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La persona si struttura attraverso le relazioni che stabilisce dal primo mi- nuto di vita in avanti. Si tratta di transazioni di una certa qualità emotiva, che includono odori, colori, suoni e che vengono interiorizzate dal bambino. Sono "innesti" psichici fondamentali per la crescita. Che, curiosamente, non mobilitano difese immunitarie. Tutto questo per segnalare il tema sconfinato e anche un po’ misterioso delle comunicazioni da inconscio a inconscio. Ovvero il passaggio di vissuti e contenuti emotivi da una persona all’altra, che si manifestano anche nell’esperienza clinica. Nel lavoro di terapeuta e formatore, l’autore dichiara di trovarsi spesso alle prese con i suoi tormenti emotivi, nati dall’incontro con l’altro. Che, se adeguatamente trattati, costituiscono degli strumenti potenti per capire qualcosa in più dell’interlocutore e di sé. Inoltre aggiunge di non essere affetto da pretese definitorie tese a catalogare cosa sia terapeutico e cosa invece formativo. Le domande che si pone quando incontra l’altro, paziente o collega che sia, sono: capisco la realtà umana che ho davanti? Sono in grado di fornire il mio aiuto, cioè di testimoniare una presenza? I ruoli di terapeuta e formatore condividono l’intento di governare la complessità alla luce di determinati principi etici. Secondo l’autore, l’individuo e la tecnica coincidono, perché ritiene che in questo tipo di mestiere la soggettività critica sia un bene di prima necessità. Inoltre aggiunge che chi porta un caso clinico, indipendentemente dal fatto che sia in formazione o in supervisione, ha un nervo scoperto. Il modello formativo cui fa riferimento l’autore è quello della supervisione di gruppo. Seguono alcuni casi clinici.
The international competitiveness of flowers and ornamental plant sector of the Italian "Mezzogiorno" area - In the last few years the Italian flower and ornamental plant sector has been characterized by a significant dynamicity, becoming one of the most important sectors of the Italian agricultural system. In terms of competitiveness, however, the above sector has faced several market crises due to the globalization process which has brought about an increasing supply of flower and ornamentals in the world market. In a national context, Mezzogiorno is an important area in terms of production source for flowers and ornamental plants, in relation to both extremely favourable climatic conditions and specific economic situations which positively affect profitability of firms operating in some productive sub-sectors (e.g., the ornamental plant sector). The paper points out the apparent growth signs of the Mezzogiorno flower and ornamental plant sector, though its contribution to the specialization of agrofood products is still marginal. An important feature of the Italian "Mezzogiorno" flower and ornamentals sector highlighted by this study is the relevant incidence of intra-eu trade flows with regard both to import and export. Within the single items belonging to chapter 6 "Living trees and flowers", the results of the analysis indicate a specialization in the category of live plants, also as a consequence of a growing demand for such products from foreign markets. The competitiveness analysis has pointed out that these Italian regions are characterized by a comparative advantage mainly with regard to some eu countries (Greece, Malta and France); and by a heavy disadvantage with the Netherlands and, less important, with Thailand.
JEL Codes: F140 - Country and industry Studies of Trade, Q170 - Agriculture in International Trade
Key words: competitiveness, flowers and ornamental plants sector, international trade, "Mezzogiorno"
The first confirmed cases of Covid-19 were discovered around the end of 2019 in Wuhan, Hubei Province, China, and the world as we knew it changed from then on. Whereas most of the research has focused on the meso-urban scale, there is only a limited number of studies focusing on the distribution of cases at a spatially granular scale within cities, throughout time. This work aims at filling this gap, by drawing different cities across the globe into a comparative project, where the spread of the pandemic is analysed throughout three distinct ‘waves’ of the pandemic. This study sheds light on the current debate about the variability of results across time and space, and how insights need to be reframed by accounting for the spatiotemporal dynamicity of Covid-19.
La finanziarizzazione ha acquisito centralità nei dibattiti accademici e pubblici, in particolare dopo la crisi finanziaria del 2008, evidenziando il crescente ruolo della finanza nei processi urbani. Come risultato, immobili, infrastrutture, e progetti di sviluppo urbano sono stati progressivamente considerati come asset finanziari grazie all’affermarsi di mercati, attori e narrazioni finanziarie. Sebbene questo fenomeno sia stato ampiamente studiato a livello internazionale, in Italia la letteratura rimane limitata. Questa sezione monografica della Rivista Geografica Italiana intende colmare tale lacuna, offrendo una rassegna critica della letteratura e proponendo nuove prospettive per lo studio della finanziarizzazione dal contesto italiano. Gli autori analizzano il dibattito globale, indagando come le dinamiche della finanziarizzazione trovino espressione nel caso italiano, con particolare attenzione a temi quali abitare, affitti a breve termine, progetti di sviluppo urbano e infrastrutture. Questo articolo introduttivo si articola in quattro sezioni: un’introduzione che espone obiettivi e metodologia condivisi dagli autori; un inquadramento teorico che esamina l’emergere della finanziarizzazione come tema urbano; una sintesi dei contributi presenti nel volume; e infine, alcune proposte per sviluppare ulteriormente la ricerca geografica italiana, evidenziando come uno sguardo “dall’Italia” possa arricchire il dibattito teorico internazionale.
Nella diffusione alle professioni educative, formative e di cura, il concetto di ‘riflessività’ proposto da D.A. Schön negli anni Ottanta del Novecento rimase il medesimo? Per rispondere a tale quesito l’articolo prende in considerazione a titolo esemplificativo la professione dell’insegnante e la sua formazione focalizzandosi, ancor più specificamente, sulla modalità formativa del service learning, considerando infine le pratiche riflessive che ad essa tutt’oggi si accompagnano. Ampliando lo sguardo ad altre professioni di cura, e tornando poi al concetto di riflessività proposto da Schön e alle sue radici in John Dewey, l’articolo riconosce due generi di riflessività: solution-oriented e humanity-oriented. Fortemente connessi, questi due generi di riflessività potrebbero essere visti come focus differenti di un’unica attività. Nondimeno, riconoscerli può essere utile per organizzare i percorsi di formazione e affiancamento professionale del futuro.
Già da qualche decennio le metafore scientifiche sono oggetto di studi importanti e approfon-diti. Spesso ad esempio si cerca di formulare una distinzione di principio tra metafora e mo-dello, ma il compito è arduo: metafora e modello condividono molte caratteristiche epistemo-logiche. Quando la distinzione viene operata, a volte le metafore vengono viste come prelimi-nari a esatti e rigorosi modelli matematici. In questo contributo mi focalizzo su un’unica me-tafora, quella dei "paesaggi evolutivi" in biologia, descrivendo il ruolo da essa svolto nello sviluppo della scienza dell’evoluzione, partendo dal suo successo in varie discipline nella prima metà del Novecento, e approfondendo poi la sua origine nel contesto della genetica di popolazioni. Distinguendo tra metafora nativa e metafora migrante, fornisco qualche elemen-to di riflessione sul valore della metafora come generatore di linguaggio comune tra campi scientifici diversi, e come strumento di comprensione dei modelli, superando così l’idea che metafora e modello si trovino in opposizione tra loro, o che la metafora sia semplicemente uno strumento di conoscenza più rudimentale rispetto al modello.
The 328 law has some weak points, but also a lot of operative possibilities. It’s important to check the possible achievements that could made working on the conditions of organization and operators the problem of 328 law management is a problem of program instruments, models of organization and formative actions. The welfare organizational model more suitable for the new normative order of social policies is distinguished by territory, and qualified by Social Zone, Social Plan and welfare management.