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Laura Chies

Riforme del mercato del lavoro e distribuzione del reddito in Germania

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 2 / 2013

L’efficacia delle riforme del mercato del lavoro nel favorire la crescita economica e l’occupazione appare molto debole in presenza di un continuo aumento delle disuguaglianze nei Paesi industrializzati. Le analisi degli economisti del lavoro sottolineano l’aumento dei differenziali salariali, quelle dei macroeconomisti evidenziano la caduta della quota salari, mentre i policy maker devono affrontare la crescente povertà delle famiglie. Il presente contributo vuole sintetizzare questi tre piani di analisi con lo scopo di dimostrare come le riforme istituzionali volte ad aumentare la flessibilità nel mercato del lavoro abbiano alla fine indotto una riduzione della domanda interna, comprimendo i salari dei lavoratori marginali e rallentando sia gli investimenti produttivi che la crescita complessiva. L’analisi si concentra poi sulla contrazione dello stato sociale in Germania a partire dalla metà degli anni ’90 e sull’aumento delle disuguaglianze come contropartita dell’introduzione dell’euro e del mancato miracolo europeo.

Esponente di movimenti — extraparlamentari, ecologisti e pacifisti — di rilievo italiano e internazionale tra gli anni Settanta e Novanta, consigliere regionale in Trentino-Alto Adige, europarlamentare dal 1989 sino alla morte, avvenuta il 3 luglio 1995, Alexander (noto come Alex) Langer occupa un posto significativo e singolare nella storia politica italiana. Se la pubblicistica lega il nome di Langer principalmente agli interventi durante la guerra in ex Jugoslavia, egli partecipò attivamente alle mobilitazioni per la pace anche in altri contesti. Tra essi, rilevante fu il ruolo assunto nei tentativi di mediazione politica all’interno del conflitto israelo-palestinese. Il saggio intende proporre una prima riflessione circa l’interpretazione del conflitto israelo-palestinese, le sue origini e gli sviluppi fino agli inizi degli anni Novanta da parte di Langer, aprendo a un’analisi più ampia di reti di individui, associazioni e movimenti per la pace. Attraverso lo studio di interventi pubblici e fonti a stampa, il saggio si propone di proporre prime considerazioni in merito alla storia delle culture politiche, dell’azione europea, delle forme di mediazione e interposizione nonviolente che si intrecciano tra Italia, Europa, Israele e Palestina.

Laura Ciglioni

Il futuro nelle nostre mani. La DC, il centro sinistra e la sfida della programmazione

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2-3 / 2022

Il saggio esplora il dibattito sul governo dello sviluppo economico dell’Italia e, in questa chiave, la visione del futuro del paese elaborata dalla DC negli anni Ses-santa, nel quadro dell’esperimento di centro-sinistra. Il contributo affronta tre am-biti di analisi. In primo luogo, esso prende in esame gli anni Sessanta come "età dell’oro" dell’idea di pianificazione nel contesto europeo e globale, per poi ripercor-rere il dibattito su programmazione e progresso elaborato allora dalla DC, in parti-colare in occasione dei convegni di S. Pellegrino del 1961 e del 1962. In secondo luogo, il saggio mette a fuoco le strategie di propaganda messe in campo dalla DC per rassicurare, ma anche per mobilitare i cittadini attorno alla visione di moder-nizzazione proposta dal partito nella prima metà degli anni Sessanta. Infine, il contributo analizza le reazioni dell’opinione pubblica italiana di fronte al centro-sinistra, alla proposta politica della DC e al futuro del paese; in questa prospettiva, esso esamina le crescenti difficoltà incontrate dal dibattito sulla programmazione e il rimodularsi di aspettative e fiducia nel futuro, a vari livelli, nell’ultimo scorcio del decennio.

Laura Ciglioni

La Democrazia cristiana e il centro-sinistra

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2-3 / 2018

Il saggio ricostruisce il dibattito storiografico sulla DC negli anni del centro-sinistra, prendendo in considerazione: la questione della periodizzazione e il dibattito sulle riforme; l’analisi della gestione della modernizzazione dell’Italia da parte della DC; il problema dell’unità del partito dei cattolici e del suo rapporto con l’autorità ec-clesiastica; il peso delle dinamiche internazionali.

Laura Ciglioni

"La dolce vita turns perilous": l’Italia del ’77 vista dagli americani

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 1 / 2014

Il saggio, mettendo a confronto le analisi della stampa quotidiana e periodica con quelle dell’amministrazione, della Cia e dell’ambasciata a Roma, ricostruisce l’immagine dell’Italia diffusa negli Stati Uniti durante il 1977. L’articolo ricostruisce non solo come i principali problemi della vita politica italiana - soprattutto il "compromesso storico" e l’eurocomunismo, la crisi economica e il terrorismo, la violenza politica – fossero giudicati, ma anche quale immagine complessiva della società italiana fosse proposta, quali fossero i cambiamenti percepiti nello stile di vita, nei costumi, nella produzione culturale.

