La ricerca ha estratto dal catalogo 104869 titoli
La sociologia urbana è in una fase di revisione dei paradigmi che l’hanno contraddistinta per buona parte del Novecento e gli inizi del XXI secolo. Oggi il rilancio della disciplina dipende fortemente dalla messa in discussione di dicotomie quali urbano vs. rurale, centro vs. periferia, locale vs. globale, e dal riconoscimento di una articolazione più complessa e originale delle parti costitutive dei fenomeni sociali a livello territoriale. In particolare questo contributo propone una riflessione che, partendo dal concetto di arcipelago, ridisegna l’urbano in un’ottica dove il concetto di periferia perde il significato attribuitogli solitamente, per venire sostituito da quello di policentrismo. Questo approccio non nega la rilevanza dei territori e la georeferenziazione dei fenomeni ma li inquadra in una prospettiva più ampia e a geometria variabile.
Questo articolo parte da una ricostruzione storica degli studi tradizionali sulla qualità della vita e il benessere sociale collettivo per poi prendere in considerazione una prospettiva alternativa di analisi dei comportamenti individuali di adattamento ai contesti e di personalizzazione del rapporto con i luoghi. In particolare, l’intento è quello di sottolineare come gli spazi urbani interstiziali possano costituire contesti originali e rilevanti di benessere in chiave mi-cro senza per questo pensare ad una deresponsabilizzazione della politica e delle istituzioni nella risposta ai bisogni individuali.
Quality of life is a multidimensional concept that has been deeply analyzed during the last forty years. Many theoretical studies and empirical research have been performed in order to define and measure living conditions. However, new emerging paths need to be explored. These paths regard linkages existing between quality of life and other topics like: time, technology, sustainability, places identity, participation, urban regeneration and city marketing.
Modern cities are characterized by the presence of different populations: in-habitants, commuters, city users and businessmen, performing activities and using the cities in specific ways. This paper focuses on some issues related to the quan-titative and qualitative definition of such populations as well as on the description of other groups of individuals living and consuming in the city: flâneurs, in par-ticular. Some questions regarding the process of identification with places, the multiple roles of the mobile populations and the possible conflicts among different groups are briefly outlined.
Maternal representations and quality of dyadic interactions in children at risk of maltreatment - Problem: maltreatment impacts on the quality of interactive exchanges, precociously putting the infant at risk for maladaptive outcomes. Method: research involved 37 mother-infant dyads at risk for maltreatment and 37 non-referred dyads. AAI has been administered to the mothers; furthermore, dyadic interactive exchanges were observed and video-recorded. Results: in comparison with the control group, the at-risk group shows a prevalence of disorganized models (X2= 12,2; p < 0,01). Additionally, in the at-risk group an influence of maternal mental state on the interactive quality has been evidenced: dismissing mothers present lower sensitivity (F = 4,87; p < 0,01), whereas disorganized mothers express more negative affective states (F = 5,65; p < 0,01). Conclusions: early traumatic relational experiences influence maternal state of mind with respect to attachment, thus compromising the process of dyadic affective regulation.
Key words: child maltreatment, traumatic experiences, attachment, dyadic interaction.
Parole chiave: maltrattamento infantile, esperienze traumatiche, attaccamento, interazione diadica.
La preparazione dei giudici si preoccupa soltanto delle loro competenze tecnico-giudiziarie. Ma ogni processo è anche il luogo in cui si intrecciano importanti aspetti relazionali nei rapporti fra giudici, avvocati, testimoni e parti. In una situazione peculiarmente conflittuale come quella del processo, i problemi inconsci del giudice rischiano dunque di influire in maniera inappropriata sui suoi comportamenti e decisioni processuali. L’Autore, giudice ed esperto in psicoanalisi, ne dà un saggio analizzando le dinamiche psichiche nel tentativo di conciliazione che si svolge nei processi tra lavoratori e datori di lavoro.
La salute delle donne in Afghanistan è molto più compromessa di quella degli uomini, sia per ragioni legate alla maternità che per ragioni sociali nel loro essere relegate in casa ed essere un peso, economico prima di tutto, per la famiglia. Rurale e urbano, sistema privato e pubblico della salute, posizione nella famiglia, debolezza della donna sposata in una famiglia in cui oltre il marito convivono vecchi e fratelli e sorelle, sono le variabili principali che rendono tanto vulnerabile la salute della donna. Le ricerche oltre che le statistiche indicano numeri e ragioni di questa vulnerabilità femminile alla salute. Le ragioni di morte o di malattia femminile sono molteplici, ma le principali individuate sono la tubercolosi (Tbc), la depressione delle giovani donne sposate che portano a una sindrome ciclotimica, la mortalità dovuta alla gravidanza e il parto, che spesso oltre la donna riguarda il bambino. Le ragioni di tutte queste, come detto, hanno un carattere sociale, e cioè dovuto alla struttura familiare, alla distanza dai centri sanitari, l’impossibilità di utilizzare un sistema pubblico spesso molto modesto, oppure un sistema privato che a volte può essere buono e costoso, ma molto più spesso è composto di persone praticanti e utilizzatrici di conoscenze e mezzi altamente rudimentali.