RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104763 titoli

Mario Giovanni Garofalo

Per una teoria giuridica del contratto collettivo. Qualche osservazione di metodo

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 132 / 2011

Il saggio esamina problemi tradizionali della disciplina del contratto collettivo, quali l’efficacia soggettiva e l’effetto inderogabile, e problemi sollevati da fenomeni nuovi, quali la contrattazione gestionale, l’integrazione tra legge e contratto collettivo, la contrattazione collettiva nel pubblico impiego. La disamina è condotta alla luce della proposta metodologica secondo la quale una teoria del contratto collettivo non è esaustiva se si muove unicamente all’interno dell’ordinamento statuale, ma deve contenere (e spiegare) la dialettica tra fatto socialmente tipico e sua rappresentazione in tale ordinamento.

Mario Giovanni Garofalo

I dirigenti pubblici tra controllo politico e autonomia professionale

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

1. Ceto politico e burocrazia / 2. Il quadro costituzionale (2.1. Lo status costituzionale della pubblica amministrazione / 2.2. Il significato dell’autonomia dell’amministrazione / 2.3. Alcune obiezioni / 2.4. L’autonomia dell’amministrazione a fronte di altre autonomie istituzionali / 2.5. La giurisprudenza della Corte costituzionale) / 3. Autonomia dell’amministrazione e contrattazione collettiva / 4. Gli incarichi dirigenziali (4.1. Natura giuridica dell’atto di conferimento / 4.2. La giurisdizione / 4.3. I criteri di conferimento / 4.4. La durata / 4.5. La cessazione automatica degli incarichi di vertice e la norma transitoria) / 5. La responsabilità dirigenziale (5.1. Le fattispecie / 5.2. Le sanzioni) / 6. Una prospettiva de jure condendo: distinguere tra le diverse amministrazioni?

Mario Giovanni Garofalo, Pasquale Chieco

Licenziamenti collettivi e diritto europeo

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 89 / 2001

Il licenziamento collettivo costituisce una difficile sfida sia per la contrapposizione tra libertà dell’impresa di dimensionare in modo ottimale la propria organizzazione ed interesse dei dipendenti al mantenimento dell’occupazione, sia per l’articolazione non di rado conflittuale tra l’interesse collettivo ed i molteplici interessi individuali dei lavoratori, a loro volta in competizione tra loro. Il tutto senza trascurare il ruolo dei soggetti pubblici di governo del mercato del lavoro. In questo quadro, il saggio ripercorre le ragioni economiche ed i fondamenti giuridici dell’adozione delle due direttive 75/129 e 92/56, composte entro la direttiva 98/59, con un’analisi minuziosa delle scelte normative del legislatore comunitario e, quindi, degli equilibri prescelti, anche alla luce dei pochi ma importanti pronunciamenti della Corte di giustizia.

During the final year of the Great War, the Italian government authorized the enlistment of Czech and Slovak prisoners in order to form a Legion within Italy’s own borders. In this essay the author concentrates on two points: the first explores wartime imprisonment in Abruzzo, with particular reference to the Fonte d’Amore concentration camp; the second focuses on the enlistment of Czech and Slovak prisoners being held in the camp. From April 1918 until the end of the War the Fonte d’Amore camp was the main destination for Czech and Slovak prisoners who fought against the Austro- Hungarian Empire to bring about the establishment of the Czechoslovak Republic, which was achieved on October 28, 1918

Mario Grandi

In difesa della rappresentanza sindacale

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 104 / 2004

In questo saggio si prende posizione a favore del modulo di rappresentanza sindacale fondato sul principio associativo, considerato essenziale per la teorizzazione dell’azione collettiva come azione circoscritta dal diritto privato delle associazioni e dei contratti. Questo modulo ha subito un processo lento, ma costante, di emarginazione per effetto di orientazioni teoriche e di esperienze regolative, che l’hanno sospinto a misurarsi con dinamiche di consenso generale o di verifica elettorale maggioritaria, indotte per lo più dall’esigenza di sperimentare forme unitarie di rappresentanza specie a livello aziendale e di superare l’efficacia soggettivamente limitata dei contratti collettivi, connessa alla struttura associativa della rappresentanza. L’attuale processo evolutivo del sindacalismo tende, almeno sul piano delle teorizzazioni, a immettere i sindacati nel circuito delle istituzioni (di fatto) pubbliche, con rischio della libertà e del pluralismo.