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Cristina Di Ronco, Gian Marco Giobbio, Alberti Spagnoli

La residenzialità psicogeriatrica. Riflessioni sulle comunità psicogeriatriche del centro S. Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2-3 / 2012

Le Comunita Psicogeriatriche del Centro S. Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio prendono avvio nell’anno 2000 come Progetto Sperimentale approvato dalla Regione Lombardia e operano nell’ambito della rete dei servizi psichiatrici, con la funzione di "Comunita protette ad alta assistenza" (CPA). Nell’articolo vengono illustrate le caratteristiche delle Comunita e i risultati di una survey condotta con l’obiettivo di descrivere il profilo demografico e clinico dei pazienti. La survey rientra in un piu ampio progetto di riorganizzazione delle attuali Comunita, che intende offrire risposte terapeutico-riabilitative piu conformi all’ampio spettro di bisogni psichiatrici, sanitari e assistenziali presentato dai pazienti. Prendendo spunto dall’esperienza di questi anni, dai risultati della survey e dai dati della letteratura, vengono discussi alcuni temi che caratterizzano la psichiatria dell’eta anziana, soprattutto nel setting residenziale.

Cristina Di Tecco, Laura Borgogni

Il contesto nel comportamento organizzativo

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1 / 2011

L’interesse per lo studio del contesto quale determinante del comportamento organizzativo si è riacceso negli ultimi anni tanto da guadagnare attenzione e spazio nella letteratura scientifica internazionale. In questa rassegna vengono presentati i principali contributi sul contesto, le definizioni fornite, le caratteristiche distintive del concetto e suoi principali effetti sul comportamento. Oltre a restituire rilevanza al contesto se ne sottolineano le difficoltà di delimitazione, di misura e di generalizzabilità, specialmente dalla prospettiva psicologica da cui si è scelto di studiare questa variabile. Viene infine introdotto il concetto di percezioni di contesto e la sua operazionalizzazione in Italia.

La condizionalità è strumento di governo relativamente nuovo nel quadro dell’Unione europea. Dopo una breve ricostruzione storica dell’evoluzione della condizionalità europea, dei tipi di condizionalità e dei pro e dei contro evidenziati in dottrina, il contributo esamina la sua configurazione e attuazione nell’ambito della politica di coesione, dell’assistenza finanziaria durante la crisi dell’Eurozona e, infine, nell’ambito del Next Generation EU. Particolare spazio è dedicato all’analisi del Regolamento sul regime di condizionalità per la protezione del bilancio europeo, della giurisprudenza europea e del suo seguito. Mentre si metteranno in risalto i nodi critici tuttora irrisolti, si manifesta un generale apprezzamento dell’uso dell’istituto, pur evidenziando la necessità di un maggior rigore nell’analisi delle sue conseguenze costituzionali a livello europeo, ad oggi in larga parte trascurate.

Il contributo esamina la configurazione e il ruolo svolto dalle istituzioni fiscali indipen-denti nella governance economica multilivello, con particolare riferimento al caso dell’Ufficio parlamentare di bilancio italiano, e ai profili di criticità che si riscontrano circa l’indipendenza d’azione e l’effettività delle loro funzioni rispetto alle procedure democra-tiche che dovrebbero presidiare le decisioni di bilancio.

Cristina Ferilli

La sirena muta

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2015

Il contributo propone una rilettura del caso clinico di Maria attraverso una prospettiva sistemico-relazionale. Il racconto kafkiano Das Shweingen der Sirenen viene utilizzato come metafora della sofferenza umana amplificata dalla solitudine di ciò che si vive, dell’impossibilità della condivisione del significato di ciò che di traumatico è accaduto. Il mantenimento della continuità con la propria storia non è un’operazione "automatica". Quel che è comune è ritrovare una storia che procede per nodi di ricordi e di eventi, un procedimento "a salti" e tra questi salti si annidano spesso dolori di perdite, accudimenti mancati, abbandoni che sembrano insanabili, rabbie inespresse. L’arte terapeutica ricuce il significato del dramma vissuto. Particolare attenzione viene posta sulla definizione della cornice trigenerazionale, fondamentale specialmente con persone con passati così tristi e dolorosi; sulla storia familiare; sull’accogliere le frustrazioni relazionali della paziente per poi promuovere le competenze relazionali rilevanti; sull’importanza dell’utilizzo in terapia del linguaggio analogico per esplorare la dimensione mitica e degli oggetti fluttuanti, nello specifico "le maschere". Il lavoro si conclude salutando Maria con una restituzione: il racconto metaforico.