Laura Ciglioni

L’Italia del miracolo economico e la stampa statunitense

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 3 / 2012

Il saggio ricostruisce l’atteggiamento, le analisi e i giudizi della stampa statunitense di fronte al miracolo economico italiano tra il 1960 e il 1964. Il contributo offre due diversi piani di lettura, fra loro complementari. Da un lato, propone una ricostruzione delle dinamiche del miracolo economico (i fattori della crescita, i settori trainanti, le radici della crisi), filtrate attraverso lo sguardo degli osservatori statunitensi, con l’intento di comprendere quali luci e ombre la stagione del boom contribuì a proiettare sull’immagine complessiva dell’Italia allora diffusa oltreoceano. Dall’altro, intende contribuire a un’analisi dell’opinione pubblica americana negli anni Sessanta, facendone emergere in controluce orientamenti e percezioni, convinzioni e priorità, pregiudizi e paure, anzitutto rispetto al problema della crescita economica e dei modelli di sviluppo nel contesto della Guerra Fredda, ma anche in relazione ad alcune scelte dell’amministrazione Kennedy verso l’alleato europeo e ai processi di modernizzazione in corso nella penisola. La ricerca è basata, oltre che su documentazione del Dipartimento di Stato americano, su quotidiani e periodici statunitensi selezionati in base a diffusione, autorevolezza, orientamento e pubblico di riferimento.

Laura Ciglioni

Le guerre italiane nei rotocalchi degli anni Settanta

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 1 / 2010

Il saggio ricostruisce le immagini delle guerre combattute dall’Italia nel XX secolo, e in particolare quelle della prima e della seconda guerra mondiale, diffuse presso l’opinione pubblica italiana negli anni Sessanta, attraverso l’analisi di otto rotocalchi di ampia diffusione e di differente orientamento: Famiglia cristiana, L’Europeo, Oggi, Tempo, Epoca, Vie nuove, L’Espresso e Gente. Analizzando tanto la natura di prodotto dell’industria dell’intrattenimento che di giornale di opinione, propria del rotocalco, l’autrice ne ricostruisce i diversi livelli di fruizione e individua in particolare tre processi che operavano nella struttura dei settimanali illustrati: mitizzazione, ideologizzazione e affabulazione. Accanto ad un sentimento di estraneità verso le guerre nazionali che emerge quale mito comune a tutti i rotocalchi, l’autrice individua come dato dominante l’esistenza di memorie contrapposte e polemiche del passato nazionale (in particolare della Resistenza) presso l’opinione pubblica italiana del tempo. Il saggio analizza, infine, gli elementi di continuità e di frattura di alcune di queste memorie nel tempo e il loro rapporto con il discorso politico pubblico proposto dalle forze politiche protagoniste del centrosinistra.

Laura Ciglioni, Guido Panvini

Interviste sulla storia contemporanea. Risponde Jean-François Sirinelli

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2 / 2021

Da molti anni gli storici dell’età contemporanea, in Italia e all’estero, si stanno interrogando sullo "stato di salute" della disciplina. La proliferazione di nuovi campi di studio, la sempre più marcata specializzazione delle ricerche, la contaminazione con le altre scienze sociali, la formazione di un confronto storiografico "globale", favorito, in parte, dalla diffusione delle tecnologie digitali, il complesso rapporto con il dibattito pubblico, la difficile stagione, in termini sia di risorse che di ruolo, sperimentata dalle scienze umane: sono solo alcuni dei temi che animano la riflessione attorno alla storia contemporanea. In anni recenti un vivace dibattito internazionale sulle prospettive degli studi storici nel nuovo millennio è stato animato da studiosi e istituzioni di ricerca di primo piano. Mondo contemporaneo vuole fornire un contributo a questa discussione, rivolgendosi, attraverso lo strumento dell’intervista, a eminenti storici per un bilancio della storiografia sull’età contemporanea, per riflettere sul ruolo dello storico oggi e sulle sfide che la disciplina affronta nel nostro tempo. In questo fascicolo interviene su tali temi Jean-François Sirinelli.

