RISULTATI RICERCA

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Emiliano Tolusso

Charting the uncharted

Making space for climate change science in Alpine protected areas

Protected areas are among the most common and successful instruments for conserving the environmental features of different regions. However, climate change is leading the scientific community to a turning point in designing conservation plans and practices: protected areas cannot held climate change on the edge of their borders, but need adaptation pathways to the new climatic conditions. Building on the literature inherited by the field of the geography of science, the research experiments an array of computational and qualitative methodologies to reconstruct the landscape of science making in protected areas. The final goal is to shed light on the geography of scientific information that shapes the Alps, one of the most crucial conservation regions in Europe, in the face of the looming changes that global warming entails.


cod. 11111.4

Emiliano Tolusso, Andrea Marini, Luca Bonardi

Dal racconto al paesaggio. La narrazione come strumento progettuale nel recupero degli spazi agricoli di versante (Valtellina, Alpi centrali)

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2022

Contemporaneamente all’emersione di progetti di recupero del suo patrimonio storicoculturale, il paesaggio terrazzato della Media Valtellina di Tirano (Alpi centrali, Lombardia) ha negli ultimi anni guadagnato una posizione centrale nel discorso pubblico, sia a livello regionale che a quello, transfrontaliero e internazionale, della macroregione alpina. Tali progetti si focalizzano soprattutto sul restauro del patrimonio rurale, permettendone un nuovo impiego come substrato per la conduzione di attività agricole e turistiche, spesso integrate. Avvalendosi di interviste narrative con una serie di informatori chiave, sviluppate nell’ambito del progetto "Emblematici", l’articolo esplora, tramite un approccio qualitativo, la cultura contemporanea del terrazzamento in una regione fortemente contrassegnata dalla sua presenza. Questioni legate alla dimensione simbolica e culturale del terrazzamento si accompagnano a interrogativi riguardo al lavoro quotidiano, alle prospettive future di sviluppo dell’agricoltura locale e al ruolo dell’abbandono nella formazione del paesaggio culturale.

Emiliano Alberigi, Leonardo Luzzatto, Stefano Mariani

La responsabilità del Ctu e dei Ctp nelle consulenze tecniche familiari

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

Il presente lavoro riporta l’elaborazione di alcune idee circa la responsabilità del Ctu e dei Ctp nel rendere possibile una convergenza delle rispettive attività all’interno di una consulenza promossa dal magistrato, per assumere le più idonee decisioni in merito alla tutela dei minori e alla garanzia di una bigenitorialità. La collaborazione tra queste figure è, secondo gli autori, non solo possibile, ma necessaria al fine di poter considerare adeguatamente la multidimensionalità e dinamicità delle situazioni nell’attività consulenziale.

Emiliano Alessandroni

Scenari in penombra. La Germania E LA RIUNIFICAZIONE

HISTORIA MAGISTRA

Fascicolo: 10 / 2012

The following study retraces moments of German history in the context of the Cold War, from the post-Second World War division and construction of two States, to the collapse of the Berlin Wall, reunification and finally the present day. The attention is focused on backgrounds which have remained in the shadows, or been deliberately avoided, perhaps, by a historiography too accommodating of the image that the political formation, which exited victorious, wished to create of itself. Backgrounds, therefore, which have still not been investigated enough, but not due to their lack of importance in understanding the historical period. It reconstructs the conflict between the usa and the urss, which concluded in Germany with moment of particularly high tension, the social and political organization of the two States, the political and social costs of the reunification and, to conclude, reflections of intellectuals on the "victory" of democracy and a problematization of the concept in itself.

L’articolo esamina alcuni aspetti poco noti della marina creata ex novo dal governo còrso ribelle di Pasquale Paoli, emersi in seguito all’analisi di numerose fonti in gran parte inedite. Un ruolo decisivo nella nascita e nello sviluppo della flotta "paolista" fu svolto dalle marinerie di Bonifacio, dei regni di Napoli e di Sicilia e dei presidi toscani sotto dominio napoletano. L’autore analizza i legami, non privi di tensioni, che unirono in gruppi di interesse alcuni dei principali corsari e contrabbandieri "paolisti" con uomini di mare, mercanti, mediatori e funzionari pubblici stranieri (napoletani soprattutto, ma non solo), mettendoli in condizione di usufruire delle risorse e delle ampie reti di relazioni proprie di questi soggetti. Un caso specifico, quindi, che permette tuttavia di gettare una luce più ampia su fenomeni e problematiche proprie del mondo marittimo d’antico regime. In primo luogo il complesso intreccio di interessi che ruotavano intorno alla guerra di corsa e al contrabbando. In secondo luogo il ruolo strategico rivestito da alcune tipologie di merci e di risorse (come il sale e i disertori) e il diffuso ricorso a false identità e "bandiere ombra". Si tratta di fenomeni che solitamente emergono con maggior vigore durante i periodi di guerra e risultano, quindi, particolarmente evidenti nel quadro del conflitto còrso-genovese, grazie anche all’intreccio con la cruciale questione del riconoscimento della bandiera còrsa.

