Introduzione alla sociologia clinica

Autori e curatori
Contributi
Robert C. Anderson, John G. Bruhn, H. Warren Dunham, Jonathan A. Freedman, Jan Marie Fritz, Robert A. Harris, Fred Hoffman, Drew Hyman, Doyle Paul Johnson, Silvia Liaci, Ronald Lippitt, Phillip D. Robinette, Roger A. Straus, Louis Wirt
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  1998   (Codice editore 1556.4)

Introduzione alla sociologia clinica
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 29,50
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846408372

Presentazione del volume

La sociologia clinica, diffusa da tempo negli Stati Uniti, è stata per anni un campo di studio e di attività in Italia pressoché sconosciuto. Eppure le sue teorie ed i suoi paradigmi di riferimento appartengono completamente alla formazione sociologica ed anzi ne sono uno dei capisaldi più accreditati, come nel caso dell'interazionismo simbolico e delle teorie sul conflitto.

Basata sul caso individuale (il termine "clinico" è usato nella sua etimologia originale - cliné - ad indicare la vicinanza dell'osservatore all'osservato, il coinvolgimento con i fatti o le situazioni sulle quali si agisce), la sociologia clinica si propone di "intervenire per cambiare". Cambiare una situazione 'singolare' sia essa di un individuo o di un gruppo ovvero di una comunità, una organizzazione o una istituzione.

Una delle modalità principali, anche se certamente non l'unica, attraverso cui questo cambiamento è cercato e reso possibile è la ri-definizione della realtà così come è percepita dal soggetto. La nota teoria sulla "profezia che si autoadempie" diviene così per il sociologo un potente strumento di analisi e di intervento, a dimostrazione delle capacità pratiche della disciplina.

Proprio perché fondate su concetti e riferimenti teorici già noti ai sociologi, molte tecniche e strumenti di analisi e di intervento che la sociologia clinica propone possono essere utilizzati in Italia senza particolari adattamenti. È il caso, ad esempio, della mediazione sociale come già dimostrano le esperienze fatte in molti ambiti (dai conflitti familiari a quelli condominiali, da quelli tra un individuo ed una organizzazione a quelli tra organizzazioni).

Presentando una serie di contributi scritti da sociologi professionisti statunitensi, il volume offre una panoramica dei presupposti teorici sui quali è possibile fondare interventi "clinici", una rassegna delle principali metodiche applicabili a livello individuale, organizzativo e di comunità ed i principi etici elaborati dalla SPA Sociological Practice Association (una delle associazioni dei sociologi che più ha contribuito a diffondere gli aspetti "pratici" della sociologia).

Indice

Silvia Liaci, Presentazione
Lucio Luison, Prefazione
Jan Marie Fritz, Lo sviluppo della sociologia clinica negli Stati Uniti
Louis Wirth, La sociologia clinica
Warren Dunham, Natura e funzioni della sociologia clinica
Jonathan A. Freedman, Una prospettiva per comprendere cos'è e cosa non è la sociologia clinica
Roger A. Straus, Cambiare la definizione della situazione: verso una teoria dell'intervento sociologico
Doyle Paul Johnson, L'uso della sociologia nell'analisi dei problemi individuali ed organizzativi: una prospettiva umanistica per unire teoria e pratica
Drew Hyman, Sei modelli di intervento di comunità: una sintesi dialettica tra teoria sociale ed azione sociale
Ronald Lippitt, Sei situazioni di problem-solving nelle decisioni sulle modalità di intervento
Robert C. Anderson, Cooperazione e "community development"
Fred Hoffman, La sociologia clinica e la specializzazione in acculturazione
John G. Bruhn, Il sociologo clinico come "broker" della salute
Phillip D. Robinette e Robert A. Harris, Un modello di risoluzione del conflitto fondato sulla pratica sociologica
Roger A. Straus, La sociologia clinica al livello uno-a-uno: un approccio socio-comportamentale al "counseling".