L'intreccio di diversi sguardi ed esperienze permette di offrire a studenti e operatori del settore uno strumento di conoscenza e problematizzazione attraverso cui osservare l'educazione (e le educazioni) in carcere secondo un approccio multidimensionale, attento alla complessità e in ricerca di snodi prospettici di svolta e possibile evoluzione.
Roberto Bezzi è responsabile dell'Area Educativa della II Casa di Reclusione di Milano (Bollate), collabora con il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione e con la cattedra di Diritto penitenziario dell'Università di Milano-Bicocca.

Francesca Oggionni è ricercatrice in Pedagogia generale e sociale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. I suoi studi sono focalizzati sulla figura professionale degli educatori socio-pedagogici, sulla qualità del lavoro educativo e sul carcere come contesto educativo complesso. Tra le sue pubblicazioni Il profilo dell'educatore. Formazione e ambiti di intervento (Roma 2019) e, in questa collana, La supervisione pedagogica (Milano 2016).

Indice

Roberto Bezzi, Francesca Oggionni, Introduzione
Parte I. Questioni chiave e sollecitazioni critiche di ordine educativo-pedagogico
Francesca Oggionni, Osservare la complessità del carcere per illuminare le zone d'ombra
(La quotidianità educa; La professionalità giuridico-pedagogica; Questioni aperte)
Roberto Bezzi, Apprendimento andragogico e detenzione. Riflessioni sul trattamento
(Educazione d'autorità?; L'osservazione, il trattamento e il potere della soggettività; Trattamento rieducativo, apprendimento in età adulta e andragogia. Un rapporto difficile; Gli elementi del trattamento e il cambiamento in età adulta. La necessità di un nuovo paradigma)
Valeria Pirè, Il carcere e le distorsioni del potere
(L'educazione in carcere in Italia: la problematica situazione attuale; La degenerazione delle relazioni umane: carcere e potere; La pandemia del 2020 e il cedimento degli schermi emotivi; Potere e educazione: interrogativi e prospettive)
Caterina Benelli, La doppia marginalità. Salute mentale e carcere
(Uno sguardo alla psichiatria italiana del '900; Franco Basaglia: il maestro della psichiatria democratica; Dopo Basaglia: dagli Ospedali psichiatrici giudiziari alle Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza; Le REMS in tempo di pandemia)
Sergio Tramma, Ruolo dell'educazione degli adulti e della pedagogia dell'emancipazione nei luoghi di reclusione
(Essere adulti in carcere; Accostarsi alla formazione; Il carcere come territorio; Una laica pedagogia dell'emancipazione)
Parte II. Innesti secondo la prospettiva sociologica
Michele Miravalle, Genesi, evoluzione e crisi della funzione rieducativa della pena
(L'idea rieducativa. Le parole sono importanti; Dalla filosofia della pena ai modelli di carcerazione; La crisi della rieducazione. A cosa serve oggi il carcere?)
Patrizio Gonnella, Funzione legale e funzione sociale della pena carceraria, tra strapotere simbolico e reale
(Il carcere, per ora, ha vinto; I quattro caratteri della pena; Prigionia di massa globale; Osservare la prigione e il mito della rieducazione)
Parte III. Innesti secondo la prospettiva giuridica
Lina Caraceni, La mappa dei diritti delle persone detenute: distanze siderali tra utopia e realtà
(Carcere e diritti: le strettoie culturali, normative ed operative di una convivenza scomoda; I"diritti fuori": la rivoluzione promessa (il dover essere); I "diritti dentro": la riforma tradita (l'essere); Prospettive: il superamento dello stato di eccezione)
Silvia Buzzelli, Il vocabolario indispensabile per studiare le patologie della libertà
(Riposizionare le parole; Far entrare la giustizia in carcere, espellere l'illegalità; La costruzione di un doppio sistema di riferimento; Stare nel presente per riuscire a leggere il periodo attuale: normalità e urgenza)
Parte IV. Innesti secondo la prospettiva psicologica
Maria Elena Magrin, Silvia Mandelli, Valentina Vielmi, La dimensione psicologica della reclusione
(La dimensione identitaria; La spoliazione detentiva; I fattori protettivi)
Maria Elena Magrin, Mariaelisa Mannino, Benessere recluso: i rischi e le opportunità di cura
(Pains of imprisonment: le deprivazioni dell'ambiente carcerario; La salute psicologica nel contesto carcerario; L'uso di sostanze: tra patologia e strategia di coping; La resilienza: salvaguardare la salute e promuovere benessere)
Parte V. Sguardi prospettici tra dentro e fuori le mura del carcere
Pietro Buffa, Inidoneo! Quando i criteri valutativi e le prassi trattamentali perpetuano l'esclusione
(Una mappa per orientarsi; Un carcere sempre più dolente; I criteri del setacciamento; La trappola delle parole; La struttura del setaccio; La necessità di un cambiamento)
Paolo Foschini, Carcere, detenuti e informazione
Le autrici, gli autori.