Emiliano Bevilacqua

La borghesia transnazionale nella crisi dello spazio politico nazionale

RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE

Fascicolo: 3 / 2014

Il saggio discute la formazione di una borghesia transnazionale (transnational capitalist class) e le sue implicazioni per la democrazia liberale e la crisi della politica. Il profilarsi di un attore transnazionale dotato di embrionali sistemi di relazione, discussione e decisione rappresenta una significativa esemplificazione delle trasformazioni nel rapporto globalelocale e si colloca in un contesto che Saskia Sassen ha indicato in termini di nascente sociologia della globalizzazione. Il contributo mostra le molteplici dimensioni della nascente borghesia globale e concentrerà la discussione sul potere di decisione che la disponibilità di importanti risorse economiche e culturali conferisce ad un numero estremamente contenuto di soggetti. L’analisi di questo nuovo attore sociale offre l’opportunità di riflettere sul potere politico nella società globale e di discutere le sfide di consenso e partecipazione cui le democrazie liberali sono chiamate in una fase di debolezza del sistema degli Stati-nazioni. Il saggio conclude mostrando il contributo che le scalarità evidenziate dall’analisi della stratificazione sociale possono offrire al dibattito scientifico in tema di società globale e crisi della politica.

Emiliano Bevilacqua

Individualizzazione e condizionamento strutturale: alcune implicazioni per la teoria sociale

RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE

Fascicolo: 2 / 2009

Individualization and structural conditioning: some implications for social theory The essay discusses individualization topic in contemporary social theory. The author asserts necessity to deal the individualization processes with actor/structur classical dichotomy and he also refers to the thories that reconcile systemic balance and individual autonomy; the author also argues that it is desiderable for the future of individualization that sociology studies carefully structural influence, without considering individual liberty as a certainty. The argument will invoke the ideas offered by two currents of contemporary sociology, theories of conflict and rational choice, and analyses two recent essays of Sennett and Touraine to consider actual balance between structure and actor.

Key words: Social theory; Individualization; Globalization.

Parole chiave: Teoria sociale; Individualizzazione; Globalizzazione.

Emiliano Bevilacqua, Davide Borrelli, Marialuisa Stazio

Giochi di verità, cultura manageriale e soggettività. Per una microfisica delle resistenze in ambito accademico

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 160 / 2021

Quando si parla di trasformazione in senso manageriale dell’istruzione superiore si fa riferimento a un complesso di innovazioni normative e organizzative - dalla diversificazione competitiva fra strutture accademiche all’uso di indicatori di performance; dalla valutazione amministrativa e standardizzata della ricerca al ricorso a sistemi di premialità - miranti a gestire l’università secondo criteri di efficienza aziendale e di accountability. Con il presente lavoro abbiamo inteso indagare le implicazioni che la managerializzazione dell’ambiente universitario genera nell’ethos del ricercatore, le pressioni cui sottopone la sua deontologia professionale e le reazioni che suscita. In particolare, la nostra ricerca ha inteso esplorare quei focolai di esperienze, di pratiche del sé, di contro-condotte e resistenze che si sono espresse in appelli, iniziative editoriali, movimenti che, a partire da una base locale, hanno conquistato per brevi periodi un rilievo nazionale. Seguendo una metodologia di tipo qualitativo e attraverso il ricorso alle interviste abbiamo individuato tre nuclei discorsivi: la critica del dispositivo centralizzato della valutazione e del management accademico, la resistenza attraverso la forma movimento e i processi di soggettivazione e, infine, la salienza di un punto di vista di genere trasversale ad entrambe queste dimensioni.

