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The architectural heritage of the Classical age, present both in Italy and in the other Mediterranean countries, has been subject over the centuries to different phenomena that have caused either its abandonment or the continuation of its use, its transformation or the loss of its integrity. These processes have ensured the survival of these buildings through a continuous integration in urban and cultural activities. The paper presents the results of research aimed at the preservation of this heritage, suggesting strategies for its enhancement that proposes a project for tourist fruition according to theatres, amphiteatres and their cultural and geographical landscape.
Secondo Giaccardi e Magatti siamo di fronte a una trasformazione epocale destinata a produrre un vero e proprio superamento della modernità liquida. Dopo una serie ininterrotta di shock globali come l’attacco alle Torri Gemelle, le crisi fi-nanziarie, le emergenze sanitarie e una guerra nel cuore dell’Europa, stiamo en-trando in una nuova era: quella della supersocietà, una società caratterizzata da crescita illimitata, dominio della tecnologia e sviluppo di nuove tecnologie finaliz-zate al controllo capillare degli individui e della loro esistenza quotidiana. Di fronte a queste trasformazioni, appare sempre più urgente ridisegnare un nuovo equilibrio tra sé e la società, recuperando il senso del “noi” e della collaborazione.
Negli ultimi anni, si e assistito ad un crescente sviluppo di ricerche, manuali e protocolli ACT per adolescenti, nati dalla necessita di considerare i giovani clienti in contesti specifici differenti dall’eta adulta e riconoscere l’esigenza di protocolli strutturati su misura per la clinica in eta evolutiva. In questo contributo saranno introdotti i due piu recenti approcci manualizzati per la pratica clinica ACT con gli adolescenti: ACT for Adolescents (Turrell e Bell, 2016) e The thriving adolescent (Hayes e Ciarocchi, 2015). Questi strumenti clinici rappresentano al momento due delle risorse ACT per adolescenti piu complete. Possono essere utilizzati per costruire una profonda e consistente pratica clinica e generare nei giovani clienti maggiore flessibilita psicologica, consapevolezza mindful nel momento presente, disponibilita e apertura alle proprie emozioni, direzioni di vita significative e in linea con i propri valori.
Partendo dalle riflessioni effettuate da Ortega y Gasset nel suggestivo lavoro dal titolo Democrazia morbosa che il pensatore spagnolo pubblicò agli inizi del Novecento, Monica Simeoni analizza la crisi della democrazia contemporanea. Una crisi accompagnata dalla inadeguatezza dei partiti politici e soprattutto dall’incapacità della politica di indirizzare l’azione collettiva e di dar vita a nuovi progetti di società. Ma è proprio nei momenti di maggiore stanchezza della politica che si assiste ad una rinascita del populismo che, nelle sue diverse componenti, sia di destra sia di sinistra, produce effetti destabilizzanti per le stesse istituzioni democratiche. Di fronte a tale rischio appare necessario riscoprire il bisogno di creare realtà positive per il futuro e limitare ogni possibilità di azione all’unica volontà oggi disponibile e cioè quella di distruggere.
Attraverso un’attenta rilettura del pensiero dei classici della sociologia, Maria Luisa Maniscalco nel suo ultimo volume Europa, nazionalismi, guerra. Sociologie a confronto tra Otto e Novecento, ricostruisce le posizioni sulla guerra e sulla pace di due diverse generazioni di sociologi restituendoci tutta la tensione morale ed emotiva che ha animato il loro percorso intellettuale. Partendo da queste analisi, l’articolo riflette sulle posizioni teoriche dei "grands individus" che costituiscono la tradizione classica della sociologia.
Attraverso un tanto simpatico e leggero quanto valido e corposo "inventario", l’autore racconta flash clinici, momenti di sedute con i pazienti, esperienze cliniche tratte dalla propria realtà di lavoro. Si susseguono episodi di quotidianità clinica che illustrano molto bene quanto la persona del terapeuta emerga sempre e sia proprio la sua personale originalità a sbloccare alcune situazioni cliniche, anche le più apparentemente "irrisolvibili". L’autore termina lo scritto con alcune conclusioni che gli permettono di far emergere e di mostrare i referenti etici della tecnica da lui utilizzata