Cristina Gaggioli

Le competenze digitali per l’inclusione lavorativa delle persone con sindrome di Down

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 1 / 2018

Nella società della conoscenza di oggi, l’accesso a nuove tecnologie non può che essere inquadrato nella più` ampia prospettiva dei diritti umani. Essere un cittadino del XXI secolo implica, tra le altre cose, il saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TIC) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Il lavoro presentato rafforza il messaggio che l'utilizzo delle TIC non può essere "fine a se stesso", ma va pensato per favorire l'apprendimento e la stimolazione di specifiche abilità e determinate competenze volte all'autonomia personale e sociale delle persone con sindrome di Down, allo scopo di incrementarne l’inclusione sociale e professionale, traducendo le tecniche utilizzate in ambito clinico in percorsi educativi. Il progetto denominato C’eral’acca viene presentato come una sperimentazione condotta con otto giovani adulti con Sindrome di Down per aumentare le loro opportunità lavorative, migliorando la loro competenza digitale. L’esperienza descritta si delinea come modello per la pianificazione di iniziative a carattere educativo e formativo per migliorare le competenze digitali di persone con Sindrome di Down.

Cristina Gagliardi, Sara Santini

La longevità attiva in ambito rurale: la sperimentazione nelle Marche

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 3 / 2015

Il progetto "La longevità attiva in ambito rurale" nasce dall’accordo di collaborazione approvato dalla Regione Marche con l’INRCA, finalizzato all’avvio di una sperimentazione in ambito rurale di servizi per la longevità attiva, anche in considerazione del 2012 quale Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e della Solidarietà tra le Generazioni. L’idea di base è che l’azienda agricola dispone di un elevato numero di mansioni ed attività che possono essere adattate al livello di capacità psico-fisica delle persone in età più avanzata, e può potenzialmente progettare ed erogare servizi sociali di comunità.

Cristina Gandolfi

La mediazione familiare

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2017

The author presents an overview of family mediation: historical implications and various methods; the main aspects and the legal perspective of this process. All this, in order to give a synthetic but general vision of this instrument and to further understand a setting in which the couple, starting from a single view of the conflict, can reach a shared reorganization of their family relationships, through the help of a third party, the family mediator, who facilitates communication and helps parents to collaborate among themselves to find a realistic solution.

Cristina Gardenghi

Il ruolo dei nuovi media nella realizzazione pratica del diritto di informazione e del diritto di comunicazione

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

Gli articoli 15 e 21 della Costituzione garantiscono due diritti fondamentali dell’individuo: il diritto "di informare e di informarsi", e il diritto di "manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", ovvero di comunicare (Cost., art. 15; art. 21). Quali sono gli effetti della di-gitalizzazione su questi due diritti, considerata la sua influenza sul cambiamento strutturale dei mezzi di informazione e di comunicazione? Il presente testo propo-ne un’analisi critica del fenomeno, mettendo in luce il ruolo del soggetto "utente-cliente" nell’attività di profilazione che si realizza nelle piattaforme offerte dal mezzo (digitale) di comunicazione e di informazione. Dopo l’analisi del nuovo soggetto "digitalizzato" si proporrà un confronto critico con il soggetto di diritto cui fanno riferimento gli articoli 15 e 21. Allo Stato dell’arte si rilevano difatti cam-biamenti, di radice tanto economica quanto politica, sia nella pratica (realizzata dai dispositivi digitali) della "libertà di informarsi" sia, di riflesso, nella pratica del "manifestare liberamente il proprio pensiero". Questo consentirà un paragone tra il soggetto realizzato da tali pratiche e il soggetto del diritto di libertà di informazione e di comunicazione, con una conclusiva riflessione sul ruolo dei new media nella realizzazione di questi nostri diritti oggi.