Laura Ciglioni, Guido Panvini

Interviste sulla storia contemporanea. Risponde Federico Romero

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 1 / 2020

Da molti anni gli storici dell’età contemporanea, in Italia e all’estero, si stanno interrogando sullo "stato di salute" della disciplina. La proliferazione di nuovi campi di studio, la sempre più marcata specializzazione delle ricerche, la contaminazione con le altre scienze sociali, la formazione di un confronto storiografico "globale", favorito, in parte, dalla diffusione delle tecnologie digitali, il complesso rapporto con il dibattito pubblico, la difficile stagione, in termini sia di risorse che di ruolo, sperimentata dalle scienze umane: sono solo alcuni dei temi che animano la riflessione attorno alla storia contemporanea. In anni recenti un vivace dibattito internazionale sulle prospettive degli studi storici nel nuovo millennio è stato animato da studiosi e istituzioni di ricerca di primo piano. Mondo contemporaneo vuole fornire un contributo a questa discussione, rivolgendosi, attraverso lo strumento dell’intervista, a eminenti storici per un bilancio della storiografia sull’età contemporanea, per riflettere sul ruolo dello storico oggi e sulle sfide che la disciplina affronta nel nostro tempo. In questo fascicolo interviene su tali temi Federico Romero.

Da molti anni gli storici dell’età contemporanea, in Italia e all’estero, si stanno interrogando sullo "stato di salute" della disciplina. La proliferazione di nuovi campi di studio, la sempre più marcata specializzazione delle ricerche, la contaminazione con le altre scienze sociali, la formazione di un confronto storiografico "globale", favorito, in parte, dalla diffusione delle tecnologie digitali, il complesso rapporto con il dibattito pubblico, la difficile stagione, in termini sia di risorse che di ruolo, sperimentata dalle scienze umane: sono solo alcuni dei temi che animano la riflessione attorno alla storia contemporanea. In anni recenti un vivace dibattito internazionale sulle prospettive degli studi storici nel nuovo millennio è stato animato da studiosi e istituzioni di ricerca di primo piano. Mondo contemporaneo vuole fornire un contributo a questa discussione, rivolgendosi, attraverso lo strumento dell’intervista, a eminenti storici per un bilancio della storiografia sull’età contemporanea, per riflettere sul ruolo dello storico oggi e sulle sfide che la disciplina affronta nel nostro tempo. In questo fascicolo intervengono su tali temi Frank Bösch, Catherine Coquery-Vidrovitch e Antonio Varsori.

Laura Ciglioni, Guido Panvini

Interviste sulla storia contemporanea. Rispondono Enrique Moradiellos García, Guido Formigoni

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 1 / 2019

Da molti anni gli storici dell’età contemporanea, in Italia e all’estero, si stanno interrogando sullo "stato di salute" della disciplina. La proliferazione di nuovi campi di studio, la sempre più marcata specializzazione delle ricerche, la contaminazione con le altre scienze sociali, la formazione di un confronto storiografico "globale", favorito, in parte, dalla diffusione delle tecnologie digitali, il complesso rapporto con il dibattito pubblico, la difficile stagione, in termini sia di risorse che di ruolo, sperimentata dalle scienze umane: sono solo alcuni dei temi che animano la riflessione attorno alla storia contemporanea. In anni recenti un vivace dibattito internazionale sulle prospettive degli studi storici nel nuovo millennio è stato animato da studiosi e istituzioni di ricerca di primo piano. Mondo contemporaneo vuole fornire un contributo a questa discussione, rivolgendosi, attraverso lo strumento dell’intervista, a eminenti storici per un bilancio della storiografia sull’età contemporanea, per riflettere sul ruolo dello storico oggi e sulle sfide che la disciplina affronta nel nostro tempo. In questo fascicolo sono intervenuti su tali temi Enrique Moradiellos García e Guido Formigoni.

Laura Ciglioni, Guido Panvini

Interviste sulla storia contemporanea. Rispondono Fulvio Cammarano, Tommaso Detti, Lynn Hunt

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 1 / 2018

Da molti anni gli storici dell’età contemporanea, in Italia e all’estero, si stanno interrogando sullo "stato di salute" della disciplina. La proliferazione di nuovi campi di studio, la sempre più marcata specializzazione delle ricerche, la contaminazione con le altre scienze sociali, la formazione di un confronto storiografico "globale", favorito, in parte, dalla diffusione delle tecnologie digitali, il complesso rapporto con il dibattito pubblico, la difficile stagione, in termini sia di risorse che di ruolo, sperimentata dalle scienze umane: sono solo alcuni dei temi che animano la riflessione attorno alla storia contemporanea. In anni recenti un vivace dibattito internazionale sulle prospettive degli studi storici nel nuovo millennio è stato animato da studiosi e istituzioni di ricerca di primo piano. Mondo contemporaneo vuole fornire un contributo a questa discussione, rivolgendosi, attraverso lo strumento dell’intervista, a eminenti storici per un bilancio della storiografia sull’età contemporanea, per riflettere sul ruolo dello storico oggi e sulle sfide che la disciplina affronta nel nostro tempo. In questo fascicolo sono intervenuti su tali temi: Fulvio Cammarano, Tommaso Detti e Lynn Hunt.