The prolonged Italian disinflation ended in 1997 has often been considered as a sort of prize for collective sacrifices. We provide a different view on disinflation, based on the analysis of the redistributive phenomena and the slow growth that it may provoke. From the results of a VAR analysis we derive some empirical support to the assumption that agents are not always able to predict the inflation rate. Then, we provide some theoretical foundations to the idea that unexpected disinflation redistributes income from debtors to creditors and, by this way, could inhibit the growth rate of the economy. From this point of view, disinflation can be considered as a cause of collective sacrifices instead of a prize for them.

Emiliano Di Carlo, Lucrezia Fattobene, Marco Caiffa

Determinants of Intra-group Interlocking in European listed business groups

FINANCIAL REPORTING

Fascicolo: 1 / 2023

Purpose: The phenomenon of Interlocking Directorship within the same busi-ness group (the Intra-group Interlocks, IgI) has received little attention by scholars, especially when the interlocked affiliated-group companies are listed. Focusing on listed business groups, characterized by the presence of at least two affiliated-listed companies, and following the contingency perspective, this study aims to explore the determinants of IgI. Design/methodology/approach: The study analyses the controlling sharehold-er type (family, State, coalitions), the business ties, and the separation between ownership and control, focusing on 315 business groups listed in different Europe-an countries, i.e., Belgium, France, Greece, Italy, Spain, and Portugal. The social network analysis is applied to these groups, to compare the networks that originate from the corporate board of directors. Findings: In groups controlled by the State the density of social links is lower than in those controlled by families and coalitions. The strength of IgI is also relat-ed to the degree of correlation of firms’ industries, even if this correlation is influ-enced by the separation between ownership and control and by the country regula-tion that protects minority shareholders. Overall, the results show that for listed groups the agency theory better explains the determinants of the IgI phenomenon. Originality/value: This study contributes to the understanding of why board members of listed parent companies sit (or do not sit) in the listed subsidiary boards. Relying on agency theory and resource dependence theory, it also propos-es a theoretical framework.

Emiliano Esposito, Francesco Chiodelli

Le regole dell’informalità abitativa. Il caso del subentro illegale negli alloggi di edilizia pubblica a Napoli

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 / 2021

L’articolo presenta i risultati di una ricerca etnografica condotta nel complesso di case popolari del rione De Gasperi a Ponticelli, nell’area orientale di Napoli, dove la pratica di occupare informalmente un alloggio pubblico e fortemente radicata da decenni. Il saggio indaga una forma peculiare, il "subentro informale", di cui viene analizzato il funzionamento. L’obiettivo e mostrare l’informalita abitativa come risultato di un sistema di influenze reciproche tra sfera formale e sfera informale.

Ad oggi sono quasi inesistenti gli studi che hanno indagato in modo sistematico e scientificamente fondato l’eziologia della dipendenza sessuale. In modo molto generico ci sono alcuni studi che hanno trovato un’associazione con forme insicure di attaccamento (Zapf, Greiner, Carroll, 2008), oppure ci sono le ipotesi di Carnes (Carnes, 1983/1992, 1989, 1991) che la vedevano associata a delle convinzioni di base disfunzionali che riguardavano l’immagine di sé, i bisogni di base e la sessualità. Si riteneva che queste convinzioni di base fossero radicate nel sentimento della vergogna, nato all’interno di varie forme di abuso vissuto nell’infanzia. In passate pubblicazioni (Cantelmi e Lambiase, 2015) abbiamo presentato alcune ipotesi di "traiettorie eziologiche" che riguardano l’attaccamento, il funzionamento metacognitivo e la sessualizzazione culturale. In associazione a queste dinamiche, in tempi recenti, sono stati indagati con sempre maggiore approfondimento, due ambiti che riguardano soprattutto una forma di dipendenza sessuale, quella da pornografia online: le relazioni tra il comportamento sessuale e il funzionamento cognitivo e comportamentale, il rapporto tra l’uso e la dipendenza dalla pornografia e il funzionamento cerebrale. Dall’analisi di questi studi è emerso come forme di utilizzo patologico della pornografia online possono essere favorite sia da vulnerabilità e caratteristiche psicologiche, che da risposte di apprendimento condizionato caratteristiche del mezzo in sé, che possono agire sui meccanismi del cervello implicati nei processi di gratificazione, tipici delle altre forme di dipendenza da sostanze e da comportamenti