La memoria contesa

Studi sulla comunicazione sociale del passato

Autori e curatori
Contributi
Laura Balbo, Alessandro Cavalli, Tia DeNora, John Foot, Teresa Grande, Paolo Jedlowski, Carmen Leccardi, Barry Schwartz, Robin Wagner-Pacifici, Vera L. Zolberg
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 240,   2a ristampa 2008,    1a edizione  2001   (Codice editore 1420.155)

La memoria contesa. Studi sulla comunicazione sociale del passato
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846429667

Presentazione del volume

Vi sono passati che non passano mai, memorie che dopo decenni continuano ad essere senza dimora. Questo libro parla di conflitti, contese, vere e proprie "guerre" nei processi di rappresentazione del passato. Nel Novecento i casi controversi, i passati scomodi da commemorare e difficili da legittimare, sono assai numerosi: dalla guerra in Vietnam alla bomba su Hiroshima, dalla strage di piazza Fontana a quella della stazione di Bologna. C'è un legame che collega questi eventi: è il filo spezzato di una memoria sociale violata.

Le tracce di questi conflitti, gli indizi di queste battaglie tra memorie individuali e collettive, tra ricordi del passato e storia ufficiale, si trovano nelle nostre metropoli: come dice Calvino, "sono i racconti delle città invisibili". Il passato è inscritto negli artefatti urbani: sui muri delle case, nei monumenti e nelle statue equestri che si ergono nelle piazze, nei nomi delle vie (talvolta tanto contesi quanto i passati che intendono commemorare), nei mazzi di fiori appassiti o di plastica, lapidi improvvisate sulle strade, con cui mani ignote si ostinano a ricordare.

Tuttavia non è soltanto questo il passato - istituzionalizzato o comunque visibile, rappresentato e messo in scena nelle città - di cui questo libro si occupa. C'è anche un passato celato, nascosto, un lato oscuro delle memorie che coincide con il dimenticato, il non detto. Le nostre città sono piene delle tracce silenziose di queste "memorie senza dimora".

Se il ricordare è un'attività sociale, altrettanto lo è il dimenticare: vi sono infatti istituzioni per ricordare e istituzioni per dimenticare, oggetti della memoria e oggetti della dimenticanza. Perché in un caso la memoria collettiva si incarna in un diario e in un altro in una canzone? Perché per la guerra in Vietnam si scelse un monumento e per la bomba su Hiroshima un francobollo? Qual è il rapporto tra forma e contenuto? Forse le forme culturali stanno alla memoria, come la trama sta ad un tessuto. C'è un codice espressivo della memoria, che varia culturalmente e che rende possibili certe memorie e non altre. I codici espressivi della memoria, infatti, non possono essere pensati come neutrali, così come non lo è mai nessun codice.

Anna Lisa Tota insegna Sociologia della comunicazione all'Università di Udine e all'Università di Lugano. Coordina la commissione "Genere, generazione e culture delle differenze" presso il Ministero per le Pari Opportunità ed è vicechair del Research Network " Sociology of the Arts " della European Sociological Association . Oltre a numerosi articoli in riviste e volumi italiani ed internazionali, ha pubblicato: Etnografia dell'arte. Per una sociologia dei contesti artistici (1997) e Sociologie dell'arte. Dal museo tradizionale all'arte multimediale (1999).

Indice


Carmen Leccardi , Prefazione
Anna Lisa Tota , Le città della memoria: introduzione
Parte I. Memoria sociale e memoria collettiva
La memoria come oggetto sociologico. Intervista ad Alessandro Cavalli
Paolo Jedlowski , Memoria, mutamento sociale e modernità
Teresa Grande , Sociologie della memoria: approcci e prospettive
Anna Lisa Tota , Memoria e dimenticanza sociale: verso una sociologia dei generi commemorativi
Generazioni di ricordi: Olocausto e colonialismo nella memoria europea. Intervista a Laura Balbo
Parte II. Memoria e forme culturali
Robin Wagner-Pacifici, Barry Schwartz , Il Vietnam Veterans Memorial: la commemorazione di un passato difficile
Vera Zolberg , Una memoria controversa: il caso della mostra su Hiroshima
Tia De Nora , Memoria e tradizione nella costruzione del talento di Beethoven
Parte III. "Passati che non passano": il caso italiano
John Foot , La strage e la città: Milano e Piazza Fontana 1969-1999
Anna Lisa Tota , I nonluoghi della commemorazione: la stazione di Bologna, 1980-2000.